Naufragio Costa Concordia, spuntano "inchini" anche a Molfetta

La "Costa Serena" si "inchina" davanti alla banchina di Molfetta

Per due anni di seguito due navi della stessa compagnia della "Concordia" – la Costa Fortuna e la Costa Serena – hanno omaggiato la Madonna dei Martiri nei giorni della festa patronale

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Mentre Corato attende la salma della giovane Maria D’Introno, le indagini sul naufragio vanno avanti e con loro anche le polemiche attorno al comandante Francesco Schettino ed alla rotta seguita dalla nave.

Dopo che le cronache di questi giorni hanno reso di uso comune il termine “inchino” – con cui s’intende la manovra di avvicinamento di una nave alle coste in segno di omaggio – ne spuntano alcuni realizzati anche nella vicina Molfetta.

Per due anni di seguito, infatti, due navi della stessa compagnia della “Concordia” – la Costa Fortuna e la Costa Serena – hanno omaggiato la Madonna dei Martiri nei giorni della festa patronale.

Nel 2010 – come testimoniano queste immagini pubblicate su MolfettaLive.it – l’ammiraglia era passata a 800 metri dalla banchina, distanza comunque di gran lunga superiore a quella registrata venerdì 13 gennaio dalla Costa Concordia lungo le coste dell’Argentario.

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Commenti

  • aroldo (utente non verificato)

    ecco confermato che qualcuno preposto al controllo non poteva non sapere. mo è scappata la tragedia e su uno bisogna scaricare interamente la colpa. non sono contraio agli inchini, ma solo se fatti in sicurezza…e per sicurezza intendo la presenza di motovedette della capitaneria che delimitano il limite invalicabile. se lasci al buon senso di chi guida la nave…ecco cosa succede.

  • Spinafiorenzo (utente non verificato)

    x aroldo. io non sono un tecnico ma da quello che ho capito gli inchini non si possono fare e basta.Evidentemente neanche la presenza di motovedette può garantire sicurezza