Proposta di accorpamento tra Liceo Classico e Ipc, docenti ed un sindacato non ci stanno

La Redazione
L'Ipc Tandoi

Dopo aver riportato ieri il parere dei dirigenti scolastici dei due istituti coinvolti, oggi a dire la loro sono alcuni docenti dell'Ipc "Tandoi" ed il sindacato Gilda-Unams

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Com’era prevedibile, la proposta della Provincia di Bari di accorpare in un unico istituto il Liceo Classico “Oriani” e l’Ipc “Tandoi”, registra le prime reazioni.

La fusione tra le due scuole coratine, lo ricordiamo, è contenuta nel piano di dimensionamento delle rete scolastica elaborato dall’ente provinciale.

Gli accorpamenti degli istituti più piccoli – 14 in tutta la Provincia, per un totale di 28 scuole coinvolte – si pongono l’obiettivo di ridurre costi non più sostenibili.

Dopo aver riportato ieri il parere dei dirigenti scolastici dei due istituti coinvolti – molto critica la preside Adduci dell'”Oriani”, più morbida la posizione del dirigente dell’Ipc Montaruli – oggi a dire la loro sono alcuni docenti dell’Ipc “Tandoi” ed il sindacato Gilda-Unams.

«Oggi siamo soli», affermano con amarezza alcuni docenti dell’istituto.

«l riflettori si accendono su di noi solo per ricordare la specificità culturale del Liceo. Ma sulla nostra professionalità e sulla nostra specificità culturale e sociale è sceso il silenzio. Abbiamo taciuto per non creare ulteriore disagio e confusione. Qualcuno parla. Nel frattempo noi abbiamo continuato a lavorare!

Dove sono le istituzioni? Dov’è l’orgoglio dei coratini? L’accorpamento della nostra scuola è una perdita per l’intera cittadinanza e rimandarlo con la richiesta di una proroga (come ha chiesto di fare il Comune di Corato, ndr) significa solo far finta di non capire che entrambe le scuole coinvolte, nel giro di al massimo due anni sono destinate ad essere accorpate con scuole di altre città.

Nessuno pensa ai disagi per gli studenti coratini? Nessuno pensa a difendere i nostri posti di lavoro? E’ arrivato il momento di ricordarlo a tutti».

Sulla stessa lunghezza d’onda il parere di Chiara Simeone, dirigente provinciale del sindacato Gilda-Unams.

«Dispiace notare – rileva Chiara Simeone – che cade nell’apparente disinteresse della cittadinanza e delle istituzioni la valenza formativa e sociale cui assolve l’Istituto Professionale “Tandoi” di Corato.

Nel ricordare con riconoscenza la figura del preside Luciano Tandoi, antesignano e precursore cui la scuola è intitolata, vorrei far rilevare, a nome del Direttivo Provinciale, che l’Istituto negli anni ha sempre lavorato con efficacia sul territorio, accogliendo una utenza spesso disagiata e deprivata culturalmente e socialmente che, grazie alla solida professionalità e alla passione di docenti e personale ATA, ha recuperato e reinserito nel circuito civico e professionale.

Se oggi Corato ha cittadini migliori, sensibili e motivati, è anche grazie al lavoro invisibile degli educatori ed operatori dell’Istituto Professionale. Basti pensare ai progetti che hanno dato alla cittadinanza visibilità e orgoglio: l’Educazione alla legalità, l’Alternanza Scuola-Lavoro, il Progetto Lettura – Provincia di Bari, Diritti a scuola.

Ricordiamo anche con orgoglio la metodologia della Impresa Formativa Simulata, ideata dall’IPC di Corato e disseminata in Europa da ormai 15 anni, il progetto interculturale “Ogni uomo è mio fratello”, primo premio da anni tra le scuole superiori del territorio arcidiocesano, la vittoria nel primo concorso per il giornalino scolastico “10 e lode” ed infine Corato, divenuta città d’arte con l’apertura di Palazzo Gioia a circa 6.000 visitatori nel 2008, grazie agli alunni ed operatori che a scuola da anni portano avanti la bandiera del Fondo Ambiente Italiano».

Come detto ieri, dopo la valutazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, la proposta di riordino finirà sul tavolo della Regione Puglia che dovrà dire l’ultima parola in proposito.

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Commenti

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    Non credo che accorpamenti amministrativi facciano perdere l’identità di una scuola.