Il Carnevale in terracotta del Liceo Artistico

La Redazione
Il Carnevale in terracotta del Liceo Artistico

I modellini in terracotta attraverso i quali si è concretizzata la partecipazione del liceo artistico al 33esimo "Carnevale coratino"

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Sono tanto reali da sembrare che sfilino.

Sono i modellini in terracotta attraverso i quali quest’anno si è concretizzata la partecipazione del liceo artistico al 33esimo “Carnevale coratino”.

«Dopo la bellissima esperienza del corteo risorgimentale Garibaldini per festeggiare allegramente i 150 dell’unità della nostra nazione – spiega il prof. Riccardo de Feo – anche quest’anno volevamo partecipare allegramente al caro e ormai storico corteo carnascialesco di Corato.

Non mancavano energia, passione, creatività ed entusiasmo, ovvero tutti gli ingredienti giusti per dare vita ad un nuovo coloratissimo e sfolgorante gruppo in maschera che ben rappresentasse la nostra scuola, fatta di docenti e studenti innamorati dell’arte, per contribuire a fare festa per le strade della nostra città».

Ma non sempre la buona volontà è sufficiente per realizzare idee e progetti.

«Innanzitutto – continua il docente – è necessario il tempo ed anche il denaro, quest’anno confluiti per altre importanti occasioni didattiche per i nostri studenti. Però non abbiamo rinunciato alla nostra presenza alla vita collettiva, alla festa del territorio che è il Carnevale.

Nel cuore della scuola, dove i laboratori sono sempre alacremente in attività, docenti della sezione ceramica alla guida della sezione del corso serale, un gruppo di persone fantastiche che hanno ripreso il bandolo della loro vita in mano per esprimersi attraverso l’arte, hanno prodotto anche quest’anno per la manifestazione del Carnevale i trofei da offrire dalla giuria della Pro Loco ai gruppi vincitori.

Come quelli dello scorso anno, di cui due esemplari  sono stati portati dal sindaco Perrone come omaggio alle autorità di Grenoble. Panzoni, Vecchierelle, Sceriffi: uno spettacolo per gli occhi nati dalla magia della creta manipolata e colorata dai nostri studenti. 

Quest’anno la stessa magia ha prodotto nuovi personaggi: Maschere Italiane diventano Bottiglie. Un’altra esplosione di forme e di colori. E così mentre al mattino la scuola lavora nel riprogrammare nuovi percorsi didattici, nuove strategie formative per segnare definitivamente il passaggio da Istituto (a noi tanto caro) a Liceo (scommessa di un futuro vincente), nei pomeriggi quelli del serale, come i piccoli gnomi magici di grimmiana memoria che nottetempo aiutavano il povero calzolaio e sua moglie, hanno prodotto i nuovi trofei.

Certo non siamo riusciti a partecipare con un gruppo di maschere, ma la nostra partecipazione alla vita carnascialesca di Corato è più che attenta e propositiva. Creativamente – conclude De Feo – siamo stati con tutti voi coratini e non che avete festeggiato nelle strade della nostra cara “Città del Cuore”».

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