Ispezione del Ministero delle finanze in Comune, quattro Consiglieri chiedono chiarimenti

La Redazione
Giovani davanti a palazzo di Città

La questione era stata sollevata nel Consiglio comunale dell'8 maggio scorso. Si tratta di un accertamento condotto presso il nostro Comune tra il 17 ottobre ed il 24 novembre 2011

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Quattro Consiglieri comunali chiedono la convocazione di una apposita commissione per discutere sull’ispezione del Ministero dell’Economia e delle Finanze presso il Comune di Corato.

La richiesta è stata protocollata ieri mattina a palazzo di Città da Francesco Edmondo Stolfa per il Gruppo Consiliare del PD, Luigi Patruno per il Gruppo Misto, Cataldo Mazzilli per Io Sud e Antonio Rigoletto per SEL.

La questione era stata sollevata nel Consiglio comunale dell’8 maggio scorso. Nel corso dei preliminari il Consigliere Stolfa chiese conto di un accertamento condotto presso il nostro Comune tra il 17 ottobre ed il 24 novembre 2011 che avrebbe preso in esame le due amministrazioni Perrone e anche quella del Sindaco Fiore.

«L’ispettore – affermò Stolfa – rileva il mancato rispetto del Patto di Stabilità nel 2009, le anomalie rilevanti sulle procedure di contrattazione e sul Fondo Trattamenti Accessorio, le mancate riduzioni dei compensi, le irregolarità nell’affidamento di incarichi tecnici. Ci sarebbero somme pari 1.600.000 euro tra il 2006 e il 2011 indebitamente erogate al personale non dirigenziale ed importi di migliaia di euro per personale dirigenziale e di staff. Inoltre è emersa l’accensione di 16 mutui tra il 1978 ed il 2002, di cui uno acceso nel 2007/2008 per un istituto scolastico».

In difesa della struttura comunale prese la parola il segretario Luigi D’Introno che invitò l’aula ad aspettare «le opportune controdeduzioni di sindacati e pareri legali. Non è un fatto politico, i sindacati hanno contestato le conclusioni dell’ispettore arrivando anche a minacciare querele».

«Non fa piacere leggere quelle relazioni ma sono teorie elaborate dall’ispettore, bisogna prendere in considerazione anche la voce di chi è stato coinvolto, aspettiamo quindi le controdeduzioni. Inoltre in quell’indagine è stata anche enfatizzata la collaborazione degli uffici comunali e del segretario. Il Patto di Stabilità non è stato rispettato nel 2009 per pagare investimenti già in corso», aggiunse l’assessore alle finanze Massimo Mazzilli.

Oggi, nella richiesta di convocazione della 1° Commissione Consiliare per discutere «Informazioni di carattere generale circa la Relazione degli Ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze intervenuti presso il Comune di Corato tra il 17 ottobre e il 24 no-vembre 2011 e, in particolare, circa le conseguenti determinazioni dell’Amministrazione sulle misura da adottare (controdeduzioni e/o difese di vario genere, ecc.)», i consiglieri hanno anche chiesto che ai lavori siano presenti sia i responsabili dei competenti Uffici e/o Servizi (“Personale” e/o “Contabilità” e/o “Affari Generali”) sia il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente sia i competenti corrispondenti Assessori.

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Commenti

  • debora_58_58 (utente non verificato)

    Il detto dice chi rompe paga e i cocci sono suoi. Se c’è un debito da sanare si possono recuperare da tutte le Posizioni Organizzative che sono state elargite e che non servono a niente solo uno sciupio di denaro e non penalizzare i dipendenti che percepiscono una miseria di stipendio

  • CIMICE (utente non verificato)

    Bè direi proprio di si, non penalizziamo i dipendenti, come dice debora_58_58, ma purtroppo questa è l’Italia di oggi, pagano sempre i più piccoli, dei grandi li accusiamo solamente per un pò ma poi li lasciamo li a festeggiare. VIVA L’ITALIA.

  • virtusetveritas (utente non verificato)

    gli ispettori del Ministero delle Finanze, della Ragioneria dello stato o della Corte dei Conti non possono sentenziare che determinati articoli del Contratto decentrato sono nulli o annullabili perché l’unico organismo titolato ad intervenire per valutare la compatibilità o meno delle disposizioni dei contratti decentrati con i CCNL, ai sensi dell’art. 1421 del Codice Civile è il Giudice del lavoro