«Il cambiamento e la politica del Gattopardo»

La Redazione

Il testo integrale dell’intervento con cui nel Consiglio comunale di sabato scorso il consigliere comunale Luigi Patruno si è dichiarato indipendente

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Il testo integrale dell’intervento con cui nel Consiglio comunale di sabato scorso il consigliere comunale Luigi Patruno, ex Pdl, si è dichiarato indipendente.

«Dietro una storia personale c’è una morale che interessa tutti e che va raccontata, perché chi tace nasconde chi vuole che tutto cambi senza che nulla cambi. Questa è la politica del Gattopardo.

Sono stato Consigliere comunale di An, partito radicato sul territorio, con una tradizione di gente di cultura e valori morali. Nel 2008 il Presidente Fini sciolse AN per fondare il PDL. Sono stati così dispersi e svenduti i valori e la storia di un partito ai mercanti della politica.

Il PDL doveva essere il partito delle riforme liberali, di cui l’Italia ha bisogno. L’illusione è durata poco perchè Il PDL è diventato un partito personale, basato sulla fedeltà e non sulla lealtà agli ideali ed ai programmi fondanti. Il PDL è il partito delle riforme liberali mancate. Nella realtà locale imperano il gattopardismo ed Il trasformismo, a vantaggio di pochi ed a danno dei più. I valori della destra sono stati disattesi ed immolati. il partito è personale e padronale.

I metodi politici ed amministrativi sono gli stessi che hanno fatto danno alla città nel passato recente, riveduti ed adattati all’attualità,da personaggi riciclati. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio!Chi prima comandava per interposta persona, oggi lo fa con l’investitura diretta, anche degli ingenui elettori di destra, aggiungendovi la padronanza indiscussa ed indiscutibile del partito.

Non si contano incarichi, incompatibilità e conflitti d’interesse personali. Controllato e controllore coincidono. Sindaco,Assessore, Presidente, segretario e padrone di partito, sono ruoli che convivono e confliggono nella stessa persona, nell’indifferenza o nell’opportunismo di molti. Pensionato, ma imprenditore. Di destra, di centro e, se occorre, di sinistra. Confessore e giudice. Dispensatore di favori, ma anche di punizioni( per esperienza personale), di promozioni, di consulenze ed incarichi. Esperto in tutto ed in niente. Chi non s’adegua a questo sistema è un traditore ed è emarginato o cacciato, come è successo al sottoscritto, consigliere comunale ex An ed ex Pdl, da ora Indipendente. Questo è il partito che mi ha chiuso le porte. Essere di una parte politica non significa tacerne vizi e difetti.

Chi tace è complice. Traditore è chi svende i propri valori e gli interessi dei cittadini; chi acconsente all’uso privatistico delle istituzioni e della cosa pubblica. I cittadini s’accorgeranno quanto è costato e quanto costerà il sistema. Centinaia di migliaia d’euro sperperati per il verde pubblico ogni anno(e io pago, diceva Totò). Lavori affidati direttamente, senza gara, meritevoli di menzione alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Un milione e 200mila euro, per l’ affitto dei locali in Via Sant’Elia. In quest’aula il Sindaco promise solennemente che il contratto sarebbe durato al massimo tre anni e invece, per ora, sono già otto anni( e io pago).

Siamo stati ingannati. Oltre 250mila euro sciupati per piste ciclabili sperimentali inutili, pericolose ed in spregio al PUT, che dovrebbero suscitate interesse degli organi di controllo( e io pago). La ristrutturazione del Teatro comunale è costata circa il doppio dell’importo inizialmente appaltato di 3.197.000 con la perla della cabina elettrica supplementare che ci costa 450euro, perché qualcuno ha dimenticato che, per far funzionare un teatro, serve l’energia elettrica,( ma a pagare sono sempre io). Il finanziamento statale di 5.700.000 non è stato sufficiente ed abbiamo dovuto ricorrere ai fondi comunali. Inoltre i lavori avrebbero dovuto essere completati il 26-06-08 ed invece dopo tre anni e mezzo, sono ancora incompleti. Non è stata fatta una previsione ed un piano dei costi di gestione, che sarà molto onerosa, ma che fa!

Pagheremo noi cittadini e pagheremo caro. Tutto si può dire di questo Sindaco fuorché che sa amministrare il Comune da buon padre di famiglia. L’urbanistica è feudo e monopolio dell’Assessore-Sindaco. La stessa cosa dicasi dell’azienda municipalizzata Asipu, dove c’è il Presidente-fantasma, tecnico di fiducia del Sindaco, segnalato a chi l’ha visto, pagato ovviamente da noi. Quasi un milione di euro più contenziosi e spese legali per l’acquisto, due milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione, del cosiddetto palazzo della cultura che

L’Assessore- Sindaco si è regalato a spese nostre per autocelebrarsi, anziché recuperare il Liceo Oriani, patrimonio comunale. Mancano invece le idee ed i progetti per il contrasto della disoccupazione crescente, dell’emigrazione dei nostri giovani e delle nostre eccellenze, per il degrado della nostra attività primaria: l’agricoltura. Per fare cultura non basta comprare palazzi, ma occorrono progetti e competenze che non ci sono in quest’amministrazione, perché anche la cultura è stata monopolio dell’Assessore-Sindaco.

Essa è stata utilizzata per la distribuzione di contributi e per organizzare costosi spettacoli autocelebrativi, che non conoscono crisi economica, come i concerti di Capodanno con i grandi nomi. Commissione e Consulta della cultura sono stati ininfluenti. La costante è sempre il personalismo,l’egocentrismo e lo sperpero del nostro denaro per clientele ed interessi particolari, senza dar conto a nessuno. Il partito non deve essere al servizio dei poteri forti e del grande capitale, ma deve difendere l’interesse generale e tutelare i deboli. Amici di partito sono stati considerati infedeli e trattati da nemici.

Pazzo è chi si ribella al padrone. Questo è il Pdl che mi ha chiuso le porte. Ben vengano dieci, cento,mille di questi folli! Consiglieri comunali sono stati sottratti con metodi discutibili a partiti alleati. Tutto ciò è imbarbarimento politico e culturale. Quale politica di destra! E’ solo cattiva politica. I Coratini si rendano conto del degrado democratico, culturale ed amministrativo in cui sono caduti. Siamo stati traditi e strumentalizzati dai Gattopardi, trasformisti della politica e dai furbi.

Ora basta! Ho capito a mie spese quanto sia dannoso e pericoloso per la comunità il partito fatto su misura di un uomo che si serve della politica e ne fa una professione. Basta con il partito personale. Basta a strumentalizzare cariche pubbliche ed istituzioni ad uso personale: ne osserviamo segni indecenti ed indecorosi anche nella sala del Consiglio comunale. Come volevasi dimostrare, la storia di una persona spesso s’intreccia con la storia di altre persone, anche di chi pensa di esserne estraneo. Meritiamo di più: cambiare si può, cambiare si deve ai nostri figli».

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