Si conclude il Progetto Media. Granoro dona macchinari diagnostici all’ospedale

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Domani, 5 Giugno, alle ore 19.30 nel Chiostro del Palazzo di Città si svolgerà un incontro con tutti i Dirigenti Scolastici, i Professori ed i Genitori per la condivisione dei dati utili
Domani, 5 Giugno, alle ore 19.30 nel Chiostro del Palazzo di Città si svolgerà un incontro con tutti i Dirigenti Scolastici, i Professori ed i Genitori per la condivisione dei dati utili, ottenuti dal Progetto Media. Il Pastificio Granoro, che ha finanziato il progetto, donerà al presidio ospedaliero di Corato dei macchinari diagnostici che miglioreranno l’efficienza e il servizio offerto ai cittadini.
“Oggi più che mai è necessario prevenire. La salute, dono prezioso, bisogna coltivarla e tutelarla. E soprattutto per i giovani, esposti sempre più ai rischi che una vita senza regole tenta i giorni dei futuri adulti, è importante non abbassare mai la guardia e affrontare la propria crescita con sani principi fisici e mentali”.
Con questo messaggio si è concluso il “Progetto Media”, una iniziativa ideata dall’Associazione onlus “Salute e Sicurezza” (che opera da poco più di un anno sul territorio di Corato ed è impegnata nell’organizzazione di giornate gratuite della prevenzione per la Salute con l’obiettivo di offrire assistenza sanitaria gratuita in particolari situazioni), dal Rotary Club di Corato, con il patrocinio del Comune di Corato, che ha trovato l’appoggio del Pastificio Granoro, azienda diretta dalla famiglia Mastromauro, da sempre sensibile a queste tematiche.
L’azienda, oltre a finanziare il progetto, donerà al Presidio Ospedaliero di Corato dei macchinari diagnostici che permetteranno di migliorare il servizio offerto ai cittadini.
Scopo del “Progetto Media” è stato formare, informare e sensibilizzare alla Salute proprio i giovani delle Scuole medie di Corato: quattro gli Istituti (Santarella, De Gasperi, Imbriani e Giovanni XXIII) protagonisti di una serie di iniziative (articolate in quattro fasi) dedicate alla conoscenza e alla prevenzione di quelli che sono i pericoli a cui gli adolescenti sono sottoposti, come l’obesità in primo luogo e poi il fumo, il consumo di droghe, l’abuso di alcool e il mito del rischio estremo alla guida.
Dopo un colloquio iniziale, i giovani hanno compilato un questionario e si sono sottoposti a visite gratuite cardiologiche con lo scopo di dare la possibilità ai medici del presidio ospedaliero di Corato (Dr. Paolo Loizzo, dirigente medico UO Pronto Soccorso Corato, Dr. Tota Vincenzo, direttore UO Pediatria Corato, Dr. Paolillo Claudio, direttore UO Cardiologia Corato, Dr.ssa Ceglia Maria, dirigente medico UO Cardiologia Corato e le relative equipe) di valutare situazioni di obesità infantile e/o sovrappeso.
“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – spiega il Dott. Paolo Loizzo – vista anche l’altissima adesione avuta da parte dei giovani (circa l’80%). I dati ottenuti sono in linea con il panorama nazionale: per il 13% dei ragazzi visitati si è reso opportuno un approfondimento diagnostico con ecocardiogramma”.
Dati nazionali non del tutto entusiasmanti, purtroppo, come già rilevavano i recenti studi intitolati “Okkio alla Salute”, promossi dal Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
“I dati sono preoccupanti – continua il Dott. Loizzo – se pensiamo che per il 10-15% della popolazione giovanile che va dagli 11 ai 13 anni c’è una tendenza al sovrappeso. A Corato, culla della Dieta Mediterranea, dove in teoria si dovrebbe essere più agevolati a consumare una sana alimentazione, il dato è leggermente più basso, avendo registrato un 8% di giovani con problemi di obesità. Ma speravamo in un risultato più incoraggiante, e questo ci fa capire che bisogna lavorare molto sull’informazione, perché informare bene è già un ottimo incentivo alla prevenzione”.
Un ruolo fondamentale possono rivestirlo le aziende e le multinazionali operanti nel settore agroalimentare e del food, a volte co-responsabili di cattive tendenze e di messaggi errati, potenzialmente dannosi per la formazione dei nostri giovani.
“Assolutamente d’accordo – prosegue il Dott. Loizzo – se pensiamo a tanti messaggi pubblicitari ingannevoli, che spingono i giovani a fare uso di cibi poco salutari, ma venduti come sanissimi. Le aziende hanno un compito molto importante nell’informare correttamente i giovani consumatori. Abbiamo potuto apprezzare gli sforzi del Pastificio Granoro, impegnato su più fronti nella pubblicizzazione non solo di alimenti, ma anche delle loro proprietà e caratteristiche che possono giovare alla salute di tutti, grandi e piccoli. E’ un esempio da seguire”.
E infine i ringraziamenti per questo lungo percorso: “Desidero ringraziare – conclude il Dott. Loizzo – i medici dell’Unità Operativa di Cardiologia per la professionalità e disponibilità mostrata, così come gli operatori che ogni giorno ci hanno aiutato, come gli infermieri e il personale ausiliario. E naturalmente gli sponsor che hanno concretizzato i nostri sforzi che da medici ogni giorno facciamo per dare un contributo alla qualità della vita della nostra popolazione”.
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