Centrale a biomasse, «una speculazione o un’esigenza?»

La Redazione

Se lo chiede il Movimento Critico Per I Beni Comuni”, ex comitati referendari per l’acqua ed il nucleare.

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Sulla questione della centrale a biomasse dice la sua anche il "Movimento critico per i beni comuni", ex comitati referendari per l’acqua ed il nucleare.

Il movimento si chiede se le centrali a biomasse siano «una speculazione o un’esigenza».

«Ormai è già noto alla cittadinanza di Corato che c’è l’intenzione di creare tre centrali a biomasse, da parte di privati.I progetti ora sono all’attenzione del comune che ne li valuterà e darà o no il suo nullaosta.

Noi vorremmo in questo comunicato oltre a opporci alla costruzione di queste centrali, spiegare cosa sono in grosse linee le nostre motivazioni: abbiamo capito che le centrali a biomasse sono impianti a digestione anaerobica: praticamente dalle fermentazioni di materiali di scarto della agricoltura , rifiuti industriali e rifiuti urbani (umido) vengono prodotti gas che servono sia per produrre energia elettrica sia calore.

Noi ci chiediamo: dove verranno smaltiti i rifiuti di questa fermentazione? Qual è l’utilità di questi impianti? La regione Puglia ha davvero bisogno di un ulteriore aumento di produzione energetica? Esiste un piano regolatore della dislocazione questi impianti?

Il nostro timore è che questo sia l’ennesimo problema ambientale a Corato ( vedi elettrodotto, ripetitori di compagnie telefoniche, discariche abusive nelle campagne della nostra Murgia, ecc…). Noi ci auguriamo che vi siano delle risposte a questi interrogativi da parte delle istituzioni e del committente.

Se qualcuno fosse interessato a conoscere meglio la nostra posizione, ci può trovare oggi in via Duomo dalle ore 19»

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