Completamento dei sottoservizi nel centro antico, approvato lo studio di fattibilità

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L'importo dell'intervento, inserito nell’elenco annuale dei lavori pubblici, è di 500mila euro
La Giunta Comunale ha approvato lo studio di fattibilità relativo al progetto di completamento dei sottoservizi nel centro antico, nel tratto compreso tra via Tenente Lamonica e via S.M. Greca.
L’importo dell’intervento, inserito nell’elenco annuale dei lavori pubblici del 2012, è di 500mila euro.
“L’intervento – si legge nella relazione del Responsabile Unico del Procedimento – è relativo al completamento di interramento dei sottoservizi e comporta il rifacimento ex novo della rete idrica, gas metano, pubblica illuminazione, nonché la predisposizione delle canalizzazioni per energia elettrica e telefono, fatta eccezione per la rete di fognatura nera, nel quadrante del centro storico compreso tra via Tenente Lamonica, via Santa Maria Greca, via Luisa Piccarreta e via Roma.
Il tutto sarà completato dalla sovrastruttura stradale con pavimentazione a mezzo di basole calcaree, al fine di ridurre le sollecitazioni indotte dal traffico veicolare, per l’importo complessivo di 500mila euro.
Con un primo finanziamento di 900mila euro a totale carico del Comune, si è proceduto al rifacimento dei suddetti sottoservizi del 1° stralcio funzionale che ha interessato l’area posta in adiacenza a piazza Abbazia e riferita al quadrante compreso tra via Duomo, via Roma, largo Plebiscito, Corso Garibaldi.
Con successivo finanziamento di 2.200.000 euro cofinanziato dalla Regione Puglia, si è proceduto al rifacimento dei sottoservizi del 2° stralcio funzionale che ha interessato l’area compresa tra via Duomo, via San Benedetto lato sinistro, via Monte di Pietà lato sinistro, piazza Di Vagno lato sinistro, via Luisa Piccarreta lato sinistro, Corso Garibaldi lato sinistro, via Duomo lato sinistro e Corso Mazzini lato sinistro.
Come i lotti funzionali precedenti, l’intervento di completamento è finalizzato al miglioramento delle infrastrutture primarie che consentiranno ai privati il recupero di insediamenti abitativi nonché di quelli artigianali e/o commerciali tipici della tradizione locale, stante la presenza dell’Istituto Statale d’Arte (scuola di formazione levata nell’arte orafa e del recupero artistico).
Stante, altresì, la particolarità della viabilità esistente (viuzze e vicoli di sezione ridotta con immobili abbisognevoli di recupero edilizio) sarà posta opportuna cura nella fase di demolizione della pavimentazione stradale e dei sottoservizi vetusti.
Nel quadro di una strategia che intende costituire un policentrismo metropolitano sostenibile, l’opera concorre dunque al raggiungimento dell’obiettivo generale riferito alla conservazione e valorizzazione della città storica.
La realizzazione di interventi di recupero che, da un lato, rispondano alle carenze tecnologiche e di servizio alla popolazione dovute alla sottodotazione di urbanizzazioni primarie, dall’altro, contribuiscano al ripristino di una forma dei nuclei antichi percepibile come elemento di continuità, è sicuramente un azione coerente con l’obiettivo generale di promuovere uno sviluppo sostenibile per le comunità insediate, fondato sul recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico ed urbanistico riconosciuto e riqualificato caso per caso nei suoi caratteri tecnologici e matrici
La soluzione progettuale è indirizzata al settore del Centro Storico maggiormente degradato e, comunque, con elevate potenzialità ricettive in considerazione che da punto di vista logistico, è in prossimità sia del corso cittadino sia di di edifici pubblici di notevole pregio (Palazzo Gioia, Palazzo ex Pretura e Biblioteca Comunale).
Si privilegerà, appunto, l’ipotesi di completare l’interramento di ogni sottoservizio per “liberare i prospetti degli immobili di valore antico” di una serie di sostegni ed ammarri per linee elettriche e cavi vari che deturpano gli elementi architettonici esterni.
Per la rete idrica, in particolare, si prevederà la chiusura costante ad anello della rete stessa e ciò sia per evitare cadute di pressione sia ristagni d’acqua nei bracci ciechi. Inoltre, nel dimensionamento dei sottoservizi, si terranno in debito conto i potenziamenti degli stessi servizi in funzione della densità insediativa”.
Commenti
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Si conoscono sempre gli importi inseriti a preventivo, non si conoscono mai i consuntivi! Vergogna! Poi per la fogna dobbiamo rompere di nuovo tutto? O opteranno per quel sistema costosissimo ed inutile della perforatrice? Soldi a palate che i cittadini pagano senza sapere cosa succede!!!







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