Ulcere cutanee, pazienti a Corato da tutta la Puglia. Nasce anche l’associazione di volontari Avuc

Vincenzo Pastore
L'ingresso dell'ospedale di Corato

Presso l’ambulatorio di Vulnologia e Geriatria dell’ospedale Umberto I arrivano circa duecento pazienti al mese, provenienti da tutta la regione e non solo

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Circa duecento pazienti al mese, provenienti da tutta la regione e non solo, senza alcuna differenza d’età o di sesso.

E’ lo scenario costantemente affollato dell’ambulatorio di Vulnologia e Geriatria al terzo piano dell’ospedale Umberto I, indice dell’aumento progressivo di una patologia con cifre da record nel nostro Paese.

L’Italia, infatti, ha il triste primato europeo di pazienti affetti da ulcere cutanee con due milioni di persone alle prese con questa lesione cronica della pelle che non tende alla riparazione spontanea per un certo periodo di tempo.

A farsi portavoce di questa realtà sommersa è presente a Corato l’Avuc, l’Associazione Volontari Ulcera Cutanea nata lo scorso 8 marzo per offrire una valida assistenza a chi soffre di questa vera e propria malattia.

«In Italia abbiamo questo record di pazienti – spiega la dottoressa Angela Garrubba, responsabile dell’Ambulatorio di Vulnologia e Geriatria nonché una delle fondatrici dell’associazione – perché la patologia è stata sottostimata e sottovalutata per troppo tempo, con metodi scientificamente non idonei e obsoleti.

Basti pensare che la figura del vulnologo (specialista della vulnologia, la branca medica che si occupa del processo di riparazione del tessuto ndr) non ha ancora una piena diffusione. Di conseguenza, l’ambulatorio diventa sempre più affollato perché mancano strutture similari».

L’ulcera cutanea è anche una patologia molto costosa sia per il malato e la sua famiglia che per la sanità: il 2% del budget annuo sanitario è investito nel problema, ben 1500 milioni di euro spesso affidati in mani sbagliate e che pertanto si rivelano come un ennesimo spreco della sanità nazionale.

«L’approccio sbagliato nella cura, la disomogenea distribuzione degli ambulatori dedicati, la carente informazione scientifica e le richieste di risarcimento per il fallimento dell’Assistenza sanitaria hanno notevolmente accentuato il problema», continua la dott.ssa Garrubba.

«Sono necessarie una maggiore informazione e formazione sull’argomento (la materia non è infatti insegnata nelle Università), una distribuzione più omogenea degli ambulatori, l’individuazione di criteri unici per la cura e la fornitura di materiali, una maggiore sensibilizzazione a livello istituzionale. Solo così si ridurrebbero i giorni di degenza, accelerando la guarigione e diminuendo i costi».

In tal direzione vuole operare l’Avuc, restituendo soprattutto pari dignità nel trattamento delle ulcere e aiutando i pazienti nel reinserimento sociale. Inoltre, la neonata associazione si propone di divulgare informazione scientifica in merito, collaborare con le istituzioni pubbliche locali e organizzare corsi formativi per familiari e operatori sanitari.

L’Avuc ha sede a Corato in Via Castel del Monte 194/6 nei pressi del Lab.s.a. La presidente è Pina Grilli, mentre il ruolo di vice presidente è ricoperto dalla stessa dott.ssa Garrubba.

Diverse già le iniziative in cantiere: il 13 aprile vi sarà un corso di formazione per familiari di pazienti affetti da ulcera mentre tra il 31 maggio ed il 7 giugno sono già in agenda dei corsi indirizzati agli operatori sanitari.

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Commenti

  • Fatmah47 (utente non verificato)

    Una nuova associazione arricchisce tutta la città! Lunga vita all’AVUC!

  • marysol28 (utente non verificato)

    solo una precisazione,il presidente dell’AVUC è l’Avvocato Giuseppina Grilli nssoloerisci un nuovo commento…

  • Michelangelo Gallo (utente non verificato)

    Salve. Avrei urgente bisogno di contattare la dottoressa Garruba al suo studio privato per un paziente affetto da ulcera alle gambe. Chi mi può fornire il numero lo ringrazio.

  • DIOMEDE ANNA (utente non verificato)

    GENTILMENTE AVREI BISOGNO DEL N. DELLO STUDIO DELLA DOTT. GARRUBBA.
    GRAZIE