Ginefra: «Anche per Corato arrivi una nuova Primavera»

Vincenzo Pastore
Un momento dell'incontro con Ginefra

Assenti i sindaci Massimo Cialente, primo cittadino de L’Aquila e Mimmo Consales, Sindaco di Brindisi, ieri il Pd ha aperto la sua campagna elettorale verso le amministrative 2013

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Un’iniziativa che “apre i lavori verso le elezioni del 2013” recitava l’annuncio diffuso dalla sezione locale del Partito Democratico. In soldoni, l’avvio della campagna elettorale targata Pd.

“Le città che ripartono” è il titolo dell’incontro organizzato ieri sera dai Democratici di Corato presso la biblioteca comunale. Un nome non casuale visto che, due dei tre ospiti previsti, provenivano dall’amministrazione diretta del territorio in qualità di Sindaco: Massimo Cialente, primo cittadino de L’Aquila e Mimmo Consales, Sindaco di Brindisi. Entrambi portano i segni di due momenti precisi: il terremoto aquilano del 2009 e la bomba esplosa nel capoluogo brindisino lo scorso maggio, nelle vicinanze di una scuola superiore.

Due impegni dell’ultimo minuto (un aereo perso e un consiglio comunale convocato in extremis) hanno tuttavia impedito il confronto con i due Sindaci, proiettando come ospite unico della serata Dario Ginefra, deputato del Pd.

Le scuse per la duplice assenza hanno fatto da prologo all’intervento introduttivo del segretario cittadino Luigi Gagliardi che ha annunciato alcune novità alla tradizionale Festa Democratica: «Quest’anno faremo la festa a tappe con una serie di avvenimenti come questo per avvicinare la gente, discutendo del programma e dei candidati».

Moderata da Giuseppe di Bisceglie, direttore editoriale de Lo Stradone, la serata è stata contrassegnata dalle riflessioni di Dario Ginefra, parlamentare barese del Pd. Due ore e mezza di confronto, analisi e proposte.

«C’è una voglia di cambiamento percepibile» ha esordito Ginefra per poi ricordare la grande reazione dei Sindaci Cialente e Consales dopo le tragedie vissute.

Nella sua lunga dissertazione Ginefra non si è risparmiato da alcun tema. Partendo dallo scandalo della Regione Lazio e dal clima di sfiducia generale che accompagna la politica italiana: «La vicenda laziale segna un immiserimento della politica. Ma è paradossale pensare che Fiorito sia stato eletto con 28.000 voti di preferenza dopo essere stato Sindaco di Anagni».

Le elezioni si avvicinano con l’irruzione sulla scena di Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle. Ginefra ha prima riconosciuto alcuni meriti del comico-blogger (sui casi Parmalat e Fiat) per poi confinarlo alla stregua di Silvio Berlusconi: «Entrambi sono la dimostrazione di come gli italiani abbiano in sé la ricerca della figura salvifica per risolvere i problemi. Ecco cosa è stato il berlusconismo: pensare che un uomo solo potesse governare il Paese».

A diversi mesi dal ritorno alle urne il dibattito sulla legge elettorale è sempre vivo. Da più parti si invoca l’abrogazione del “porcellum” ma non si è ancora arrivati a un accordo condiviso dalle forze politiche: «Stiamo cercando di garantire il premio di maggioranza per scongiurare il rischio di ingovernabilità. La legge elettorale però non è sufficiente a garantire la qualità politica. Essa è alta solo se c’è partecipazione» ha ammonito Ginefra che ha poi applaudito al grande senso di responsabilità del Pd e del segretario Bersani nella scelta di sostenere il Governo Monti.

Le ormai imminenti primarie decreteranno il candidato di partito (e/o di coalizione) alle prossime elezioni. Sarà l’assemblea nazionale democratica a stabilire le regole il prossimo 6 ottobre. Alcuni nomi tuttavia si conoscono già: Bersani e Renzi in primis. Candidature che hanno fatto storcere la bocca all’onorevole democratico per la tempistica: «E’ singolare che i candidati sia siano presentati prima della definizione delle regole».

Dario Ginefra è arrivato alla Camera dei Deputati nel 2008 dopo un’intensa attività politica a Bari culminata con la “Primavera Pugliese” e l’elezione di Michele Emiliano a Sindaco della città. Un’esperienza vincente che si è augurato possa ripetersi anche a Corato dopo il decennio di amministrazione Perrone.

A tal proposito le bordate non sono tardate ad arrivare: «So che il Sindaco uscente ha seminato molto in termini di relazioni. Un tempo lo chiamavano clientelismo. Egli in questi anni ha gestito non governato. Sta a noi dare un segnale di speranza ai cittadini trattati da sudditi, cercando di favorire sempre maggiore partecipazione anche extraistituzionale. Il mio auspicio è che Perrone non utilizzi strumenti “doping” in campagna elettorale, leciti ma frutto della sua carica di presidente Anci Puglia».

Ginefra non si è infine sottratto ai numerosi interventi arrivati dal pubblico. Dai costi della politica alla situazione specifica coratina, dagli strumenti di comunicazione in campagna elettorale alla disoccupazione giovanile ed al ruolo dell’Europa.

«Vedete di farcela, non è bello sentir parlare fuori del Sindaco di Corato come “topolino”, rischiate di costruire una nuova Eurodisney», la sua stoccata finale.

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Commenti

  • gianni Vaccaro (utente non verificato)

    be non mi sembra che il pd(l) sia messo troppo bene, doveva essere l’evento che lanciava la campagna elettorale ,ma qua non legge niente di niente e un articolo vuoto .come il PD se il massimo della contestazione che riescono a fare e sul sopranome stam bun frecat

  • nunzio livrieri (utente non verificato)

    non serve piu’ riaffacciarsi, puntuali, x la campagna elettorale. La gente ha bisogno quotidianamente di veder risolti i problemi che li assillano (a livello nazionale e locale)