Poesia e narrativa per "Giovedìnsieme"

© CoratoLive.it
Incontro con gli autori Enrico Bagnato e Dino Patruno
Giovedì scorso alle ore 19 presso la libreria “Secopstore” si è tenuto il secondo incontro della serie di appuntamenti intitolata “Giovedìnsieme” che si prefigge lo scopo di presentare libri ed autori e di osservare la produzione letteraria in una dimensione civile.
«Ciò che si vuole ottenere con questi incontri – ha detto l’editore Peppino Piacente introducendo la serata – è fare della letteratura un modello per sollevare le coscienze. La letteratura infatti è una zattera in cui stare per confrontarsi con gli argomenti scottanti».
L’incontro di giovedì ha visto la presenza degli autori Enrico Bagnato che ha presentato “Elegie per Lucilla” e Dino Patruno che ha presentato “Il canto dei mandorli”.
Ad aprire l’incontro è stato Enrico Bagnato. Salentino, Bagnato vive a Bari e si dedica sia alla poesia che alla narrativa. Si occupa principalmente di drammaturgia che riguarda personaggi epici. In particolare con “Elegie per Lucilla” racconta il tema dell’amore in contrasto con l’antiamore, sentimento che provoca inquietudine nell’uomo.
L’autore, inoltre, imputa alla donna una colpa imperdonabile: «quella di amare un uomo e di abbandonarlo dopo aver compreso di non riuscire a manovrarlo».
Per Bagnato è essenziale il tema della natura in chiave particolare: «cogliere l’uomo al primo momento del mondo, guardare le cose con occhio primitivo».
L’autore sottolinea l’unione tra poesia e tema civile. Alla domanda su chi fosse Lucilla, l’autore si limita a dire che «ella è una, nessuna e centomila».
Dopo la presentazione, l’autore si è dedicato alla lettura di alcuni passi del suo libro.
A seguire c’è stata la presentazione del libro di Dino Patruno “Il canto dei mandorli”. Patruno è uno scrittore coratino che ha iniziato a scrivere più per hobby che per mestiere. La storia raccontata nel libro è stata precedentemente pubblicata a puntate su CoratoLive.it e raccontata anche all’attuale classe II B del liceo classico “Oriani” che nel 2008 ha ospitato lo stesso autore dopo aver letto il suo libro.
Il romanzo è ambientato nella Corato degli anni ’70, anni della profonda crisi economica. Vito, un ragazzo coratino, incontra Paolo, un milanese trasferitosi a Corato . Grazie a Vito, Paolo scopre tutte le usanze del paese e dal loro incontro si comprende il mondo della famiglia, lo spazio urbano, le tradizioni, la cucita e la società.
«Il libro – ha detto Patruno – si configura come una storia epica, e il titolo ricorda la tradizionale asciugatura delle mandorle, momento di tradizione per i coratini».
Dopo la presentazione del libro, sono stati letti alcuni passi significativi della storia.
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