Isola ecologica, difficoltà sull’utilizzo dei buoni spesa. Forse saranno convertiti in buoni pasto

Vincenzo Pastore
L'isola ecologica

Negli ultimi mesi i buoni spesa erogati per il conferimento di differenziata nell'isola ecologica non sono più riconosciuti dagli esercizi commerciali convenzionati con l’Asipu

3 5 commenti

Da otto anni è attiva in via Sant’Elia l’isola ecologica, oggi denominata “centro comunale di raccolta“, utilizzata per il conferimento differenziato di carta, plastica, acciaio, alluminio, legno e oli vegetali.

Per incentivare maggiormente la raccolta differenziata l’Asipu, la ex municipalizzata coratina per la gestione dei rifiuti e l’igiene urbana, organizza da qualche anno una manifestazione con raccolta punti, erogando un buono spesa presso supermercati convenzionati al raggiungimento di determinate soglie.

Tuttavia negli ultimi mesi i buoni spesa premio non sono più riconosciuti dagli esercizi commerciali convenzionati con l’Asipu.

«A partire dalla fine del 2010 – spiega Salvatore Mastrorillo, direttore dell’Asipu – abbiamo chiesto ai fornitori di buoni spesa, da noi regolarmente pagati, la necessità di rispettare alcuni adempimenti come previsto dalla normativa vigente.

I fornitori sono stati abbastanza restii ad assoggettarsi a questi doveri burocratici comportando un ritardo nei pagamenti e un successivo defilarsi dall’iniziativa dei buoni spesa. A questo punto ci siamo attivati per trovare una via alternativa. Mi sono personalmente rivolto ai centri di distribuzione dei supermercati per l’acquisto di buoni spesa da 10 euro senza però ottenere una risposta.

Abbiamo anche pensato a fornitori diversi dai supermercati in regola con qualsiasi adempimento ma non erano di largo consumo e quindi meno appetibili per tutte le fasce della popolazione. L’ipotesi che oggi stiamo considerando è quella dei buoni pasto in sostituzione dei buoni spesa, una strada che ci sembra percorribile e che sarà valutata, come tutte le altre, dal Consiglio D’Amministrazione. In ogni caso tengo a precisare che la raccolta differenziata è un obbligo di legge sanzionato così come previsto dall’articolo 205 del Testo Unico Ambientale del 2006».

«Stiamo valutando diverse proposte alternative ai buoni spesa – conferma Maurizio Vernice, vice presidente dell’Asipu – abbiamo delle idee per cercare di incentivare l’utente a effettuare la raccolta differenziata presso l’isola ecologica. Abbiamo discusso in Consiglio d’Amministrazione di alcune proposte innovative, a breve il Cda si esprimerà in maniera definitiva in merito.»

Gli utenti hanno puntato l’indice anche contro il mancato accumulo dei punti a cavallo tra due anni e la presunta assenza di manutenzione igienica dei cassonetti.

«In analogia con quanto accade con tutti i concorsi a punti – continua Salvatore Mastrorillo –  abbiamo ritenuto giusto dare una scadenza all’accumulo di punti per i buoni spesa. Sulla questione dei cassonetti bisogna fare chiarezza: il lavaggio non è in grado di garantirne l’assoluta sanificazione, anzi l’apporto di acqua contribuisce ad alimentare la presenza di batteri e virus.

Il lavaggio, inoltre, comporta l’uso massiccio di una risorsa come l’acqua, l’introduzione della chimica per disinfestare, l’impatto ambientale per l’utilizzo degli automezzi e un importante esborso economico. Per tali ragioni, negli ultimi dieci anni, i cassonetti sono regolarmente bonificati con prodotti bio enzimatici».

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Commenti

  • sceriffo62 (utente non verificato)

    MA C’E’ DAVVERO BISOGNO DEI BUONI SPESA PER CAPIRE CHE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VORREBBE DIRE UN GROSSO RISPARMIO IN TERMINI ECONOMICI X TUTTA LA POPOLAZIONE OLTRE CHE ESSERE UN ATTO CIVILTA’? BENE FA IL DIRETTORE MASTRORRILLO A CITARE LA LEGGE. PECCATO CHE SONO DA SOLI LUI E I SUOI OPERAI A “COMBATTERE” X UNA CITTA’ PULITA. MAGARI CAPISSIMO TUTTI CHE NON POSSIAMO AVERE A DISPOSIZIONE 47.000 OPERATORI ECOLOGICI. DIRETTORE TENUTE DURO PRIMA O POI CE LA FARETE BASTI VEDERE L’ESEMPIO DI RUVO. UN VOSTRO ACCANITO SOSTENITORE.

  • nunziolivrieri (utente non verificato)

    anziche’ pagare i fornitori dei buoni spesa (che poi non rispettano i patti) non era forse meglio pagare la somma direttamente ai cittadini?

  • sceriffo62 (utente non verificato)

    allora nunziolivrieri non hai capito che la raccolta differenziata e un bene sopratutto per noi popolino? tanto alla fine quei soldi che tu vorresti sono sempre dei contribuenti. NON BISOGNA PAGARE NESSUNO E FARE APPLICARE LA LEGGE X I TRASGRESSORI. CAPITO!!!!!!!???????

  • traccia_g_c (utente non verificato)

    Caro Sceriffo62 hai ragione sul fatto che la Differenziata è un dovere di tutti i cittadini di Corato, ma o si iniziano a fare controlli in modo che la Differenziata la facciano tutti, o a mio parere si potrebbe ovviare. Nella zona dove vivo, i cassonetti della differenziata di plastica e carta, sono sempre pieni e quando dopo averla differenziata in casa, ti rendi conto che il cassonetto è pieno, ti scoraggi e butti tutto nella indiferenziata. Noi tutti siamo abbituati che nulla si fa per niente e quindi penso che l’incentivo sia giusto, forse non è stato corretto il comportamento dell’Ente che senza nessun preavviso ha bloccato tutto. Ad inizio 2012 più volte ho chiesto al gestore dell’isola notizie sulla nuova modalità di gestione, mai nessuna risposta. A quel punto personalmente mi sono sentito preso in giro, ma tanto a quelli lì poco gli interessa del tuo operato tanto quello che devono fare fanno e quello che devono guadagnare, guadagnano.

  • lucignolo (utente non verificato)

    Fare la differenziata e cosa giusta e civile. Per quanto riguarda la pulizia decassonetti, visto che bisogna ottimizzaere l’uso dell’acqua mi chiedo:i mezzi che avete comprato per il lagaggio non sono sati soldi sprecati? Adesso la direzione rimborserà i soldi spesi che sono pubblici? Visto che il risparmio ed l’inquinnamento sono importanti evitate di tenere l’auto aziendale in moto quando siete fermi per pausa eviterete di inquinare.