Strade groviera, Psi: «In città situazione sgradevole»

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«Il tema del grave dissesto della rete viaria cittadina ha le caratteristiche di un’attualità costante e sgradevole», dice il Psi
«Il tema del grave dissesto della rete viaria cittadina ha le caratteristiche di un’attualità costante e sgradevole.
Non ci si rende conto che, nell’epoca della motorizzazione di massa, l’agevole percorribilità delle strade garantisce non solo sicurezza ed incolumità, ma anche integrità dei mezzi di trasporto e contenimento del trend in ascesa della sinistrosità che grava sulle casse comunali.
Nella scala delle priorità di un Comune vi dovrebbe essere posto per un buon assetto della viabilità (pedonale, motociclistica ed automobilistica), oltre che per un moderno Piano della mobilità e del traffico. E’ una questione anche di immagine e di qualità urbana.
Chi, da nord o da sud, decida di accedere al nostro centro abitato e di percorrere le complanari (est ed ovest), non potrà fare a meno di considerare inefficiente ed indolente un’Amministrazione comunale che tollera la presenza permanente di buche, di tratti di strada ridotti a carrarecce, di chiusini ballerini, di tracce evidenti di attraversamenti sotterranei, longitudinali e trasversali, ripristinati in modo del tutto rabberciato.
Provate a dirigervi dall’extramurale verso Andria: ad un certo punto di quella strada, e fin oltre l’imbocco del Viale del Cimitero, è possibile guidare un’autovettura o un ciclomotore senza mani sullo sterzo; il cedimento dello scavo longitudinale ha prodotto un solco dal quale riesce difficile deviare senza difficoltà. Una situazione che si ripete su Via Castel del Monte, fino all’Oasi, oltre che su molte strade esterne ed interne dell’abitato.
Si è detto che un mutuo di circa due milioni e mezzo, già destinato alla costruzione della nuova Scuola Giovanni XXIII, sarà devoluto alla riqualificazione della viabilità. Bene, anzi male! Cosa si aspetta, allora, ad utilizzarlo? Che passi il periodo delle ferie; che tornino alle proprie attività Dirigenti ed Aziende, con la preoccupante (per questo aspetto) prospettiva della stagione delle piogge di cui abbiamo registrato le prime disastrose avvisaglie?
Un’Amministrazione comunale non dovrebbe consentire soste nella propria attività. Ma…tant’è!
Torniamo alle opere in sotterraneo per attraversamenti stradali, alle infrastrutture, cioè, per l’alloggiamento di sottoservizi (reti di distribuzione di gas, luce, fognatura, acqua, telefono, fibre ottiche, elettricità, impianti semaforici coordinati, ecc.) realizzate da Aziende pubbliche, da Società o da soggetti privati.
Non sappiamo se ci sia una pianificazione che miri ad evitare una disordinata ed incontrollata collocazione di questi servizi in un sottosuolo anch’esso sottoposto ai limiti di una risorsa esauribile. Non sappiamo se ci sia un Regolamento comunale che disciplini la materia alla stregua di quanto previsto dagli artt. 65, 66 e 67 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada e dalla Direttiva ministeriale del 3 Marzo 1999.
Sappiamo, però, che dovrebbe essere inibito il riutilizzo del materiale di risulta degli scavi e che lo stesso dovrebbe essere condotto a discarica autorizzata; che gli interventi di ripristino dovrebbero essere eseguiti a regola d’arte, secondo le norme di un apposito disciplinare; che i ripristini non dovrebbero presentare affossamenti; che dovrebbe essere prevista la posa di pozzetti, ad una determinata distanza l’uno dall’altro, per garantire l’accesso ai sottoservizi e che questi pozzetti dovrebbero essere coperti da chiusini in ghisa a quota della superficie stradale , con adeguati valori di resistenza al carico e con la marcatura leggibile indicante la sigla dell’impianto, come previsto dalla normativa UNI EN 124/95; che si dovrebbero effettuare saggi per verificare la conformità e la regolarità delle opere eseguite, ecc.
Malgrado ogni possibile propensione all’ottimismo, non osiamo immaginare che al PUG, in così lunga gestazione, si accompagni, quale sua specificazione settoriale, un PUGSS (Piano Urbano Generale dei Servizi del Sottosuolo), come previsto dalla richiamata Direttiva Ministeriale, pur sapendo che i sistemi a rete dovrebbero garantire la tenuta di un elemento fondamentale del tessuto connettivo del territorio.
Di fatto, non pare che tutte le norme in materia siano oggetto di scrupoloso osservanza in questo Comune.
Se così è, ed è così, non ci pare corretto che sul bilancio comunale gravino i costi relativi ai lavori di ripristino, a regola d’arte, di scavi, come quelli esemplificati, realizzati da operatori pubblici e privati, in sotterraneo, su strade comunali.
Il processo di revisione della spesa (spending review) impone comportamenti virtuosi da parte delle Amministrazioni locali.
I cittadini, già gravati di oneri fiscali e tributari ai limiti della tolleranza, sono indotti, più che nel passato, a vigilare sul corretto impiego delle risorse finanziarie comunali, per evitare che esse esercitino una funzione sostitutiva in favore di soggetti sui quali dovrebbe ricadere l’onere della spesa, anche per i ripristini, a regola d’arte, degli scavi realizzati sulle sedi stradali».
Commenti
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avete visto per caso PIAZZA XI FEBBRAIO IN QUALE DEGRADO DI CIRCOLAZIONE VERSA? SAREBBE OPPORTUNO DARE UNA URGENTE PIANIFICAZIONE
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Come sappiamo parlare a ridosso delle prossime elezioni.
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io mi chiedo …ma il rione belvedere appartiene al comune di corato???????????? io abito da 20 anni e nn o mai visto che qualcuno si e interessato al nostro rione noi come tutto il paese paghiamo il canone di locazione imondizia acqua e anche laria che respiriamo e mà nn vedo mai nessuno ci sentiamo abbandonati da tutti ogni 3 mesi io in particolare respiro fogniatura x le rotture che spesso accadono e che poi io devo sbattermi x chiamare qualcuno xche a chi appartiene la fognia nn e vogliono sapere e nn parliamo di scarafaggi che ogni estate ci fanno compagnia trovandoli a passegiare tra i muri e in casa e ancora ce ne da raccontare come le buche x la strada che spesso siamo noi a chiderle a spese nostre io abito su la strada ad incrocio e quando piove il mio portone e intoccabile dato che devo fare attenzione ad uscire x nn rischiare di farmi na doccia schifosa mò sopratutto preciso ci sono tanti bambini in questo rione che nn sono liberi di giocare x tutto ciò siamo stanchiiiiiiii
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ma quale piano per le strade , la mobilità e per il traffico- le strade si sono ridotte a veri colabrodi, la mobilità possiamo sognarcela dato che il traffico è in aumento ogni giorno che passa,senza che alcuno ci pensi- l’amministrazione comunale,mi sembra, aveva ironicamente proposto allla vicinaTrani di voler provvedere a sue spese alla manutenzione dele strade di quel comune- ebbene gli amministratori pensino alla trave nei loro occhi e non alla pagliuzza in quelli di Trani-i cittadini possono soltanto assistere impotenti a mancati interventi nel settore pubblico e sperare nel ricambio con organi più efficienti







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