Accordo tra Cannillo srl e Ipa Sud, nasce un nuovo soggetto della distribuzione organizzata

La Redazione
La Cannillo srl

La sinergia darà vita ad un nuovo soggetto della distribuzione organizzata del mezzogiorno con un fatturato aggregato 2011 di 360 milioni di euro, 351 punti vendita per una superficie di vendita di circa 140.000 mq

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La Cannillo srl – uno dei maggiori gruppi industriali della città – si amplia e conquista nuove fette di mercato.

E’ stato infatti siglato venerdì scorso l’accordo di integrazione industriale tra le società Ipa Sud spa, con sede direzionale a Barletta e la Cannillo Srl di Corato.

Una sinergia che darà vita ad un nuovo soggetto della distribuzione organizzata del mezzogiorno con un fatturato aggregato 2011 di 360 milioni di euro, 351 punti vendita per una superficie di vendita di circa 140.000 mq.

Antonino Gatto, Presidente di Despar Italia, sintetizza gli elementi dell’operazione.

«La strategia delle aggregazioni di aziende consolidate, come in questo caso, consente di affrontare con molta più serenità un mercato in grande cambiamento. È un’operazione che oltre a fare bene alle imprese, farà bene ai fornitori e ai consumatori, che grazie all’unione delle due aziende, troveranno una realtà sicuramente più competitiva».

Il Patron di Ipa Sud, Nicola Peschechera, ripercorre le tappe della crescita societaria.

«Oggi siamo di fronte ad una grande svolta: con questo accordo crescono notevolmente i volumi e le aree di influenza di mercato in Puglia e Basilicata. La Ipa Sud Spa è stata la prima realtà sul territorio pugliese a dar vita ad una catena di supermercati associati sotto un’unica insegna. Nata nel 1931, la società nel 1973 è entrata a far parte della grande famiglia del Gruppo Despar. Ipa Sud ha chiuso il 2011 con un incremento delle vendite dell’11% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 237 milioni di euro.

Il 2011 è stato un anno di cambiamenti organizzativi per conseguire economie di scala e ottimizzazioni di costi, questa integrazione e le conseguenti sinergie produrranno risultati che da soli non erano neanche pensabili. Basti pensare che il nuovo gruppo conterà su rilevanti quote di mercato (Puglia 9% – Basilicata 16%), skills eccellenti provenienti da entrambe le società sul canale supermercati, franchising e Cash&Carry e su una notevole solidità patrimoniale».

«Per noi – commenta Franco Cannillo, amministratore delegato di Cannillo Srl – si tratta di un salto dimensionale significativo e di un’ottima opportunità di sviluppo che non si basa sui numeri, ma sugli uomini. Questa integrazione rappresenta la naturale evoluzione di un rapporto imprenditoriale e personale fra le famiglie Peschechera e Cannillo improntato da sempre sulla reciproca stima e sulla correttezza, elemento sempre più raro al giorno d’oggi.

La sfida che mi attende alla guida di questo nuovo gruppo richiederà dedizione ed impegno, ma sapere di poter contare sull’esperienza di Nicola Peschechera e sull’entusiasmo delle nuove generazioni, mi rende fiducioso e certo di poter centrare obiettivi ambiziosi.Infine, ringrazio gli amici Tonino Gatto e Gianni Cavalieri per il prezioso contributo di idee e di esperienze, senza del quale non saremmo giunti a questo importante traguardo».

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Commenti

  • Pino Picca (utente non verificato)

    Finalmente due imprenditori, che decidono di unire e non di dividere. Scelta forzata, dirà qualcuno, vista la competitività dei mercati? Io dico, sicuramente il mercato detta le dinamiche commerciali, ma c’è anche da ammirare il coraggio di rimettersi in discussione, abbandonando il proprio comodo orticello già coltivato e accettando una nuova e difficile sfida contro i colossi stranieri (Carrefour, Auchan, Lidl, Penny Market), che hanno solo raccolto i nostri risparmi, portando capitali in Francia, Germania, Inghilterra. Tali realtà straniere hanno investito pochissimo, se pensiamo che sono piovuti aiuti locali, regionali, nazionali ed europei, per realizzare cattedrali nel deserto, opere che quando non consentivano di realizzare utile, sono state soppresse, tanto erano state realizzate con i soldi del povero contribuente. Sono convinto, che la mission e la mission dei due rispettivi gruppi delle famiglie Peschechera e Cannillo, porterà nuovi posti di lavoro.

  • Pino Picca (utente non verificato)

    Finalmente due imprenditori, che decidono di unire e non di dividere. Scelta forzata, dirà qualcuno, vista la competitività dei mercati? Io dico, sicuramente il mercato detta le dinamiche commerciali, ma c’è anche da ammirare il coraggio di rimettersi in discussione, abbandonando il proprio comodo orticello già coltivato e accettando una nuova e difficile sfida contro i colossi stranieri (Carrefour, Auchan, Lidl, Penny Market), che hanno solo raccolto i nostri risparmi, portando capitali in Francia, Germania, Inghilterra. Tali realtà straniere hanno investito pochissimo, se pensiamo che sono piovuti aiuti locali, regionali, nazionali ed europei, per realizzare cattedrali nel deserto, opere che quando non consentivano di realizzare utile, sono state soppresse, tanto erano state realizzate con i soldi del povero contribuente. Sono convinto, che la mission e la mission dei due rispettivi gruppi delle famiglie Peschechera e Cannillo, porterà nuovi posti di lavoro.

  • Zio S. (utente non verificato)

    Ad maiora semper!!!!!