Maxi sequestro di beni alla criminalità organizzata andriese

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Sequestrato anche un contributo concesso ma non ancora liquidato dal Gal "Le città di Castel del Monte" Andria-Corato dell'importo di circa 70 mila euro
E’ un primato di non poco conto: Andria è tra le città pugliesi ad avere un numero elevato di beni sequestrati alla criminalità organizzata, beni che ammontano ormai a decine di milioni di euro.
La misura di prevenzione personale e patrimoniale eseguita ieri dai Carabinieri su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari nei confronti di Riccardo Sgaramella, è soltanto l’ultimo in ordine di tempo di questo importante strumento atto a sottrarre patrimoni illeciti da soggetti che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose.
Il provvedimento eseguito ieri dalle forze dell’ordine riguarda beni di particolare consistenza, che, una volta passata la sentenza di condanna in giudicato, diverrebbero beni confiscati e destinati a fini di utilità sociale.
Sono stati posti sotto sequestro un agriturismo ubicato in una contrada di Andria, comprensivo degli arredi, elettrodomestici, impianti tecnologici in genere, suppellettili di pregio, monili in oro, gioielli, orologi e beni di altre utilità e di valore a disposizione dell´intero nucleo familiare; un ippodromo annesso alla predetta struttura, comprensivo di stalle e 40 cavalli di razza; ben due stazioni di servizio per la distribuzione di carburanti ubicate rispettivamente in Andria e Modugno, di cui una con annessa attività di “bar-tabaccheria-gelateria”; un ristorante-pizzeria ubicato a Foggia; una sala giochi; ben tre appartamenti ubicati in Andria, Foggia e Margherita di Savoia; un immobile di Andria; tre imprese individuali e due società, rispettivamente una s.r.l. ed una s.a.s.; tre autoveicoli (una Jeep, una Smart ed un quadriciclo); cinque polizze assicurative, quote societarie, 46 conti correnti/dossier titoli bancari ed un contributo pubblico proveniente dall’Unione Europea dell’importo di circa 70 mila euro, non ancora liquidato, concesso dal G.A.L. “Le città di Castel del Monte”.
L´intero patrimonio, del valore di circa 4 milioni di euro, è stato sottoposto a sequestro ed affidato al custode giudiziario nominato dal Tribunale non essendo prevista la facoltà d´uso neanche per i familiari.
La misura di prevenzione patrimoniale eseguita ieri ad Andria è la quarta, in ordine di tempo, attuata dai Carabinieri con l´applicazione del “nuovo pacchetto sicurezza”.
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