Il cosmonauta Walter Villadei: «prossimo obiettivo, Marte»

La Redazione
Un momento dell'incontro con Walter Villadei

Al Rotary, incontro con Walter Villadei, Maggiore dell'Aereonautica Militare e Astronauta

3 commenta

Venerdì scorso, nel salone dello Sporting Club di Trani affollatissimo per l’occasione, si è tenuto l’incontro con il Maggiore Walter Villadei, ingegnere spaziale, organizzato dal Rotary Club di Trani in un interclub con i Rotary Clubs di Andria Castelli Svevi, Barletta, Canosa, Corato , Molfetta, l’Inner Wheel di Trani, il Circolo della Sanità di Andria e la Fidapa di Andria.

Tema della serata sono state “Le prospettive dell’esplorazione spaziale a 50 anni dal primo volo”.

«La corsa nello spazio – ha esordito il Maggiore Villadei – ebbe inizio con il volo del primo uomo nello spazio Yuri Gagarin, lanciato con la capsula Vostok 1 dal Cosmodromo di Baikonour (URSS oggi Kazhakhistan ) il 12 aprile 1961.

Iniziò da allora una forte competizione tra USA ed URSS che produsse un notevole incremento tecnologico, i cui vantaggi utilizziamo ancora oggi. Gli Usa furono secondi nel lanciare un uomo nello spazio (maggio 1961 Shepard) e in orbita (febbraio 1962 Glenn), ma furono i primi a realizzare lo sbarco dell’uomo sulla luna (20 luglio 1969)».

Il Magg. Villadei ha sottolineato, con enfasi , come l’Italia sia stata la terza nazione nel mondo e la prima in Europa a lanciare un satellite il S. Marco A nel 1964 dalla base di Wallops e successivamente la prima a costituire un poligono mobile, utilizzando una piattaforma per l’estrazione petrolifera, messa a disposizione dall’allora Presidente dell’ENI Enrico Mattei, al largo di Malindi. Da tale piattaforma fu lanciato nel 1967 il S. Marco C (1° satellite scientifico direttamente in orbita equatoriale) eseguito da un  team di tecnici tutti italiani. La piattaforma fu utilizzata anche da altre nazioni per altri lanci (23 lanci) fino al 1988.

Villadei ha quindi mostrato, con alcuni interessanti filmati, le celebrazioni russe per i 50 anni dal primo lancio di Gagarin, l’ultimo lancio dello Space Shuttle del luglio 2011 e infine sempre con un filmato ha fatto visitare all’interessato pubblico presente la stazione orbitante Mir che dovrebbe rimanere operativa fino al 2020.

Il Maggiore ha poi parlato delle ricerche rese possibili dall’attività spaziale all’interno della stazione Mir: dallo studio dell’adattamento di animali e piante ad un ambiente con una microgravità, al controllo delle radiazioni, ai ritmi circadiani, alle mutazioni del DNA, allo studio del sistema solare, della materia oscura e dell’antimateria, ecc.

«Le prospettive future – ha concluso il Maggiore Villadei – sono incentrate su una missione verso Marte , per la quale vanno affrontati ancora problemi di natura tecnologica,  o un possibile  ritorno sulla Luna , sicuramente più semplice essendo un obiettivo già raggiunto

Al termine della riunione il Presidente del Rotary Club di Trani, Marcello Simone , ha consegnato al Maggiore Villadei il gagliardetto del Club ed un volume su Trani a ricordo dell’incontro. Anche gli altri Presidenti che hanno partecipato all’interclub hanno poi consegnato i gagliardetti dei rispettivi clubs.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!