"Migrazioni e nuova evangelizzazione", il messaggio dell'Arcivescovo

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L'appello di mons. Pichierri in vista della Giornata Mondiale delle Migrazioni
Oggi la Chiesa celebrerà la “Giornata Mondiale delle Migrazioni”, nella sua 98esima edizione. E’ una giornata di sensibilizzazione, preghiera e raccolta di offerte sulla condizione dei migranti nel proprio contesto territoriale.
Per l’occasione mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo della nostra Diocesi, ha inviato alla Comunità diocesana un messaggio, di cui proponiamo il testo integrale.
«Carissimi ministri ordinati, religiosi/e, fedeli laici, i migranti sono una realtà anche sul nostro territorio diocesano. Vi do un dato concreto: i migranti catecumeni nell’ultimo quinquennio (2007/2012) che sono stati iniziati alla vita cristiana sono 28.
Il Santo Padre Benedetto XVI nel suo messaggio ci invita a considerare il tema “Migrazioni e nuova evangelizzazione” e ci esorta a tener presente “la situazione di numerosi studenti internazionali che affrontano i problemi d’inserimento, difficoltà burocratiche, disagi nella ricerca di alloggio e di strutture di accoglienza”.
Il messaggio è di ampio respiro culturale e religioso, stimola alla formazione di cristiani aperti all’accoglienza verso i migranti. La complessità del fenomeno migratorio con i suoi risvolti umani, sociali e religiosi dobbiamo saperla affrontare con speranza motivata dalla Parola di Gesù: “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35).
Nel migrante e nel rifugiato c’è Gesù. Ora se Gesù è in noi ed è nello straniero, accoglierlo o non accoglierlo non è la stessa cosa. Se lo accogliamo, troviamo in Gesù la fraternità, la giustizia, la pace; se non lo accogliamo, siamo al di fuori di Gesù, cioè nell’indifferenza, inimicizia, rifiuto.
Per scongiurare ogni situazione umana negativa di chiusura nei confronti dello straniero sono fondamentali gli atteggiamenti ispirati all’ascolto, all’accoglienza, alla ospitalità. Detti atteggiamenti vengono coltivati nella nostra realtà ecclesiale dalla Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, dai centri di accoglienza come la casa in Barletta e in Trani.
Per promuovere una forma d’integrazione che si sforzi di trasformare la multiculturalità e la multireligiosità in interculturalità e interreligiosità, esorto la Commissione Diocesana Migrantes a perseverare nel creare, insieme con le altre commissioni diocesane della Caritas e dell’Ecumenismo e dialogo, una rete di relazioni personali e sociali con questi obiettivi: conoscenza della realtà migratoria sul nostro territorio; segnalazione di servizi di accoglienza diretti ai migranti; tentativi d’incontro culturale con i migranti.
Esorto altresì il Servizio diocesano per il catecumenato a prendersi cura, insieme con le parrocchie, dei migranti che si accostano alle relazioni ecclesiali col desiderio di essere iniziati alla vita cristiana. Quest’anno abbiamo sette catecumeni.
Incoraggio tutti gli operatori pastorali, parroci e comunità parrocchiali, referenti parrocchiali delle commissioni pastorali Migrantes-Caritas-Ecumenismo e dialogo, i catechisti e gli accompagnatori del catecumenato dei migranti, a conoscere il messaggio del Papa e a rendersi attenti e operosi alle iniziative che vengono segnalate a vantaggio dei migranti da parte della commissione omonima.
Invoco su tutti e suoi migranti e rifugiati del nostro territorio la benedizione di Dio tramite l’intercessione della Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe, Maria».
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