Il regista coratino Giuseppe Tandoi e l’attrice Claudia Lerro alle prese con “Giusta”

Luciana Cusanno
Claudia Lerro

Una docufiction ispirata a Santa Giusta di Bazzano

3 2 commenti

Al via le riprese di “Giusta”, una docufiction del regista coratino Giuseppe Tandoi, autore de “La città invisibile”.
Protagonista femminile l’attrice Claudia Lerro, coratina anche lei, accanto all’abruzzese Andrea Bartolomeo.

 

L’opera è ispirata alla figura di Santa Giusta di Bazzano, considerata una delle prime evangelizzatrici dell’Abruzzo. Unita alla sua famiglia, si mosse dalla sua città d’origine, Siponto, l’odierna Manfredonia, per portare il messaggio cristiano nelle terre rimaste ancora pagane, oggi riconducibili alla provincia di Chieti e dell’Aquila. Venne per questo perseguitata e uccisa nella conca aquilana, nell’antica città di Forcona.

La produzione è affidata alla Esprit Film, con l’aiuto di una rete di tecnici e professionisti legati al territorio e con la collaborazione della Peperonitto Film.
Le riprese si effettueranno nell’aquilano fra Rocca di Mezzo, Stiffe di San Demetrio N.V., Bominaco di Caporciano e Prata d’Ansidonia, tra le stupende rovine di Peltuinum.

 

Parte delle riprese saranno effettuate ad Altamura, tra i pendii caratteristici dell’Altipiano delle Murge, splendido scenario per ambientare la partenza di Giusta per l’Abruzzo.

La storia di Giusta, liberamente romanzata in questo lavoro, è una delicata ma forte storia di Fede e Coraggio.
Recuperando l’immagine di Giusta si vuole contribuire a rilanciare l’immagine dell’Abruzzo e della Puglia dove le gesta della santa sono state vive e importanti.

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Commenti

  • SANTARELLA MARILENA (utente non verificato)

    MA SANTA GIUSTA DI BAZZANO AVEVA GLI OCCHI TRUCCATI E IL GEL ALLE UNGHIE?? MA’….

  • oloferne de rastignac (utente non verificato)

    @ santarella marilena: no, non sempre , solo durante l’estasi.