Una “cena al buio” per riscoprire i sensi

La Redazione
Cena al buio

Domani sera alle ore 20 presso il Public – Jubilee. E' organizzata dall'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Corato

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Domani sera alle ore 20 presso il Public – Jubilee l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Corato ha organizzato una nuova edizione della “Cena al buio”. 

L’iniziativa, promossa da Cicres e Fidapa, intende attuare un percorso alla scoperta del cibo e dei sapori, un viaggio nel gusto che vede impegnati tutti i sensi in un gioco di riconoscimenti “al buio” che riserva non poche sorprese.

Lo scopo è quello di risvegliare i sensi del gusto, dell’olfatto, del tatto, dell’udito, ma anche di giocare con le cose, distinguere oggetti comuni senza la vista, godere di sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi e parlare col vicino senza i condizionamenti dell’immagine e dell’apparenza.

Nell’oscurità le barriere relazionali cadono, il controllo della vista non può agire: prendere per mano uno sconosciuto, parlare andando al cuore degli argomenti, senza etichette e senza formalità.

Lo scopo dell’iniziativa è ridurre la distanza psicologica tra chi ha perso il bene prezioso della vista e chi, invece, può goderne. Quest’ultimo sceglie consapevolmente di vivere tale esperienza affidandosi alla guida di camerieri non vedenti.

Dal buio e da un’esperienza di questo tipo, si torna alla luce con una doppia rivelazione: da un lato ci si avvicina alla realtà di chi non può vedere e dall’altro si scopre quanto il nostro mondo ipervisivo ci induca quotidianamente a trascurare gli altri sensi.

«Il non vedente – spiegano gli organizzatori – non percepisce il “ritorno della luce” mentre il vedente ne è fortemente condizionato. Abituati ad un mondo dove l’immagine è tutto, dove farsi notare è così importante e poi – di colpo – trovarsi ad immergersi in una nebulosa dove non si sa neanche chi è seduto al tavolo vicino, allora si capisce che esistono altri modi per comunicare.

Nel buio, come alla luce, si può capire che l’essenziale è invisibile agli occhi. In qualsiasi modo vogliamo metterci in contatto con gli altri e con noi stessi, vi riusciamo bene solo attraverso l’emozione. Perché conoscere l’altro è prima di tutto capire che occorre conoscere se stessi. Eil buio ti aiuta a farlo».

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Commenti

  • marysol28 (utente non verificato)

    sarà senz’altro un’esperienza unica, da fare a tutti i costi. andiamoci