Due nuovi arrivi tra “Le Specialità di Attilio”

La Redazione
Capunti e Orecchiette di Grano Arso

In tavola la pasta di Grano Arso e le Orecchiette Caserecce

3 commenta

Le nuove tendenze nell’alta Ristorazione, unita alla voglia di valorizzare una antica Tradizione Pugliese, ha convinto lo storico Parificio Granoro a scommettere su due nuovi filati di pasta. Arrivano così i Capunti e le Orecchiette di Grano Arso: ecco la novità della linea “Le Specialità di Attilio”.

Le origini del grano arso sono legate al mondo agricolo più povero: ai contadini spesso era concesso di raccogliere, solo per uso personale, i chicchi di grano rimasti sul terreno dopo la bruciatura delle stoppie al termine della mietitura. Si trattava di un mondo lontano da quello dorato degli chef, non solo pugliesi, ma di tutta Italia. Oggi invece, tutti fanno a gara per inserire questi tesori della tradizione nei loro menù.

Il listino è diverso da quello degli attuali formati di Attilio a causa della problematicità della produzione: la semola di grano duro arso ha un odore molto forte e la granulometria talmente sottile da sporcare gli impianti produttivi in ogni parte e diffondersi anche nell’ambiente. Inoltre, alla particolarità della produzione basata su due Formati Speciali, alla semola che è frutto di una miscela di semola di grano arso (20%) e semola di grano duro, bisogna aggiungere i costi di gestione e pulizia degli impianti produttivi. 

Allo scopo di rendere la Linea di Attilio più completa e ancor più legata alla nostra tipicità, si è deciso di inserire anche il Formato Orecchiette Caserecce, diverse da quelle presenti nella Linea Tradizionale dei Formati Speciali. La differenza sta nella forma, uguale a quella delle orecchiette fresche. 

La qualità della semola è altissima con il 14,50% di proteine, come specificato sul retro della confezione. Per la callosità e l’elasticità dovuta alla semola, i consumatori potrebbero preferirle alle orecchiette fresche.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!