Pasquale Pomodoro: «Opposizione irresponsabile, la pressione fiscale sui cittadini è marginale»

La Redazione
Il Consiglio comunale di Corato

Il capogruppo Pdl Pasquale Pomodoro spiega ai cittadini come si sia arrivati all’approvazione del bilancio preventivo 2012 e accusa l'opposizione di «demagogia e irresponsabilità politica»

3 6 commenti

Lavori pubblici, Imu, Irpef, pressione fiscale, patto di stabilità, bilancio comunale.

C’è un po’ di tutto nell’intervento del capogruppo Pdl Pasquale Pomodoro che – dopo lo svolgimento dell’ultimo intenso Consiglio comunale – spiega ai cittadini come si sia arrivati all’approvazione del bilancio preventivo 2012.

Senza dimenticare, però, di lanciare frecciate all’opposizione, accusata di «demagogia e irresponsabilità politica» per via della «strumentalizzazione di una situazione finanziaria che ha radici ben al di là dell’ambito comunale».

«Dopo aver ascoltato gli interventi nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, mi chiedo se gli esponenti dell’opposizione siano informati sui fatti nazionali», scrive Pomodoro.

La strumentalizzazione di una situazione finanziaria che ha radici ben al di là dell’ambito comunale è un esempio eclatante di demagogia e irresponsabilità politica. Le minoranze dovrebbero avere l’onestà intellettuale di dire ai cittadini che sono situazioni difficili per tutti e che la drastica riduzione delle risorse per i Comuni, li costringe di fatto ad aumentare la pressione fiscale.

Ciò nonostante, i conti del nostro Comune continuano a essere virtuosi e ciò ci ha consentito, con l’approvazione del bilancio preventivo 2012, di pesare in misura marginale sulle spalle dei cittadini. 

Sui tanto criticati lavori pubblici, compresi la ristrutturazione del Teatro Comunale, si finge di dimenticare che devono procedere di pari passo con il rispetto del patto di stabilità  e delle entrate comunali. In fase di bilancio di previsione, ci sono da mettere in fila le entrate e le uscite previste per l’esercizio successivo: tutt’altro che un semplice esercizio aritmetico, ma l’atto amministrativo e politico più importante della Giunta, nel quale si delineano gli interventi previsti in tutti i campi della vita pubblica, dal sociale alla scuola e alla cultura, dai lavori pubblici alle azioni di sostegno all’economia.

Cosa tagliare, cosa potenziare, dove investire; quindi, definire le risorse necessarie: quante, come e, soprattutto dove reperirle. I conti devono “quadrare” e ogni anno è un’impresa sempre più ardua. Più che l’arte della politica i sindaci devono avere una dote particolare in cui eccellere, quella dell’equilibrismo. Alla guida dei Comuni, ormai simili ad aziende senza risorse e parafulmini dei mal di pancia collettivi, gli amministratori devono districarsi, mettendoci la faccia, tra sforbiciate romane e l’esigenza di mantenere i servizi.

Dopo l’approvazione del bilancio preventivo 2012  cosa dire, allora, ai cittadini?

Prima di tutto, che tra il 2010 e il 2011  i trasferimenti dallo Stato alle casse comunali sono calati di circa 3.000.000 di euro. Le difficoltà a far quadrare i conti per il 2012 sono state davvero notevoli,  anche se a Corato una ristrutturazione del Bilancio, concentrata sul contenimento dei costi del personale, delle spese correnti e dell’indebitamento era già stata avviata sin dall’insediamento dell’Amministrazione Perrone.

Considerate, però, le necessità economiche attuali dovute ai tagli imposti, siamo stati costretti, per la prima volta in nove anni, a prevedere aumenti che hanno interessato alcune categorie di cittadini. L’abbiamo fatto, però, con un occhio di riguardo per le fasce sociali  più bisognose, per le quali è stata ridotta la pressione fiscale, e per le categorie produttive per le quali non sono stati previsti aumenti.

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, ne abbiamo previsto l’applicazione utilizzando gli scaglioni di reddito e non più le fasce di reddito. Si passa quindi dall’applicazione marginale su tutto il reddito al criterio progressivo, con il risultato che la maggior parte dei contribuenti coratini pagherà un’Irpef comunale più bassa del 2011».

Queste, lo ricordiamo, sono le aliquote stabilite in funzione di 5 fasce di reddito: a) sino a euro 15.000,00, 0,40%; b) oltre euro 15.000,00 e sino a euro 28.000,00, 0,50%; c) oltre euro 28.000,00 e sino a euro 55.000,00, 0,65%; d) oltre euro 55.000,00 e sino a euro 75.000,00, 0,70%; e)  oltre euro 75.000,00, 0,75%.

Queste, invece, sono le aliquote IMU accordate a maggioranza: 0,35% per le abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione di alcune tipologie tassate allo 0.55%; 0,76% per gli immobili classificati catastalmente nelle categorie A/10, C1, C3 e D a condizione che l’operatore economico che svolge attività nell’immobile sia lo stesso tenuto al pagamento dell’imposta; 0.86% per gli immobili non rientranti in tali condizioni.

«Per quanto riguarda invece l’IMU – continua il capogruppo Pdl – perché è stato impossibile, se non in un caso, applicare aliquote inferiori a quelle base? La possibilità di modulazione delle aliquote è praticamente impossibile da conseguire per un Comune medio come il nostro.

L’introduzione dell’IMU, se calcolata ad aliquote base, comporta un aumento della pressione fiscale di circa il 250% ma le risorse da questa imposta a disposizione dei Comuni non solo non aumentano ma subiscono una notevole diminuzione.

Questo perché la gran parte dell’extragettito è dovuta allo Stato e per il fatto che l’IMU per la prima casa non costituisce una risorsa in più ma compensa un mancato trasferimento statale. Il gettito IMU così riscosso non è sufficiente a compensare il vecchio gettito ICI e non compensa i tagli dei trasferimenti e l’aumento delle misure previste dal patto di stabilità. Ciò avrebbe potuto comportare dei tagli pesantissimi e insostenibili ai servizi al cittadino: non l’abbiamo fatto.

Appare pertanto evidente come la scelta di applicare in qualche caso aliquote diverse da quelle base è stata un’azione obbligata ma abbiamo cercato di essere più equi possibile – conclude Pomodoro – se pensiamo che nella maggior parte dei Comuni dove si è approvato il bilancio di previsione, senza distinzione di guida politica, sono state deliberate aliquote (addizionale IRPEF e IMU) superiori alle nostre».

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Commenti

  • un cittadino 71 (utente non verificato)

    Una domanda non pertinente l’argomento dell’articolo: Si potrebbe sapere perchè sabato 04 agosto sono state rimosse le recinzioni poste dinnanzi al comune e poi sono state rimontate, subito dopo il termine di una cerimonia nuziale? Chi si è sposato? Il figlio dell’Aga Khan? Ringrazio sentitamente per la risposta che SICURAMENTE giungerà.

  • Luigi Patruno (utente non verificato)

    Il PDL è stato votato dagli elettori nel 2008 sulla base di un programma amministrativo basato su tre pilastri. 1) La Riduzione del carico fiscale 2)Lo sviluppo economico(la “politica del Fare”), 3) la razionalizzazione e la riduzione della spesa pubblica locale e nazionale. Per quanto riguarda il primo punto è evidente che questo non è avvenuto, anzi la pressione fiscale è aumentata sia a livello nazionale( Governi Berlusconi e Monti), sia a livello locale( aumento dell’addizionale locale IRPEF, aumento del 20% della TARSU coratina nel 2011, anticipo dell’IMU e aumento delle aliquote a livello locale, Corato). Per il punto 2 è di tutta evidenza che nessuna azione di sviluppo può essere intrapresa in una situazione in cui la tassazione inibisce la crescita e deprime i consumi e laddove l’amministrazione di Corato stanzia appena trentamila euro per lo sviluppo economico locale, cioè meno di quanto si spende per due giorni di festa del borgo antico!Questi i fatti. Luigi Patruno

  • Luigi Werty (utente non verificato)

    Iniqua e sprecona, così è stata ogni azione dell’amministrazione Perrone, ad iniziare dalla prima, i cuscini sotto il culetto dei poveri anziani!! Vergogna, approfittare della buona fede delle persone ingenue. E’ rappresentativa di tutta la vostra consigliatura. I tagli ai fondi statali li vada a recriminare al suo rappresentante nazionale, tale Berlusconi, che si è giocato risorse pubbliche appresso a MINORENNI, o i 480 milioni di euro alla Maddalena per un capriccio che ora è pieno di cacca di topi. Vergogna PDL e tutti i suoi rappresentanti. Pomodoro torni a mettere timbri dietro un bancone, che forse le riesce meglio.

  • Bello Fresco (utente non verificato)

    Ma in redazione nessuno parla dei furti di auto e negli appartamenti che si stanno susseguendo? ma pazzesco, ma a noi cittadini chi ci pensa? sermpre le solite kakkiate politiche di battibekki ma l’utilità di un servizio rivolto al pubblico. Mah….ma i giornalisti vanno in giro sanno quanti furti stanno accadendo? sveglia….

  • franco dacorato (utente non verificato)

    insomma mi pare di capire che non ostante gli aumenti, dobiamo ringraziarla questa Amministrazione. Figuriamoci se non vi erano gli aumenti! Forse erano passibili di beatificazione! Pagate gente pagate, tanto LORO sono degli equilibristi,cioè non cadono mai.

  • Cataldo Mazzilli (utente non verificato)

    Caro pomodoro, quando comincerai a comportarti da vero amministratore,facendo tesoro dei consigli che vengono dati da chi crede che la stagione dello sperpero del danaro pubblico, sia finito da un pezzo. Nascondersi dietro i tagli dei trasferimenti per fare passare la politica della ineluttabilità dell’aumento dell’addizzionale IRPEF,nonché’ l’aumento dell’imu, dimostra la vostra incapacita’ di visione politica economica per la nostra città ’ ubriaca di grandi annunci da parte di una classe politica(la vostra) che ha perso il contatto con la realta’ nella quale siamo precipitati.Nel consiglio comunale scorso ho invocato per ben tre volte.
    Responsabilita’ responsabilita’ responsabilita’. Spero, vi sia di monito!!!! Cataldo Mazzilli consigliere comunale