Ritardi, preliminari e cavilli. Discussi solo 2 punti su 6, Consiglio comunale aggiornato a venerdì

Vincenzo Pastore
Il consiglio comunale

Il primo Consiglio Comunale del 2012 è stato sospeso ed aggiornato a venerdì 3 febbraio per un cavillo regolamentare che pregiudicava la prosecuzione dei lavori

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Dopo aver discusso soli due punti sui sei previsti all’ordine del giorno, il primo Consiglio Comunale del 2012 è stato sospeso ed aggiornato a venerdì 3 febbraio per un cavillo regolamentare che pregiudicava la prosecuzione dei lavori.

Nel tardo pomeriggio di ieri, con il consueto ritardo rispetto alle 18 (orario di convocazione), l’aula consiliare ha subito rimandato di tre quarti d’ora circa l’inizio del dibattito per una riunione dei capigruppo: le minoranze avevano infatti proposto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno riguardante l’ospedale di Corato.

Alla fine si decideva di rinviare la questione alla Commissione Sanità per poi affrontarla in un Consiglio Comunale ad hoc.

Alle 19.40 circa la seduta poteva avere inizio con un minuto di silenzio in memoria del presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro, morto domenica scorsa.

Subito dopo via ai preliminari inaugurati da Cataldo Mazzilli (Io Sud), che sottoponeva all’assise i dati dell’Atlante delle cause di morte in Puglia compresi tra il 2000 ed il 2005. Un’indagine che colloca la nostra città «all’apice per mortalità legate a tumori sia per i maschi che per le femmine». Mazzilli chiedeva pertanto l’installazione di centraline di rilevamento degli scarichi per gas.

Il capogruppo del Pd Tommaso Loiodice esprimeva la solidarietà del suo partito al vicesindaco Beniamino Nocca, vittima negli scorsi giorni di un incendio alla propria autovettura. Egli poi si soffermava su due argomenti chiave dell’ultimo mese: il trasloco degli uffici comunali («a che punto è la nuova palazzina? Quale destinazione ha? Non ci si può ridurre agli ultimi giorni per il trasloco, c’è stato un grave disservizio per la cittadinanza e una mancanza di rispetto per il personale») ed il concerto di Capodanno per cui lamentava inizialmente un difetto di forma nel contratto di stipula con i Gipsy King, firmato direttamente dal Sindaco e non da un dirigente del Comune. 

Loiodice passava poi al contrattacco sulla copertura della spesa: «L’articolo 6 del contratto prevedeva che alle ore 19 del 31 dicembre ci fossero in una stanza comunale alcune bottiglie di spumante con pasticcini per l’artista. In quei giorni venivano prese misure destinate alle famiglie in difficoltà e poi sottoscriviamo questo contratto con tali richieste» incalzava l’amministrazione. Loiodice infine stigmatizzava lo stato di incuria di via Lago Baione.

Michele Arsale (Pd) spostava l’attenzione sull’area confiscata alle mafie in via Castel Del Monte, nei pressi della discoteca Jubilee, soggetta al degrado e totalmente incustodita. Arsale chiedeva un’ispezione su quell’area prima di denunciare la situazione di incuria del cimitero all’interno del quale «alcune attrezzature di natura pubblica sarebbero utilizzate da persone non autorizzate».

Lo sport e le strutture cittadine erano al centro dell’intervento di Gaetano Nesta (Misto), che proponeva un «sopralluogo per tutte le strutture interessate dall’attività sportiva», in particolare il palazzetto dello sport, il campo tensostatico adiacente e lo stadio comunale.

Francesco Mazzilli (Pd), dopo aver rilanciato il tema della salute e della qualità dell’aria, si rivolgeva al Segretario comunale a proposito del contratto di appalto relativo al servizio di refezione scolastica sottoscritto con la Ladisa, modificato due volte (accentramento del centro di cottura in un’unica sede e passaggio dalla monoporzione alla multiporzione nell’erogazione dei pasti). 

Mazzilli evidenziava «il rischio di violazione del principio di piena e corretta concorrenza visto il cambiamento delle regole in corso del contratto, fermo restando, sulla questione “monoporzione”, la legittimità delle lamentele avanzate dall’utenza che si sarebbero potute evitare se l’argomento fosse stato adeguatamente e preventivamente approfondito nella Commissione competente».

Antonio Rigoletto (Sel), invece, invitava la Giunta a concentrarsi sulle questioni ambientali: dalla pulizia delle strade all’assenza dei bidoncini per la raccolta differenziata, dall’assenza di ticket nell’isola ecologica alla presenza della gru in Via Gravina e allo stato di costituzione dell’Aro (Ambito Rifiuti Ottimale).

L’opposizione chiudeva i suoi interrogativi con Francesco Edmondo Stolfa (Pd) che puntava l’indice contro l’inagibilità di alcune scuole per il mancato funzionamento del riscaldamento al rientro dalle festività natalizie. Egli poi tornava sul concerto di fine anno: «Parliamo di Capodanno sobrio e poi facciamo quel contratto con champagne? Si chieda scusa alla città».

Giungevano così le risposte da parte dell’amministrazione. Salvatore Vernice, Consigliere delegato allo Sport, preannunciava la realizzazione di un campo con resina sportiva nei pressi dello stadio comunale. L’Assessore all’Ambiente Ignazio Salerno precisava che il sito confiscato alle mafie aveva avuto una variazione di utilizzo come centro comunale di raccolta. Inoltre, rispondendo a Rigoletto, si chiedeva se le strade non pulite incrociassero strade private ad uso pubblico; i bidoni della differenziata invece dovevano essere posizionati esclusivamente nella zona pilota.

Il Segretario Luigi D’Introno assicurava che la palazzina in costruzione su via Gravina sarebbe stata adibita ad ospitare gli uffici comunali rivendicando poi la legittimità del contratto firmato dal Sindaco con i Gipsy King in quanto «trattativa privata».

L’ingegner Di Bari, Dirigente del Settore Ambiente, ricostruiva l’indagine relativa alla mortalità per tumori (quinquennio 2000-2005), legata al piano di tutela regionale in cui «il comune di Corato è stato inserito senza fondamento nella fascia C, scelta che ha incontrato la nostra opposizione». Mazzilli (Io Sud) reclamava pertanto un nuovo esame più aggiornato della qualità dell’aria.

L’ingegner Amorese, Dirigente dei Lavori Pubblici, chiariva la situazione relativa al cimitero, annunciando la realizzazione da qualche mese di una banca dati informatica sulla posizione dei defunti. L’architetto Casieri, Dirigente dell’Edilizia Pubblica e Privata, sottolineava l’impossibilità alla rimozione della gru di via Gravina da parte della ditta responsabile di alcuni lavori nonostante i continui solleciti arrivati da Palazzo di Città.

Era il turno del capogruppo del Pdl Pasquale Pomodoro che giudicava da «campagna elettorale» il tono dei quesiti sollevati dall’opposizione. Pomodoro offriva la sua solidarietà al vicesindaco Nocca aggiungendo: «Se vi fosse un ruolo politico in questo fatto lancio un allarme di moderazione nei toni e nel rispetto degli avversari» riferendosi implicitamente alle minoranze.

Sia Loiodice che Francesco Mazzilli rispedivano al mittente le accuse del capogruppo del Pdl. Pomodoro infine difendeva la scelta di traslocare gli uffici comunali da via Sant’Elia perché «è stata ridotta una spesa pubblica per i cittadini. Cosa avreste detto se avessimo rinnovato il contratto con Cannillo di altri sei mesi?».

Conclusi i preliminari si passava poco prima delle 22 alla discussione dei punti all’ordine del giorno.

Il primo riguardava due comunicazioni del Sindaco all’assise: la prima, per voce dell’ingegner Di Bari, rispondeva a un documento sottoscritto dal Gruppo Misto (Musci, Nesta, Patruno) in cui si bollava come «illegittimo» il provvedimento di appalto del servizio di nettezza urbana tra il Comune di Ruvo e l’Asipu di Corato.

In particolare i firmatari del documento parlavano di irregolarità della procedura, priva di una preliminare convenzione tra i due comuni che violava l’art. 5 Dpr n. 902/1986.

Patruno (Misto) inoltre, dopo aver sospeso il suo intervento per la mancanza di attenzione dell’aula, lamentava un mancato coinvolgimento del Consiglio in tutta la vicenda. Un neo sottolineato anche da Loiodice (Pd). Cataldo Mazzilli (Io Sud), interpellato dall’Amministrazione come ex presidente dell’Asipu per un parere sulla vicenda, rimarcava la liceità dell’operazione che potrà portare anche benefici economici all’ente. «Lei non parla in punta di diritto ma solo in termini economici», ribatteva Patruno.

Il Sindaco successivamente ufficializzava l’ingresso nel Cda dell’Asipu di Cataldo Tarantini (figlio dell’attuale presidente del Consiglio comunale Pasquale Tarantini) al posto del dimissionario Vito Zitoli.

Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava la modifica di una delibera del 2009 sulle misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia, la cui approvazione doveva pervenire entro la mezzanotte. Il dibattito a riguardo subiva un’interminabile paralisi dei lavori a causa di un’interpretazione tecnica del punto e, soprattutto, dopo il vizio di forma sollevato da Michele Arsale (Pd) relativo alla mancata approvazione in Commissione Urbanistica dei verbali delle sedute precedenti.

Il punto era approvato con un solo voto contrario (Patruno) per via dell’urgenza della misura, ma permaneva il problema posto in essere da Arsale che pregiudicava i restanti punti in discussione.

Una riunione dei capigruppo convocata in fretta e furia decideva la sospensione della seduta per permettere la convocazione della Commissione Urbanistica per domani 1° febbraio allo scopo di risolvere il cavillo.

A mezzanotte il Consiglio comunale era sospeso ed aggiornato a venerdì 3 febbraio alle ore 18 con i restanti punti all’ordine del giorno:

– Approvazione progetto di sistemazione area interclusa ex art.9 N.T.A. “Piano di individuazione della viabilità della zona CR del vigente PRG” allibrata in catasto al fg.47 particelle nn.786 + altre – Ditta Di Gennaro Luigi, Francesco, Rosa, Andrea – Variante alla deliberazione di Consiglio Comunale n.85 del 19.12.2007.

– Parere su proposta dell’Area Farmaceutica dell’Azienda Sanitaria Locale BA di revisione della pianta organica delle farmacie del Comune di Corato.

– Variante deliberazione C.C. n.34/10 ex art.5 D.P.R.447/98 – Ditta Pasquale Scaringella.

– Regolamento Comunale per “la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione della DE.C.O. Denominazione Comunale di Origine”. Approvazione.

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