Il liceo “Oriani” si affaccia all’università e sottoscrive una convenzione con l’ateneo barese

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Il Liceo Classico “A. Oriani” ha sottoscritto una convenzione con le facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Bari
Nell’ambito dei progetti di orientamento universitario rivolti agli studenti di quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado, il Liceo Classico “A. Oriani” ha sottoscritto una convenzione con le facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Bari.
In particolare ha aderito al progetto PLS4 del corso di laurea “Scienza dei Materiali”, che intende avvicinare i giovani a questa scienza che ha come obiettivo primario lo sviluppo e la conoscenza dei materiali “avanzati”, nella loro struttura atomica ed elettronica e nella tecnologia di preparazione con un approccio nuovo alla scienza in cui matematica, fisica e chimica sono viste in modo interdisciplinare.
Inoltre i laureati in questo corso di studi, purtroppo ancora poco conosciuto in Italia, sono particolarmente apprezzati nel mondo del lavoro e della ricerca, in quanto esperti in varie discipline e specializzati in questa scienza legata alle nuove tecnologie.
Il progetto presentato ha visto la partecipazione di numerose scuole della Regione Puglia, tra cui il Liceo Classico “A. Oriani” con 14 studenti di quarto e quinto anno selezionati nell’indirizzo scientifico, accompagnati dal docente referente prof. Mauro Carnicella.
Lo scopo previsto era la progettazione di un casco che risultasse innovativo per i materiali scelti e le sue prestazioni.
Attraverso due fasi, una teorica e informativa, l’altra pratica e sperimentale, tenutesi presso la “Cittadella della Scienza” a cura di ricercatori e neolaureati, gli studenti partecipanti hanno avuto l’opportunità prima di potenziare le conoscenze in ambito fisico-chimico, poi di toccare con mano e realizzare in laboratorio campioni di alcuni nuovi materiali.
Infine sono passati alla progettazione di un casco dalle caratteristiche innovative, come nel caso degli alunni dell’ “Oriani”, che hanno presentato un casco integrale in grado di assorbire l’energia solare per poi utilizzarla per alimentare dispositivi elettronici, come auricolare e microfono inseriti nel casco.
Il loro progetto, inoltre, non ha trascurato l’interesse nei confronti dell’ambiente: sono stati, infatti, scelti materiali quasi tutti adatti alla loro funzione e allo stesso tempo biocompatibili e riciclabili.
Si è trattato, dunque, di un’iniziativa estremamente formativa ed utile agli studenti sia per le nuove conoscenze acquisite, sia per la possibilità di iniziare a scoprire quello che potrebbe diventare il loro futuro.
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