“Il corpo delle donne” per discutere dell’antisessimo
Si è discusso di donne nell’evento organizzato dalla sezione cittadina di Rifondazione Comunista in occasione di San Valentino
«Oggi siamo qui per discutere dell’antisessismo: la donna oggi in ogni ambiente in cui vive è ritenuta inferiore all’uomo e quasi mai ha potere decisionale pari a quello maschile».
Si è discusso di donne nell’evento organizzato dalla sezione cittadina di Rifondazione Comunista in occasione di San Valentino.
Gli spettatori hanno potuto riflettere sull’argomento grazie alla proiezione del documentario "Il corpo delle donne", un’analisi dettagliata di quello che la televisione odierna vuole far passare: l’immagine della donna strumentalizzata e ridotta a puro abbellimento.
«Si stima che ogni italiano – ha spiegato la relatrice Titti D’Addabo – in media passi quattro ore al giorno guardando la televisione. Ore in cui recepisce messaggi senza poter controbattere in quanto si è in mancanza di un interlocutore vero e proprio. Ma come si è giunti a questo?
In passato la televisione era un mezzo di massima diffusione per la cultura, fatta di trasmissioni di apprendimento o di quiz di livello medio-alto, oggi invece il livello culturale televisivo tocca i minimi storici, minimi che purtroppo rispecchiano quella che è la società italiana impoverita culturalmente anno dopo anno e riforma dopo riforma, e in questi minimi rientra anche la figura femminile ritenuta sempre più oggetto di abbellimento, muta,intellettualmente scarna.
Dobbiamo accorgerci che questo un modello sbagliato per il pubblico e soprattutto per le nuove generazioni: spesso, infatti, le ragazze, soprattutto le più giovani, si sentono costrette a modificare il proprio corpo, il proprio modo di vestire e, soprattutto, il proprio carattere in base ai modelli oggettuali che la televisione impone».
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