Degrado nel centro storico, i residenti: «l’amministrazione illude e poi abbandona?»

La Redazione
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Era il 31 marzo scorso. Nel tardo pomeriggio una palazzina di due piani, già pericolante e fortunatamente disabitata, in via Niglio, una traversa di via Luisa Piccarreta, già via Nazario Sauro, crollò in un attimo, tramutandosi in un cumulo di pietre e tufi indeboliti dall’incuria, dal tempo e dalle intemperie.

Oggi alcuni residenti del centro storico tornano su quello e su altri segnali di degrado nella zona, per denunciare l’immobilismo dell’amministrazione comunale.

Ricordiamo che dopo il tragico crollo di Barletta che costò la vita a cinque donne, il Comune di Cortato ha istituito un’apposita commissione per incaricata di valutare gli immobili a rischio.

«Ormai è dal 2003 – scrivono alcuni residenti del centro storico della zona alle spalle della Chiesa Santa Maria Greca compresa tra via Tenente Lamonica, via Niglio e zone adiacenti – cerchiamo di stimolare l’attuale amministrazione a prendere dei validi provvedimenti per la condizione che ormai risulta sempre più disperata.

Spesso ci siamo resi disponibili a collaborare, ma il comune ha sempre deluso le nostre aspettative. Dopo l’ennesimo crollo in via Niglio, la situazione sembrava essersi sbloccata: ci avevano promesso un tavolo d’incontro con l’amministrazione nel periodo di settembre, con la assicurazione che sarebbero iniziati i lavori urgenti di rimozione di macerie e manto stradale.

Invece finora la situazione non é migliorata, anzi, va man mano peggiorando. Ci sono nuove situazioni di pericolo, che l’amministrazione risolve transennando,quando lo fa. Ci sono locali con le porte distrutte che sono oggetto di atti vandalici di vario genere: ad esempio vengono utilizzati come discariche e dal loro interno fuoriescono odori nauseabondi. Insomma, la situazione è divenuta insostenibile. Ora ci chiediamo: é questa il modo di operare di un comune virtuoso? È questa la vicinanza che il comune ha con i propri abitanti?

Speriamo che nel prossimo consiglio comunale qualcuno legga questa lettera perché non siamo cittadini di serie B, paghiamo le tasse e quant’altro, e ci siamo un po’ scocciati di essere presi in giro.E non è con qualche toppa di asfalto che si risolve il problema.

Signor Sindaco, lei ha ormai tutti i numeri di telefono di chi abita questo quartiere quando i suoi impegni glie lo permetteranno, venga a farsi un giro, magari ci chiami prima che l’accompagniamo. In più – concludono i residenti del centro storico – a qualche suo amico che ci dice che non è giusto che il Comune metta i soldi per operazioni che dovrebbero fare i privati bene, noi rispondiamo: ma cittadini onesti possono essere presi a pesci in faccia da sindaco e consiglieri che prendono lo stipendio dai propri elettori?».

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