Il dirigente del settore ambiente: «le antenne rispettano tutti i limiti imposti dalla legge»

La Redazione
Il traliccio installato ai bordi del campo sportivo

Intanto la protesta continua. Su via Prenestina verrà organizzato un presidio con lo scopo di informare la cittadinanza e raccogliere delle firme

2 7 commenti

Dopo le proteste scattate in seguito all’installazione di un’antenna di telefonia mobile ai bordi del campo sportivo, il Comune interviene per spiegare la situazione.

«Il campo sportivo è divenuto un’area a disposizione del Comune dopo che un anno fa in Consiglio comunale è stato aggiornato il Pic, il piano delle installazioni comunali, che risaliva al 1993», spiega Gianrodolfo Di Bari, dirigente del settore ambiente.

«Il progetto – continua -è quello di installare 4 tralicci in ciascuno degli angoli dello stadio. Ognuno di essi sarà attrezzato per ospitare sia le antenne di telefonia mobile dei gestori Vodafone, Wind , H3G e Tim, sia i fari dell’impianto di illuminazione dello stadio.

Vodafone, Wind e H3G hanno già inoltrato la richiesta di autorizzazione ed i permessi per i primi due tralicci Vodafone e Wind sono già stati concessi. Per la H3G il via libera dovrebbe invece arrivare tra pochi giorni, mentre la Tim ha 3 anni di tempo per decidere se utilizzare la quarta torre».

Di Bari assicura che le antenne rispettano tutti i parametri imposti dalla legge.

«Per questi impianti – dice ancora il dirigente del settore ambiente – la normativa parla di un limite pari a 20 volt/metro che si riduce a 6 in virtù del “principio di precauzione”. Nella zona del campo sportivo, pur ammettendo la presenza contemporanea di 4 antenne, i valori si aggirerebbero intorno ai 3 volt/metro.

Si badi che né al sindaco né al presidente della Regione è data facoltà di fissare limiti inferiori a questi. L’installazione di questa antenne non può essere impedita e qualora non fossero state autorizzate, dopo 60 giorni sarebbe scattato il silenzio-assenso.

In più da parte nostra c’è stata la volontà di “spalmare” queste antenne sul territorio. Uno dei gestori – conclude Di Bari – stava infatti per installare un ripetitore su un albergo della zona, ma abbiamo preferito indirizzarlo nel campo sportivo che certamente è un luogo più idoneo».

Le antenne dovrebbero essere operative tra qualche settimana, dopo il parere degli enti competenti.

Intanto la protesta continua. Lunedì su via Prenestina verrà organizzato un presidio con lo scopo di informare la cittadinanza e raccogliere delle firme.

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Commenti

  • FROMBOLO (utente non verificato)

    ALLORA PERCHE’ NON ISTALLIAMO ANCHE UNA CENTRALINA DI MONITORAGGIO?

  • Fatmah47 (utente non verificato)

    “L’installazione di questa antenne non può essere impedita e qualora non fossero state autorizzate, dopo 60 giorni sarebbe scattato il silenzio-assenso” è un passaggio che sta facendo rivoltare nella tomba il prof. Sandulli, uno dei padri del nostro diritto amministrativo. Come fa a scattatre il silenzio assenso se si nega l’autorizzazione?

  • ketsuicide (utente non verificato)

    Ma questo dirigente sel settore ambiente, che presumo sia un dipendente comunale, è il partner delle compagnie telefoniche o dovrebbe fare le veci della cittadinanza che protesta? Il suo dovere quale dovrebbe essere?

  • ilgrillo (utente non verificato)

    Per Fatmah47: il problema è far sentire la protesta quando i ns. Dipendenti hanno in mente di fare qualcosa. Ora se c’è stato un progetto, una revisione, un atto di cessione del suolo questo lo sanno tutti (Maggioranza-Minoranza) Allora se tutti i Coratini si interessassero a ciò che succede a Corato, tutti protremmo parlare prima che facessero danni. A chi servonole Torri? E poi, patetico illuminare il campo per fare cosa? Fa schifo, non ci puoi andare. Oppure lo illuminiamo per far andare la squadra del caro Amico di …… Ciao

  • nunziolivrieri (utente non verificato)

    le onde elettromagnetiche sono state causa di infiniti studi e diatribe che non le assolvono affatto circa la dannosita’arrecata all’essere umano,anzi; si consiglia comunque di starne alla larga quanto piu’ possibile. forse non tutti sanno che anche in casa siamo bombardati da esse attraverso gli elettrodomestici e che gli studiosi di tale materia consigliano di stare, se possibile, a debita distanza. il problema dell’elettrodotto di via massarenti sta a confermare che, le onde, bene non fanno. ora, visto che siamo continuamente aggrediti dai campi magnetici, non ci rimane che iniziare a rifletterci prima di esporci maggiormente a tale pericolo proprio perche’ non sappiamo a cosa andiamo incontro

  • filippo51 (utente non verificato)

    perchè non le installiamo sia nella villa del sindaco o di chi crede che il prezzo del progresso lo deve pagare la cittadinanza?checchè ne dicano i signorotti politici Corato è un paese ad altissimo rischio di mortalità tumorale. A questo punto mi pare sia doveroso interpellare la cittadinanza attraverso un referendum popolare, prima che si vada a creare una seconda tav. Un invito ai coratini firmate la proposta referendaria presso i banchetti che troverete in giro per la città di coratoInserisci un nuovo commento…

  • lucignolo (utente non verificato)

    Il dirigente è molto bravo ad elencare numeri e normative, ma alla salute degli altri non della sua.