Precari della scuola, pochi giorni per chiedere la stabilizzazione e gli scatti stipendiali biennali
L’Ugl Scuola Bari lancia l’allarme per docenti e personale Ata precari e neo- immessi in ruolo: c’è tempo fino al 31 dicembre per aderire ai ricorsi per la stabilizzazione e gli scatti stipendiali.
Dopo le numerose sentenze vittoriose con cui il sindacato Ugl Scuola Bari ha ottenuto la stabilizzazione ed il risarcimento del danno per docenti e personale ata della scuola, il segretario provinciale Rossano Sasso invita chi non l’avesse ancora fatto «ad impugnare i contratti a tempo determinato e a chiedere, nel rispetto della normativa europea che stabilisce che dopo 3 incarichi annuali tutti i lavoratori devono essere stabilizzati, la conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Tale diritto – continua Sasso – dimenticato ed osteggiato dai vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, è stato finalmente riconosciuto da numerosi tribunali del Lavoro di tutta Italia.
Dopo quelli di Salerno, Livorno, Trani, Napoli e molti altri Tribunali del Lavoro che hanno restituito dignità e speranza ai lavoratori della scuola che per anni, ed in molti casi per decenni, hanno subito un vero e proprio abuso nella reiterazione dei contratti a tempo determinato, aspettiamo con ansia che nel mese di gennaio del 2012 anche il Tribunale del Lavoro di Bari possa esprimersi favorevolmente sui ricorsi presentati dai colleghi baresi, contribuendo a scrivere queste nuove pagine del diritto del lavoro che finalmente in tutta Italia stanno riconsegnando alla giustizia il destino dei lavoratori. Tutto questo nel rispetto non solo della normativa europea ma anche in linea con una prassi giurisprudenziale ormai consolidata.
Il sindacato terrà una conferenza stampa sul tema domani alle ore 10.30, presso la sede regionale di Bari in via Arcivescovo Vaccaro 45 (nei pressi della sede centrale dell’Inps – fronte Lungomare) e proseguirà la propria azione legale ricordando ai neo immessi in ruolo che la propria progressione economica è bloccata e pertanto li invita (ma anche i precari possono aderire) a ricorrere per il riconoscimento degli scatti stipendiali nella misura del 2,5 % dello stipendio tabellare mensile.
Il Decreto Milleproroghe consente di impugnare il licenziamento entro il 31 dicembre. Per aderire ai ricorsi occorre aver svolto almeno 3 incarichi annuali (181 giorni) dopo il 1999 e su posto vacante, fotocopia carta d’identità e codice fiscale, copia certificati di servizio e copia contratti, cedolino stipendiale recente.
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