Calendario Pro Loco “Quadratum”, dodici mesi con le associazioni di una volta

Presentati nella sala conferenze della biblioteca comunale “U calendariè de Quaràte” ed il romanzo “Una storia qualunque” di Pasquale Di Geso

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Due esempi di amore per la storia, per le storie e per il territorio, ma anche un felice abbinamento di letteratura ed antropologia, per contribuire all’arricchimento dell’anima.

Sono “U calendariè de Quaràte” e “Una storia qualunque“, opere presentate mercoledì pomeriggio nella sala conferenze della biblioteca comunale “M. R. Imbriani”.

Il primo è l’ormai decennale calendario edito dalla Pro Loco “Quadratum” che quest’anno ha proposto il tema dell’associazionismo. Il secondo, invece, è il romanzo scritto dal coratino Pasquale Di Geso.

«La raccolta di immagini e di scritti presenti nel calendario Pro Loco – ha spiegato Alberto Iurilli rappresentate della Pro Loco Giovani – ci permette di conoscere realtà che non abbiamo modo di incontrare direttamente. Il tema dell’associazionismo scelto per il 2012, ha una doppia valenza antropologica: da un lato valorizza, promuove e racconta le realtà che furono e che sono, e dall’altro sottolinea la natura stessa dell’uomo, che si realizza solo nell’essere con l’altro, nell’agire in gruppo, per l’altro, per il sociale, per il territorio».

Riparte da questi concetti anche il consigliere comunale delegato alla cultura Giuseppe D’Introno: «Ancora una volta, a nome mio e dell’amministrazione, non posso che rinnovare il grazie per queste attività. Le associazioni sono l’anima del nostro paese, sono fucina di quanti si impegnano concretamente per la crescita del territorio. Anche il cartellone del “Dicembre Coratino 2011” avrà come principio fondamentale la valorizzazione delle attività delle associazioni di volontariato. I giovani, in questo ambito, sono ovunque lo spirito nuovo ed energico che rafforza e rinvigorisce ogni realtà associativa».

«Credo che questo connubio di storie possa essere ritenuto felice», ha aggiunto Strippoli. «La Pro Loco, sempre nel pieno delle sue attività, vede numerose associazioni avvicinarsi per chiedere collaborazione nella realizzazione di eventi di vario genere. Con questa edizione del calendario abbiamo voluto valorizzarle e metterne in luce la loro storicità. Ancora una volta devo rinnovare il grazie chi mi aiuta per la realizzazione del calendario: Maria Simone e Giusi Quinto, oltre che il nostro tipografo Daniele Lotito».

Tante sono state le parole spese per «un romanzo non qualunque – come ha detto il prof. Domenico Fino – Si tratta della testimonianza attenta di una storia ormai lontana, impastato di realtà e cultura classica, condito di citazioni disseminate ovunque».

Non è uno scritto autobiografico, ma piuttosto di un romanzo di formazione, nato da un lavoro di ricerca sul ’68, anno di svolta per la nostra storia e la nostra cultura.

Lo ha spiegato lo stesso autore: «Ho scritto anche per scavare nel mio essere, per indagare la complessità dell’esistenza umana e per cercare di comunicarla agli altri. Una indagine fatta di tanti incontri, divenuta romanzo quando, per caso, incontrai a distanza di decenni, la sorella della protagonista, Rosalia, la sintesi di tante donne».

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