Il 25 aprile fa litigare Pd e Pdl

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Al Pd che chiedeva la realizzazione di una lapide commemorativa in occasione della ricorrenza, ha risposto il capogruppo del Pdl Pasquale Pomodoro. Oggi arriva la controreplica del partito democratico
La polemica tra Pd e Pdl che ha “animato” la vigilia del 25 aprile continua anche dopo la festa della liberazione.
Al Pd che chiedeva la realizzazione di una lapide commemorativa in occasione della ricorrenza, ha risposto il capogruppo del Pdl Pasquale Pomodoro. Oggi arriva la controreplica del partito democratico.
«Quanto misero vuoto può contenere il rabberciato tentativo di non chiamare col proprio nome un’omissione gigantesca come quella perpretata dall’Amministrazione in occasione della “celebrazione” del 25 Aprile?», scrive il Pd.
«La risposta che ci siamo dati è tanto, troppo persino per meritare una risposta. Ma il dovere di difendere i principi inderogabili di libertà e democrazia non ci sfugge e non possiamo tacere.
Parliamoci chiaramente: il Capogruppo del Pdl tenta l’ardito imbroglio di equiparare il fascismo e il comunismo in Italia perchè difensore di un equilibrio politico esistente all’interno della propria maggioranza composta da “residuati bellici” della Prima Repubblica e da un manipolo di post fascisti che non ammettono di essere tali per non perdere lo “charme” da amministratori sedicenti virtuosi.
Abbandona il livello istituzionale e scende nell’agone politico tentando di tirare per la giacchetta qualche poltico ex comunista. Noi, il 10 marzo scorso, ci eravamo rivolti al Sindaco in forma privata, benchè ufficiale, perchè ritenevamo doveroso che questo “cambio di livello” non ci dovesse essere.
Il maldestro tentativo da parte del sig. Pomodoro di infangare il movimento partigiano per mascherare l’incapacità dell’amministrazione, e dei politici liberali che la compongono, se ce ne sono, anche solo di pronunciare la parola “nazifascismo” nel corso anche di una sola celebrazione del 25 Aprile è la dimostrazione plastica di come il potere accechi i presunti politici della maggioranza quì a Corato, annientandone i valori, se ne hanno.
Tenetevi il vostro potere, noi ci teniamo la nostra Libertà conquistata con il sangue di partigiani, non solo comunisti, ma anche azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani e anarchici, libertà che difenderemo perchè di valori si vive meglio che di potere!
La polemica non ci interessa. Anzi, esprimiamo solidarietà al sig. Pomodoro per le attrocità che l’attaccamento alla poltrona gli ha costretto a scrivere».
Commenti
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…. preferiscono “onorare” nazifascista E. Grossi, condannato dagli Alleati, facendogli una statua al cimitero .I nostri nonni , padri ,amici che hanno combattuto PER LA LIBERTA’ vedendo tutto cio’ vomiterebbero .E’ vergognoso tentare di trasformare LA STORIA ,ma a Corato continuano il lavaggio del cervello…







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