BNB, al Pala Losito presentato coach Giulio Cadeo

Cenzio Di Zanni
La presentazione del coach Giulio Cadeo

Il presidente Attilio De Palma annuncia un grande evento a settembre con tutta la squadra

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C’era grande attesa per la presentazione ufficiale del coach che sederà sulla panchina della neonata BNB, basket nord barese.

A rompere gli indugi é stato un comunicato stampa diffuso dalla BNB: la guida della squadra che abbraccia e rappresenta un pezzo importante del territorio é affidata all’esperienza ed alla lungimiranza di Giulio Cadeo.

In una conferenza stampa aperta agli addetti ai lavori e al pubblico dei tifosi, sul parquet del Pala Losito di Corato, c’erano i vertici al completo della società: il Presidente dott. Attilio De Palma, caparbio e volitivo; il General Manager dott. Pasquale Rotunno, grande intenditore della palla a spicchi; il Direttore Sportivo Francesco Martinelli e, naturalmente, lui, coach Giulio Cadeo. 

Non ha bisogno di presentazioni, il coach, almeno fra gli appassionati della pallacanestro. Grande é l’esperienza maturata prima che gli venissero affidate le redini della BNB.
Già allenatore della prima squadra varesina nel massimo campionato italiano, vanta nel suo passato il ruolo di “ufficiale in seconda” della nazionale under 22 maschile, al fianco di Walter De Raffaele, fino alla guida dell’ASD Ruvo di Puglia conclusasi con la poco fortunata stagione appena trascorsa, dopo un triennio fatto di molte luci e soddisfazioni.

«É un progetto ambizioso il nostro»,chiosa De Palma. Non solo sport fine a se stesso, ma lo sport come strumento di «rilancio del territorio, delle sue ricchezze, dei suoi prodotti tipici. La nostra caparbietà é dimostrata dalla doppia missione conclusa con successo: agganciare Cadeo e il ripescaggio in B», aggiunge soddisfatto.

Il Presidente risponde indirettamente alle polemiche legate alla natura “policentrica” della BNB: “chi ama lo sport, chi ama il basket non può restare vincolato al campanile, dobbiamo unirci e puntare in alto. Abbiamo cinquecentomila abitanti nel raggio di trenta chilometri e una tradizione cestistica consolidata”.

Sulla necessità, imposta dalla Federazione, di utilizzare altri impianti, scelta ricaduta su quello di Ruvo, come campo di casa dice: “non voglio fare polemiche con la Federazione. Si dice che il nostro Pala Losito non sarebbe idoneo per ragioni di sicurezza ad ospitare la B. Di conseguenza saremo presenti in tutti i comuni. Giocheremo a Ruvo e ci alleneremo a Corato”.

Dopo i ringraziamenti di rito, la parola passa al timoniere della squadra, coach Cadeo: «Il fatto di rimanere nella vostra terra mi rende felice. C’é grande feeling con la società, sotto l’aspetto morale, prima che tecnico», dichiara. E aggiunge: «chi mi conosce sa che esprimo in maniera diversa le mie emozioni, spero che il pubblico non fraintenda la mia apparente freddezza», quasi a stipulare un tacito accordo con chi siede sugli spalti.

La rotta é tracciata dal Direttore Sportivo, Martinelli: «l’obiettivo é fare un buon campionato in B puntando sui giovani, per questo la scelta non poteva che ricadere su Giulio, molto ambito a livello nazionale, da Torino a Pescara. Con lui abbiamo un progetto pluriennale, un matrimonio. I giovani talentuosi, classe ’92, ’93,’94, saranno in campo, non come accade in altre squadre».

Le battute conclusive sono affidate al Presidente De Palma, deus ex machina della BNB, il quale ribadisce che la società intende puntare sui giovani, sui valori dello sport: disciplina, umiltà, abnegazione. E sul territorio.

Annuncia un evento in settembre: la sagra dello sport in cui verrà presentata la squadra e i prodotti tipici del territorio. Si dice orgoglioso, poi, della carta di identità della società che, a buon diritto, può essere individuata nell’azionariato diffuso, onde evitare i contraccolpi che si ripercuotono su tutta la società, quando viene meno il supporto anche solo di un imprenditore. Le porte della società sono aperte all’ingresso di nuovi contributi.

La domanda di un giornalista riaccende le polemiche: «A Ruvo giocherete sempre fuori casa?»

Risponde coach Cadeo: «L’ultimo scudetto del Varese é stato vinto giocando al palazzetto, ma allenandosi al campus. Non ci devono essere alibi. Quello che per gli altri può essere un problema, per noi deve diventare uno stimolo e una forza in più».

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