Il salto dei “Grilli Quaratini”

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L’onda lunga del Movimento 5 Stelle è arrivata anche a Corato: da circa tre anni sono attivi i Grilli Quaratini aderenti al Movimento 5 Stelle
Ad un anno di distanza dalle prossime elezioni comunali, Corato ha assistito da semplice spettatrice alle amministrative 2012.
Una tornata elettorale che ha visto in forte aumento il dato dell’astensionismo, l’avanzata del Pd, il crollo del Pdl e l’exploit inequivocabile del Movimento 5 Stelle.
La libera associazione di cittadini fondata da Beppe Grillo ha, infatti, conquistato quattro poltrone da sindaco: in particolare ha fatto clamore il successo ottenuto a Parma, dove Federico Pizzarotti ha sconfitto contro ogni sondaggio il candidato del Pd Vincenzo Bernazzoli.
L’onda lunga dei grillini è arrivata anche a Corato: da circa tre anni sono attivi i Grilli Quaratini aderenti al Movimento 5 Stelle.
Hanno partecipato alla campagna per i referendum dello scorso anno, fanno parte dei Ciclabili, hanno aderito ai Comitati No Rip e No Elettrodotto. Nessun colore politico, nessun logo o bandiera ma tanta voglia di riappropriarsi del ruolo più autentico della cittadinanza partendo dal basso.
«Il M5S non esiste, il M5S è un’idea, e non vi è nulla di più etereo di una idea ma alle volte le idee possono cambiare il mondo». Esordisce così Michele Tarantini, esponente dei Grilli Quaratini che ricostruisce la cronistoria grillina degli ultimi anni.
«Il Movimento nasce dopo il rifiuto della politica e dei partiti rispetto alle nostre proposte. Avevamo raccolto 350.000 firme, depositate in Senato, per una proposta di legge chiara: ripristino della preferenza diretta, candidati incensurati e limite di due mandati per ogni candidato eletto.
Quelle firme sono state abbandonate nei cassetti del Parlamento e quindi ci siamo detti di darci da fare, di metterci in gioco con la nostra faccia. Cinque anni fa sono nate le prime liste civiche “Amici di Beppe Grillo”, poi i MeetUp ed il 4 Ottobre 2009 è nato ufficialmente il Movimento 5 Stelle. La figura di Grillo è semplicemente quella di un personaggio pubblico che ha voluto dare una mano ai cittadini, fungendo da traino per le loro battaglie. Se dovesse candidarsi sarei il primo a non votarlo perché è vecchio avendo 64 anni. Quello che fa Beppe potrebbe farlo qualsiasi personaggio pubblico».
Le 5 Stelle del Movimento rappresentano i temi cardine dell’azione grillina: acqua pubblica, sviluppo, trasporti, ambiente e connettività.
«Il Movimento non esiste secondo una logica piramidale – continua Tarantini – in cui vi è un capo e gli altri eseguono. Operiamo secondo la logica del consenso, attraverso il confronto continuo e trovando un punto in comune tra le varie posizioni. Portiamo avanti fino in fondo le nostre battaglie: siamo contrari, ad esempio, alle province ed al finanziamento pubblico e non ci candidiamo di conseguenza per le elezioni provinciali né percepiamo alcunché di soldi pubblici. Non c’è alcun costo di iscrizione al M5S ma avviene tutto online»
Il Movimento è strettamente legato alle elezioni con un iter da seguire ben preciso. Le eventuali liste di candidati da presentare devono essere certificate dal portale beppegrillo.it attraverso il rispetto di alcuni requisiti: nessun candidato dev’essere iscritto ad alcun partito; il candidato non deve aver riportato sentenze penali di condanne, anche se non definitive; ogni candidato non dovrà avere più di un mandato elettorale alle spalle.
Ottenuta la certificazione si ha diritto ad utilizzare la lista ed il logo del Movimento esclusivamente per la durata della campagna elettorale: se, al termine delle votazioni, non è eletto nessun candidato decade il diritto di utilizzo del logo e della lista. Resta un contatto con lo staff di Grillo ma la propria azione sul territorio non ha più alcun collegamento col 5 Stelle.
«Attualmente in Puglia non c’è nessuno che possa arrogarsi il diritto di essere portavoce del Movimento. Speravamo fosse eletto almeno un consigliere ma non è stato così. Evidentemente non siamo ancora pronti. Al Centro Nord, in Emilia in particolare dove tutto è nato dieci anni fa, c’è più cittadinanza attiva. Qui al Sud predomina il clientelismo, il voto di scambio, l’indifferenza. Prevale la logica del “meglio stare zitti, non dare problemi”: i diritti sono considerati come favori».
Tra un anno ci sarà un importante snodo elettorale per la nostra città: il 2013 sarà infatti l’anno delle elezioni amministrative e politiche. Tra le varie liste in gara ci saranno anche i Grilli Quaratini con il Movimento 5 Stelle?
«Non avendo alle spalle chi ci protegge o finanzia abbiamo un enorme dispendio di energie fisiche. Al momento siamo una decina, un numero abbastanza ridotto che costituisce un ostacolo. Le comunali sono una guerra, il tipo di elezioni peggiore. Fino a quando non ci sarà un bel gruppo di cittadini pronto a metterci la faccia noi non ci metteremo in gioco. Probabilmente non siamo ancora maturi, manca ancora il senso civico ma non c’è fretta. Ciò non significa che non siamo attenti all’operato del governo cittadino.
La nostra amministrazione ha fatto molte cose lodevoli ma le ha fatte male, senza consenso e discussione con i cittadini, basti pensare a quanto accaduto con le piste ciclabili. Vi è poi una totale mancanza di trasparenza in rete, a partire dalle spese. Qual è lo stipendio del nostro sindaco? Ufficialmente non si sa nulla, non esiste un indirizzo mail di ogni consigliere comunale sul sito del Comune. E poi: come mai nessuno si chiede dello scarso utilizzo delle piste ciclabili? Perché non ci si accorge che il trasporto pubblico non è usato? Perché non ci si accorge che la raccolta differenziata la fanno in pochi? Perché, a fronte di un regolamento approvato, non sono ancora partite le riprese video dei consigli comunali?».
La rete libera è uno dei capisaldi dei 5 Stelle. Tutto avviene sul web: candidature, certificazioni, decisioni, riunioni tramite Skype. I mezzi di comunicazione di massa tradizionali (tv e giornali) sono radicalmente boicottati in nome delle innumerevoli potenzialità di Internet. Lo stesso Grillo rifiuta di partecipare ai dibattiti in televisione preferendo le piazze, reali e virtuali.
I Grilli Quaratini, a partire dallo scorso marzo, sono stati impegnati nella campagna Zero Privilegi Puglia, una raccolta di firme sostenuta dal Movimento 5 Stelle tesa ad abolire i privilegi dei consiglieri regionali sotto forma di legge regionale di iniziativa popolare. La proposta di legge, prevede il dimezzamento delle indennità dei consiglieri, l’abolizione della liquidazione di fine mandato e del vitalizio. I risparmi sarebbero di 10 milioni di euro all’anno e 48 milioni a fine legislatura.
Domenica 27 maggio i Grilli Quaratini sono stati a Bari presso il Parco 2 Giugno per il Firma Day, una giornata di raccolta firme per la campagna Zero Privilegi Puglia.
«Delle 13.500 firme raccolte finora ben 1.500 provengono da Corato. Le abbiamo raccolte tra il mercato del sabato, via Duomo e la recente Fiera di San Cataldo. Abbiamo avuto un grande riscontro dalla gente, avvicinatasi spontaneamente ai banchetti come anche diversi politici cittadini, che nutrono un certo grado di simpatia nei nostri confronti. Ma questo accade solo perché non siamo ancora in campagna elettorale. Come diceva Gandhi – conclude Michele Tarantini – “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Infine vinciamo”».
Commenti
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“Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”
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un plauso a questi cittadini modello spesso troppo ignorati, eroi silenziosi di un momento di decadenza politica







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