Capodanno sicuro per uomini e animali, stop ai “botti” in mezza Italia. E a Corato?
Ad aprire la strada è stata un’ordinanza del comandante generale della polizia municipale di Venezia che, per motivi di sicurezza, ha vietato i classici “botti” di Capodanno nella città lagunare il 31 dicembre ed il 1° gennaio.
Poi, in rapida successione, l’iniziativa è stata imitata da Torino, Olbia, Asti, Palermo, Sassari e Pesaro sino ad arrivare a Bari, dove il provvedimento è stato adottato dal sindaco Michele Emiliano non solo per evitare rischi per la incolumità delle persone, ma anche per tutelare gli animali, randagi o domestici che siano.
Ogni Capodanno, infatti, sono circa 5mila gli animali domestici che, a causa del frastuono dei petardi, fuggono e non riescono più a ritrovare la via di casa, oppure che vengono feriti e, nel peggiore dei casi, muoiono.
«A furor di popolo – ha scritto Emiliano sul proprio profilo di Facebook – ho deciso di adottare l’ordinanza che vieta i botti di Capodanno al fine di tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi. Domattina (ieri, ndr) firmerò il provvedimento. È chiaro che si tratta di un inizio e che i risultati probabilmente non saranno decisivi. Ma è evidente che Bari deve e può fare questo ulteriore salto di civiltà».
«Controllare non sarà facile – ha sottolineato Emiliano – ma l’ordinanza impone alle forze dell’ordine di riprendere con telecamere e macchine fotografiche i balconi dai quali partiranno i fuochi, elevando sanzioni nei confronti dei proprietari ed affittuari che autorizzeranno l’uso dei balconi per tale scopo».
Per i trasgressori sono pronte multe per centinaia di euro e denunce penali.
Ma, animali a parte, è assodato come ogni volta il “dopo Capodanno” somigli sempre più ad un bollettino di guerra con feriti più o meno gravi.
Pur essendo consci, come ben dice il sindaco di Bari, che l’ordinanza sarebbe solo l’inizio, che ci sono “botti” e “botti” e che alla fine lo slancio deve partire come sempre dalla coscienza civica delle persone, ci chiediamo se anche il Comune di Corato non intenda dare un segnale forte prendendo in considerazione l’adozione di un provvedimento simile.
Non si tratta, ovviamente, di amare o meno gli animali, ma solo di essere un po’ più civili e di volere un po’ più di bene alla propria città. Con o senza ordinanza.
L’argomento, manco a dirlo, è di quelli che dividono l’opinione della gente. Dite pure la vostra nello spazio riservato ai commenti.
Commenti
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le leggi ke vietano i botti sn presenti da tantissimi anni ma… nessuno le ha mai rispettate! nn mi si dica che quest’anno questi lanci giornalistici facciano qualcosa verso i “fissati” dei botti di fine anno! paragoniamo con l’ordinanza ke vieta a carnevale l’uso delle bombolette… tutte le usano e nessuno fa qualcosa!!!
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Stabben a Emiliano!!! Per quanto mi riguarda due fontanine è il massimo dei fuochi pirotecnici che andrò ad accendere
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E’ la prima volta che si parla così tanto di legge anti-botti! Era ora! Ok le fontanine per i bimbi, ma basta con i botti! Ovviamente quando si parla di civiltà, non si parla di Corato.
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noi del comune di corato, non pensiamo a queste sciocchezze. ci sono ben altre questioni, tipo …… meditate gente, meditate
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Sig. Sindaco quest’anno la invitiamo a seguire lo spettacolo dalle retrovie (cabine telefoniche,per intenderci) per capire cosa significa trovarsi un botto vicino ai piedi..purtroppo certi articoli in mano a gente un po’ “alticcia” ,può portare a spiacevoli incidenti..NO AI BOTTI!
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Vado a memoria … e le Ordinanze del Sindaco Perrone sono sempre state CONTRO gli animali … Piazzetta dei bambini, piccioni e circhi vari …
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Scusa Adone, ma che centrano gli animali i circhi i “piccioni” la piazzetta dei bambini con i “BOTTI” ? Facci capire !







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