Corato in Europa con la scuola media Imbriani

Salvatore Vernice
Alcuni partecipanti al progetto Comenius

Tra i tanti progetti “Comenius” a cui le scuole coratine partecipano, quello della scuola media Imbriani vede l’istituto scolastico di Corato tra i coordinatori principali,pronto ad ospitare l’anno prossimo il meeting conclusivo

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Tra le tante attività innovative presenti all’interno dei progetti scolastici, il “Comenius” è quello che viene apprezzato maggiormente dagli studenti, ma anche dai docenti, perché riesce a coniugare la voglia di conoscere il mondo esterno, inteso come le altre scuole europee, ed il sapere vero e proprio.

Tra i tanti progetti “Comenius” a cui le scuole coratine partecipano, quello della scuola media Imbriani vede l’istituto scolastico di Corato tra i coordinatori principali, pronto ad ospitare l’anno prossimo il meeting conclusivo.

Nell’ambito di un progetto biennale Comenius “Together: through sharing our cultures, sports and healthy lifestyles” (Insieme: per condividere le nostre culture, lo sport e gli stili di vita sani) la scuola media Imbriani è scuola partner in un progetto che vede la partecipazione di una scuola francese, una tedesca ed una scuola inglese, della città di Brewood, che ha ospitato nei giorni scorsi il gruppo degli studenti provenienti dalle altre nazioni europee.

A guidare la delegazione coratina formata da 12 studenti di terza media (Antonio Balducci, Marika carmini, Damiano Dechirico, Piero De Leonardis, Giovanni Iannone, Francesca Lamarca, Fedeerica Mazzilli, Domenico Miscioscia, Viviana Muggeo, Alessia Pizzichillo, Vito Torelli e Matteo Tota) i 3 docenti che hanno seguito sin dall’inizio questa iniziativa europea, Stefano Mangione, Enza Roselli e Bartolo Catalano. 

«Sentirsi cittadini di un mondo in cui tutti sono attori attivi – dicono i docenti – è quello che abbiamo provato durante l’intero percorso di Comenius. Durante le quattro giornate di permanenza docenti e alunni sono stati ospitati in maniera molto generosa e calorosa dalla comunità scolastica della scuola inglese, la Brewood middle school, che anche nella persona del preside, David Swift, si è prodigata in ogni modo per rendere piacevole e utile il soggiorno.

Oltre ai vari momenti d’incontro, nei quali ciascuna scuola ha potuto mostrare e condividere il lavoro svolto, alunni e docenti hanno potuto davvero conoscere e respirare l’atmosfera reale di una scuola inglese, vivendo fianco a fianco con i loro coetanei e utilizzando, in contesti reali, la lingua inglese appresa ed utilizzata fino ad allora solo in contesti scolastici».

Se i docenti hanno sottolineato l’aspetto didattico dell’incontro, gli studenti hanno invece apprezzato una realtà geografica diversa.

«Questa esperienza, seppur di pochi giorni, ha stravolto completamente il nostro modo di vedere un mondo diverso, non solo sotto l’aspetto scolastico, ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. Grazie al Comenius ci siamo resi conto davvero di cosa significhi essere cittadini del mondo in un ricordo che, sicuramente, rimarrà indelebile nella nostra memoria».

Soddisfatta per il procedere di questo progetto, la prof.ssa Maria Luisa Faretra, dirigente scolastico della scuola media Imbriani. «Sono esperienze molto importanti ed educative, a tutti i livelli, cominciando dagli alunni e per terminare ai docenti che in questo programma riescono ad interagire fra loro. E’ un importante momento d’incontro e scambio che favorisce la crescita educativa e la consapevolezza di essere un’unica comunità, nel rispetto delle differenze culturali».

Ora l’appuntamento per la chiusura di questo progetto è fissato al maggio del 2013, quando toccherà proprio agli studenti dell’Imbriani ospitare i pari età delle altre città europee e far diventare Corato, per qualche giorno, una città europea a pieno titolo.

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Commenti

  • io … (utente non verificato)

    bravissima la prof ^^