Consigliere Patruno: «Ospedale a rischio, amministrazione elusiva»

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«Nonostante l'ordine del giorno firmato da alcuni consiglieri, ad oggi nessun Consiglio comunale è stato convocato per discutere dell'ospedale»
Nelle battute iniziali del Consiglio comunale del 30 gennaio scorso, l’opposizione propose l’inserimento di una discussione riguardante l’ospedale di Corato, sempre più nell’occhio del ciclone.
Alla fine, proprio per l’importanza del tema proposto, si decise di sottoscrivere uno specifico ordine del giorno – firmato dai consiglieri Luigi Patruno, Luigi Musci, Gaetano Nesta, Cataldo Mazzilli, Angelo Amorese, Tommaso Loiodice e Antonio Rigoletto – e di rinviare la questione prima alla Commissione Sanità e poi in un Consiglio Comunale ad hoc.
Ad oggi, però, ancora nessuna assise è stata convocata per discutere dell’argomento. Uno stato di cose che ha incontrato le proteste di Luigi Patruno, consigliere comunale indipendente nonchè primo firmatario dell’ordine del giorno sull’ospedale.
«Quest’amministrazione comunale – scrive Patruno – attraverso il suo Sindaco e la Presidenza del Consiglio comunale, continua ad eludere sistematicamente il bisogno cittadino di tutela del bene più prezioso, la salute umana.
Lo dimostrano fatti incontestabili: a fronte di una struttura ospedaliera che manifesta da molto tempo gravi deficienze strutturali ed organizzative, di cui la cronica e perdurante mancanza di primari in quasi tutte le unità operative complesse è solo la manifestazione più eclatante, non c’è mai stata una presa di posizione ufficiale ma, anzi, il Sindaco ha sempre cercato di minimizzare, anche recentemente, le responsabilità degli organi competenti in materia ed i disservizi.
Lo stesso Presidente del Consiglio comunale, che pure nell’ospedale esercita la sua professione come ormai unico primario (a far data dal prossimo giugno) vincitore di concorso e come Direttore sanitario vicario, non hai preso posizione.
L’ordine del giorno di alcuni Consiglieri comunali, che evidenzia le inadempienze strutturali ed organizzative ospedaliere a fronte delle previsioni del piano della saluta regionale, protocollato in comune già da un mese, giace in attesa della sua discussione in Consiglio comunale e lo stesso Presidente del Consiglio, mentre scrivo questa nota, non ha ritenuto ancora convocare la conferenza dei Capigruppo, mentre si appresta la scadenza dei termini che, secondo Regolamento del Consiglio, cade domani».
Nell’ordine del giorno (scaricabile cliccando qui), si legge che «ad oggi esiste il rischio reale di disservizi sia per attività ambulatoriali che per attività di reparto e di sala operatoria causati, in talune Unità Operative, da una arbitraria disapplicazione del piano programmatorio strutturale ed organizzativo relativo al Presidio Ospedaliero di Corato.
Tali disservizi potrebbero creare, cosi come in alcuni casi già si sta verificando, in maniera sempre più frequente disagi crescenti alla vasta utenza che afferisce storicamente al Presidio Ospedaliero di Corato, determinando poi di fatto e conseguentemente presupposti, anche in termini di percentuale di utilizzo dei posti letto delle Unità Operative, che potrebbero essere assunti a motivazione per la successiva soppressione ovvero ulteriore riduzione di posti letto presso il Presidio Ospedaliero di Corato».
«Come interpretare questo atteggiamento – continua Patruno – se non pilatesco e dilatorio? Tanto ciò è vero che numerosi cittadini e operatori del nostro ospedale hanno ritenuto di costituire un comitato cittadino di tutela dell’ospedale coratino e della salute pubblica, perché esasperati dal disinteresse delle istituzioni competenti verso una problematica così vitale.
Iniziativa provvidenziale e benemerita, che merita d’essere sostenuta da tutti noi, ma che dimostra evidenti limiti di politici locali, forse affaccendati e distratti da altre problematiche personali, assurte, poco onorevolmente, alle cronache.
Pertanto è quanto mai opportuno che il documento non aspetti più i tempi lunghi della politica ma trovi, intanto, rapida divulgazione presso i media locali e regionali affinchè la gente sappia e si regoli di conseguenza».
Commenti
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l’ospedale di Corato, sempre più nell’occhio del ciclone..??
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l’ospedale di Corato, sempre più nell’occhio del ciclone.?? Popolo Coratino, sveglia………. nel futuro se non ci diamo una mossa Corato perdera’ l’ospedale. Basta guardare Ruvo che fine abbia fatto nel tempo, e cosa è oggi. Noi, Corato, nel tempo faremo la stessa fine.. tempo al tempo..
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DOTTOR PATRUNO chi è —–VITTIMA—– DEL SUO MAL RIMPIANGA SE STESSO.







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