Ciak al pastificio, Margherita Buy è “Io… donna”. Immagini e video dal set

Marzia Ferrante
Il regista Pino Quartullo dà indicazioni a Margherita Buy e Massimo Wertmuller

Nel secondo giorno di riprese ieri la troupe si è spostata nel Pastificio Attilio Mastromauro scelto come location per le scene nel pastificio di famiglia della protagonista

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Bellissima dal vivo come nei suoi film, riservata e imbarazzata dai tanti occhi puntati su di lei, Margherita Buy ha fatto ieri la sua prima entrata in scena sul set di “Io… Donna” di Pino Quartullo, il cortometraggio che per due giorni è stato girato a Corato.

Nel secondo giorno di riprese, dopo alcune scene girate domenica mattina nel centro cittadino senza la Buy, ieri la troupe si è spostata nel Pastificio Attilio Mastromauro scelto come location per le scene nel pastificio di famiglia della protagonista. E questa volta c’era, oltre al regista, anche Margherita Buy assieme all’attore Massimo Wertmuller.

In mattinata si sono girate alcune parti del cortometraggio all’interno degli uffici del pastificio, in particolare la scena finale del corto, nel quale Clara (Margherita Buy) riceve da un artigiano locale (Massimo Wertmuller) un antico mobile di famiglia. Nel pomeriggio invece sono state girate delle scene anche tra i macchinari del Pastificio Mastromauro.

In tarda mattinata, in un momento di pausa dalle riprese, c’è stata una conferenza stampa con Pino Quartullo, gli attori Margherita Buy, Massimo Wertmuller e Crescenza Guarnieri, l’autore del romanzo da cui è stato tratto il cortometraggio, Matteo Bonadies, e Marina Mastromauro in rappresentanza della famiglia che ha ospitato la troupe nel proprio Pastificio.

È stato soprattutto Quartullo a parlare e a rivolgere domande ai suoi colleghi, specificando anche altri grandi nomi di attori che compariranno nel cast di “Io… Donna:  «Oltre agli attori qui presenti, ci saranno anche altri grandi attori come Sergio Rubini e Giampaolo Morelli, che ricorderete come “Ispettore Coliandro”».

Quartullo ha specificato perché si sia scelta Corato come location privilegiata per  alcune scene del suo cortometraggio: «Ho scelto la città di Corato perché il centro storico è perfetto per raccontare l’infanzia di Clara: è un centro storico straordinario perché è rimasto intatto com’era, fermo un po’ agli anni cinquanta , un po’ agli anni sessanta; non ci sono interventi moderni e c’è stato un grandissimo rispetto dell’architettura e dei luoghi, quindi è stato possibile girare senza alcuno sforzo le varie epoche.

Abbiamo avuto l’appoggio, la solidarietà, la collaborazione, il patrocinio del Comune di Corato ed è stato fondamentale l’apporto del Sindaco Perrone e l’aiuto e l’ospitalità che il Pastificio Granoro ci ha fornito. L’aiuto dei Sindaco Perrone è stato fondamentale anche per ripulire il centro storico da quelle scritte orrende che vengono fatte dai giovani con le bombolette spray».

Poche le parole di Margherita Buy, che ha dimostrato che quella timidezza e quella riservatezza che caratterizzano spesso i suoi personaggi, le appartengono anche nella vita di ogni giorno. Alla domanda di Quartullo sul suo essersi riconosciuta o meno nel personaggio di Clara, ha risposto: «No, non ho avuto tutti questi uomini!»

Matteo Bonadies  ha quindi espresso grande ammirazione e fiducia nel lavoro di Pino Quartullo, nelle sue scelte di sceneggiatura e nella scelta del cast, con una anticipazione: «La mia più grande soddisfazione è quello di aver tramutato uno dei miei romanzi in un cortometraggio e può darsi, con la parola di Pino, di farlo diventare un vero e proprio film».

Nel video in alto la scena girata nel pastificio Granoro e la conferenza stampa con gli attori.

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