Imu e Comuni, l’assessore al bilancio: «ci rimettono solo i cittadini»

Vincenzo Pastore
L'incontro sull'Imu a palazzo di Città

«Aumenta il prelievo fiscale e l’incasso è destinato solo per una parte alle casse comunali»

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“Questa Imu non è dei Comuni” è il titolo di una campagna nazionale promossa dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) contro la nuova “imposta statale unica”, così come recita il manifesto diffuso in questi giorni in numerose città italiane.

Anche il Comune di Corato ha aderito a questa iniziativa illustrando le ragioni della protesta in un dibattito pubblico promosso ieri pomeriggio presso l’aula consiliare di Palazzo di Città.

«L’Anci fa questa proposta: l’Imu è un’imposta municipale? Sì, quindi il gettito sia destinato per intero ai Comuni – ha spiegato Massimo Mazzilli, assessore al Bilancio. «Sin dall’introduzione dell’Imposta Municipale Unica l’Anci ha intuito che gli unici a rimetterci sarebbero stati i cittadini: aumenta il prelievo fiscale e l’incasso è destinato solo per una parte alle casse comunali».

L’assessore Mazzilli ha ripercorso le tappe dell’introduzione dell’Imu, prevista dal decreto legislativo 23 del 14 Marzo 2011, quello relativo al federalismo fiscale. Tuttavia, l’Imu in oggetto è quella sperimentale, diversa da quella ordinaria e contenuta nel decreto “Salva Italia” del Governo Monti.

L’Imu sperimentale poggia per una parte sulla vecchia Ici (Imposta Comunale sugli Immobili) e per l’altra sul federalismo fiscale. Due gli attori di questa nuova tassa: lo Stato e i Comuni.

«Secondo stime il gettito nazionale dell’Imu sarà di 21,4 miliardi di euro. Circa 13 miliardi sono destinati allo Stato mentre la quota restante è destinata ai Comuni. Fino al 2011 gli enti comunali ricavavano dall’Ici, con l’esenzione della prima casa, 9 miliardi di euro. Con l’Imu sperimentale i Comuni ne perdono circa due miliardi e mezzo per il gioco dei trasferimenti. C’è pertanto un profondo sbilancio» ha aggiunto Massimo Mazzilli.

Il Comune di Corato dovrebbe riscuotere 5 milioni e 291 mila euro dalla nuova imposta sugli immobili. Il condizionale è d’obbligo perché, come spiegato dall’assessore, «la legge indica che i Comuni devono iscrivere a bilancio quella cifra in modo convenzionale. Ma se quella non è un’entrata sicura, come può organizzarsi un Comune per la gestione delle spese? Lo Stato ci autorizza a fare un bilancio non veritiero».

Mazzilli ha anche argomentato una sua misura alternativa: una tassa patrimoniale sugli immobili, giustificata dal periodo straordinario di crisi economica vissuto e che non intaccherebbe la parte tributaria dovuta allo Stato.

Il 16 giugno scade il termine di versamento per la prima rata dell’Imu. La scadenza è posticipata automaticamente a lunedì 18 perchè il 16 è sabato. L’aumento medio per ogni cittadino è previsto del 133% rispetto all’Ici 2011. L’Imu stabilisce aliquote fisse a livello nazionale, lasciando un margine di modifica ai Comuni.

Le aliquote sono due: una ridotta del 4 per mille sulla prima abitazione, aumentabile o riducibile del 2 per mille da parte dell’ente locale; una di base del 7,6 per mille su tutti gli altri fabbricati, aumentabile o riducibile del 3 per mille da parte dei Comuni. Il gettito derivante dalla prima abitazione è destinato per intero al Comune mentre la seconda aliquota è condivisa con lo Stato.

La relazione dell’assessore Mazzilli ha suscitato un dibattito molto vivace tra i (pochi) presenti in aula consiliare. Tra gli interventi anche quelli di Alfonso Modesti, segretario dell’Udc locale e Francesco Mazzilli, consigliere comunale del Pd.

All’incontro erano presenti Pasquale Aloisio, presidente della Commissione Bilancio, Giuseppe Leuci, responsabile dell’Ufficio Tributi e i rappresentanti della Sixt, la nuova società per la riscossione dei tributi comunali direttamente interessata alla questione Imu.

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Commenti

  • attila666 (utente non verificato)

    Si protestiamo e protestiamo, ma alla fine tutti pagheremo e salato!!!E’ bello lavarsi le mani oggi per delle cose che piangeremo domani, insomma se il governo ha deciso che pagheremo, si dovrà pagare, altrimenti arriva Equitalia la vampiraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa