Rubano un'auto e chiedono il riscatto. Due bitontini arrestati dopo un inseguimento

La Redazione
Un'auto della Polizia

Per loro le accuse sono di tentata estorsione, ricettazione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale

5 2 commenti

Un’operazione congiunta dei commissariati di polizia di Corato e Bitonto ha portato ieri pomeriggio all’arresto di due bitontini, Giovanni Palmieri di 25 anni e Giuseppe Clemente di 29, entrambi bitontini già noti alle forze dell’ordine.

Per loro le accuse sono di tentata estorsione, ricettazione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 

Tutto è partito dalla denuncia – formalizzata martedì scorso presso il commissariato di Corato – del furto di Fiat Doblò, all’interno del quale si trovava anche il telefono cellulare del proprietario. 

Subito dopo il furto, il proprietario dell’auto ha chiamato sulla propria utenza, ricevendo in tutta risposta una richiesta di denaro in cambio della restituzione dell’autovettura. Mille euro da consegnare il giorno dopo a Bitonto, in piazza Monsignor Marena nei pressi della Basilica dei Santi Medici, dove poi sarebbe stato contattato ulteriormente.

Il proprietario però ha avvertito dell’appuntamento anche la squadra di polizia giudiziaria che ha avviato subito le indagini.

Giunto sul posto seguito costantemente dagli agenti in appostamento, la vittima del furto è stata attirata dai gesti di un ragazzo che era fermo sull’uscio di un bar, il quale si accertava che fosse proprio lui il proprietario del veicolo rubato. 

L’uomo è stato invitato a percorrere lentamente, a bordo del veicolo con il quale era giunto a Bitonto, il viale che porta alla Basilica perché poi sarebbe stato contattato telefonicamente.

Mentre percorreva il viale, la vittima si è accorto di essere preceduto proprio dal Fiat Doblò rubato con a bordo due soggetti e, attraverso una telefonata, gli è stato intimato di seguire il mezzo rubato.

Poco dopo l’uomo è stato invitato a fermarsi per lasciare la somma pattuita in un cestino della spazzatura appositamente segnalato. Ricevuto un secco rifiuto, gli uomini a bordo del Doblò rubato si sono fermati ed hanno controllato che la vittima del furto avesse effettivamente con sè il denaro.

Verificata la presenza dei soldi, i veicoli hanno proseguito la marcia verso la zona periferica di quella città.

A quel punto i poliziotti hanno deciso di intervenire.

L’auto civetta del commissariato di Corato ha affiancato il Fiat Doblò con a bordo i due giovani malviventi intimando l’alt, ma il conducente del mezzo rubato, per guadagnarsi la fuga, ha speronato l’auto degli agenti che ha riportato seri danni alla carrozzeria.

Guadagnata una via di fuga, il Fiat Doblò rubato ha accelerato e si è diretto verso alcune strade di campagna, ma si è impantanato dopo essere finito in un terreno impraticabile a causa della pioggia.

I due giovani sono allora scesi del veicolo ed hanno tentato di fuggire a piedi, ma sono stati bloccati ed arresti dopo un breve inseguimento e l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco in aria a scopo intimidatorio.

Dopo una perquisizione, addosso a Giovanni Palmieri è stato rinvenuto anche il telecomando del Fiat Doblò rubato.

Palmieri (reiterate violazioni alla misura della sorveglianza speciale, guida senza patente, reati in materia di stupefacenti, concorso in tentato omicidio ed estorsione) e Clemente Giuseppe (con precedenti per estorsione, truffa e reati in materia di stupefacenti) sono quindi stati condotti presso la casa circondariale di Bari su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, dott.ssa Iodice.

A causa dello speronamento dell’auto civetta, invece, i due agenti a bordo hanno riportato lievi lesioni.

 

 

avatar

Commenti

  • Buzurro (utente non verificato)

    Complimenti sia al proprietario dell’auto che alla Polizia!!! Bravi!!! E per questa gente c’è da buttar via le chiavi una volta in gabbia.

  • adel (utente non verificato)

    Vorrei proprio sapere chi è il proprietario, temerario o sconvolto? Cmq bravo? Ma si è bravo! E i malviventi? Ma si bravi anche loro a conquistarsi un posto al panchigio!