Trattative nel centrosinistra, strappo di Sel e Rifondazione. Il Pd: «mossa affrettata»

Vincenzo Pastore
Il segretario del Pd coratino

«Correre da soli esclusivamente per trovare un seggio in Consiglio Comunale può essere pericoloso» dice il segretario del Pd, Luigi Gagliardi

2 7 commenti

A poco più di un anno dalle elezioni comunali, qualcosa si muove attorno alle attuali forze di opposizione.

Agli inizi di dicembre, attraverso un comunicato stampa, Rifondazione Comunista ha annunciato il proprio abbandono del «tavolo delle trattative che vedeva impegnati i partiti di centrosinistra e non solo». 

Una scelta condivisa qualche giorno dopo anche da Sinistra, Ecologia e Libertà e Italia dei Valori. 

Ma che significato ha questo tavolo delle trattative?

«Da circa due anni il Pd aveva convocato questo tavolo di incontri con tutte le forze di opposizione, non solo quelle di centrosinistra», ha spiegato Vito Conca, segretario di Rc Corato.

«C’erano quindi, oltre a noi ed ai Democratici, anche Sel, Idv, Udc, Io Sud, Dc, Socialisti e Moderati per Vendola. Periodicamente si svolgevano le riunioni nelle varie sedi dei partiti coinvolti. L’unico collante era “l’antiperronismo”, il Pd voleva racimolare quante più forze politiche per cercare di ottenere più voti. Il nostro partito aveva subito espresso l’intenzione di abbandonare il tavolo prima che Sel ci chiedesse di aspettare per comprendere le intenzioni del Pd.»

Secondo Rifondazione, il punto nevralgico di questi incontri non sarebbe stato la discussione nel merito di un programma comune, ma la composizione della ipotetica coalizione «troppo eterogenea per avere un’idea unitaria della gestione comunale».

«Non si è mai discusso seriamente delle varie questioni cittadine, ci si confrontava con posizioni spesso differenti (piste ciclabili – referendum sull’acqua) prima di sfociare in riferimenti nazionali e punzecchiature personali. Si erano costituiti dei tavoli tematici che dovevano stilare una bozza di programma ma noi non vi abbiamo mai partecipato», ha continuato Conca.

La rottura con il Pd e con le altre forze di opposizione appare insanabile secondo Rifondazione, che ha annunciato di aver avviato un fronte comune con Sel e Idv: «Da parte nostra non ci sono margini di ricucitura dello strappo. Il Pd si colloca dove è più comodo stare, anche alleandosi col centrodestra. Quando diventerà un partito di sinistra, accettando il nostro programma e candidato allora se ne potrà riparlare» ha tagliato corto Vito Conca.

Poco prima di Natale anche la sezione coratina di Sel aveva dichiarato l’abbandono ufficiale dal tavolo, «costituitosi inizialmente attorno alle forze di centrosinistra per poi accogliere l’Udc sulla questione delle piste ciclabili e anche Io Sud successivamente» ha commentato Giuseppe Caldara, segretario di Sel Corato.

«Si diceva che era opportuno allargare il fronte della coalizione prima di parlare del programma. Ma non si vince con la somma algebrica dei partiti, e anche una possibile vittoria non garantirebbe un governo stabile della città.

L’Udc aveva fatto intendere di voler costruire anche a Corato il Terzo Polo con la nascita di Fli. Noi non possiamo condividere un percorso con chi ha appoggiato l’amministrazione Perrone. Ritenevamo si dovesse discutere con il centrosinistra tradizionale, ecco perché abbiamo deciso di lasciare quel tavolo».

Rispetto alle decisioni assunte il segretario Caldara torna sui rapporti con il Partito Democratico: «Come Sel non abbiamo mai chiuso le porte al Pd, possiamo confrontarci senza tatticismi. Non abbiamo preclusioni, bisogna comprendere gli sviluppi del tavolo. Purtroppo i democratici volevano dialogare non solo con noi ma anche con il Terzo Polo.»

Assieme a Rc e Idv, Sel ha dato vita a un’alleanza che si propone di presentare al più presto il candidato sindaco e il relativo programma anche attraverso la strada delle primarie.

«Noi non torniamo indietro, ora ci muoviamo in armonia con Rifondazione e Italia dei Valori assumendo una posizione univoca. Per poter vincere le elezioni serve un programma valido per una proposta sana. Il candidato sindaco deve uscire dalla città e non dalle segreterie di partito. La nostra è una coalizione aperta a tutti», ha concluso Giuseppe Caldara.

Tirato in ballo come promotore di quel tavolo delle trattative il Partito Democratico ha risposto alle varie accuse di “ammucchiata” che erano piovute addosso prima da Rifondazione e poi da Sel.

«Questi incontri periodici non sono nati come coalizione politica – ha spiegato il segretario cittadino del Pd, Luigi Gagliardi – ma da un interrogativo: quale idea di Corato abbiamo? Ecco perché abbiamo raccolto tutte le forze di opposizione all’amministrazione comunale, anche quelle, come Dc e Udc, con le quali avevamo svolto alcune battaglie insieme (firme per il referendum sulla legge elettorale).

A livello locale spesso Udc e Dc non hanno avuto le stesse posizioni assunte dai vertici nazionali. E’ chiaro che non c’era omogeneità di forze politiche, avevamo l’obiettivo di individuare insieme i punti critici della città cercando soluzioni condivise.»

L’intenzione dei democratici, secondo il segretario Gagliardi, era quella di riunire le varie formazioni politiche attorno ad i problemi della città, alcuni dei quali non conoscerebbero colore di partito. Mobilità e manutenzione strade, per esempio.

«Nelle riunioni avevamo creato dei tavoli programmatici in cui discutere delle questioni cittadine. A quel punto Rc e Sel si sono rifiutati di partecipare, prima del loro abbandono definitivo. C’è dispiacere per l’atteggiamento assunto dai rappresentanti di quei due partiti, la loro è stata una mossa affrettata.

Ma le pregiudiziali di tipo ideologico non devono più esistere. Ideologia e valori non possono essere mischiati, di fronte al bene comune spogliamoci delle ideologie. Si sta facendo un processo alle intenzioni anche perché il Terzo Polo a Corato oggi non esiste. Poi Sel dovrebbe spiegarci perché a Trani si siano alleati con il Terzo Polo nelle elezioni amministrative.

Nella maggior parte delle città in cui si vota Sel e Rc si schierano assieme a Pd e Terzo Polo. Noi continueremo a confrontarci anche sui programmi ma se quest’ultimi dovessero essere uguali poi mi spiegheranno perché sono usciti dal tavolo» si è chiesto polemicamente il segretario Gagliardi.

I democratici, pertanto, rifiutano qualsiasi tipo di preconcetto ideologico in riferimento ad alcuni partiti di centro, visto che «se dovessimo trovarci d’accordo su alcuni punti programmatici non vedo perché l’alleanza non possa trasformarsi in coalizione, propositiva e non contro qualcuno».

«Faccio un invito ai partiti – conclude il segretario del Pd Luigi Gagliardi – : tenete i piedi per terra,  alle prossime elezioni la legge elettorale resta la stessa ma si riduce il numero dei consiglieri da eleggere. Correre da soli esclusivamente per trovare un seggio in Consiglio Comunale può essere pericoloso.

Presentare due candidati diversi (uno di una coalizione con a capo il Pd e uno del fronte Rc-Sel-Idv ndr) significherebbe favorire lo schieramento avversario. E sarebbe un grosso danno, visto che le divisioni sono strumentali e non di valori».

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Commenti

  • gppleone (utente non verificato)

    E’ la solita sinistra nella quale si parla troppo e troppi parlano. Semplicemente si possono proporre anche più programmi perchè da questi se ne sintetizzi uno che raccolga il maggior numero di consensi. Ognuno rinunci ad un pezzo del suo perchè un pezzo del suo trovi accoglienza nell’unico programma comune. Ah gli uomini ….gli uomini. Auguri e buon squaraquacchiecquicchio

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    Tante parole e schermaglie per non dire nulla e per nascondere pregiudiziali personali.Meglio dirselo chiaramente, invece di perdere tempo. Credo che non solo il PDL ma anche le altre forze politiche debbano operare un forte rinnovamento di uomini prima e di idee poi per il bene proprio e della propro paese. Cioè largo SUBITO ai GIOVANI!Chi sa di aver dato ed AVUTO molto dalla politica vecchia faccia DUE PASSI indietro e collabori lasciando i ruoli direttivi perchè il paese sta morendo mentre i medici studiano.

  • gppleone (utente non verificato)

    Caro Luigi a proposito di rinnovamento, invertirei l’odine per cui rinnoviamo le idee e sintomaticamente saranno rinnovate le persone. Difronte al massacro che questa società sta subendo,pensiamo di poterne venir fuori inseguendo uno spreed? Spostando fondi da una parte all’altra come vacche di mussoliniana memoria ? Inseguendo una fantomatica “crescita”

  • filippo51 (utente non verificato)

    per ciò che mi riguarda rifondazione comunista ha già provveduto a lanciare messaggi di rinnovamento,tanto che l’attuale segretario politico è un giovane di 24 anni e dove l’intero direttivo raggiunge una media di 26 anni.Sono piuttosto le logiche dei partiti che hanno permesso che il partito della rifondazione comunista fosse il primo ad uscire dalla coalizione di centro sinistra atteso che di detta coalizione fanno parte partiti di destra.In che modo avremmo potuto confrontarci quando la differenzazione è oltremodo abissale?Il nostro è un modus operandi diverso. Non condividiamo niente del governo monti, e poichè in politica le ripercussioni arrivano in periferia cosa abbiamo da condividere con quei partiti che nominalmente dicono di essere di sinistra ma nei fatti permettono che una destra pretende di raddrizzare l’Italia a discapito delle categorie più deboli mettendo in atto un massacro sociale?
    nserisci un nuovo commento…

  • gppleone (utente non verificato)

    Filippo, se leggi il mio secondo commento capisci benissimo che non condivido assolutamente l’appoggio al governo Monti, ma io credo che gli interventi messi in atto o gli eventuali ulteriori altri non faranno altro che confermare quel “massacro” (non trovo parola più adatta). Credo che la scelta del PD sia stata veramente una scelta obtorto collo perchè non c’era via d’uscita ad un governo di una ineguatezza tale che ancora pochi mesi orsono il Ministro Tremonti andava in televisione a riferire che “la crisi è alle spalle” “le nostre banche sono solide” (Unicredit?) e nel frattempo il governo si occupava di processo breve processo lungo processo largo ecc.ecc. Concludo pensando che il PD si sia “Turato il naso” e che fin da ora si inventi con tutta la sinistrunita idee nuove e fuori dal solco del “mercato” “liberismo” ecc.ecc. che hanno stampato il timbro del fallimento.stattbbuon

  • werty (utente non verificato)

    Cos’è la destraaaaa… cos’è la sinistra… Tutti noi ce la prendiamo con la storia
    ma io dico che la colpa è nostra
    è evidente che la gente è poco seria
    quando parla di sinistra o destra.

  • filippo51 (utente non verificato)

    solo ad un artista qual’era G.Gaber può essere concessa la libertà di domanda cos’è la destra cos’è la sinistra ma tu caro\a werty, che tra l’altro non so chi tu sia,con il tuo raginamento non fai altro che un becero qualunquismonserisci un nuovo commento…