E’ nata l’Università di Trani. Tra i sostenitori c’è anche il Comune di Corato

La Redazione
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E’ stata ufficialmente istituita l’Università di Trani. Lo storico annuncio è statao dato nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’aula consiliare della Bat.

L’iniziativa ha il sostegno della sesta Provincia ed i Comuni appartenenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, ovvero le dieci città della Bat inisieme al Comune di Corato.

L’obiettivo è quello di incardinare un presidio universitario che possa erogare un servizio efficiente ed efficace rivolto ai giovani appartenenti a questo territorio. Dopo la manifestazione di interesse bandita dal Patto Territoriale, la Conferenza dei Sindaci ha approvato il progetto presentato dall’Università Lum Jean Monnet.

Ad una prima fase di tutoraggio della durata di un anno, seguirà, come da normative vigenti, il riconoscimento di sede universitaria; essa avrà luogo in una struttura sita lungo la Strada Provinciale Trani-Andria, al km 1,5 in territorio di Trani, proprio di fronte allo svincolo Trani Nord della 16 bis, individuata dalla Lum.

La Provincia di Barletta – Andria – Trani sosterrà l’iniziativa attraverso un impegno finanziario di 500mila euro in borse di studio (circa 200 da 2.500 euro ciascuna) per gli studenti più meritevoli e quelli con difficili situazioni reddituali (secondo i parametri Edisu). Il contributo dei Comuni aderenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, invece, ammonterà complessivamente a 200.00 mila euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti delle undici città.

In un primo momento verranno proposti i corsi di laurea in Giurisprudenza ed Economia; a seguire, il Partenariato Economico e Sociale individuerà, dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dell’intero tessuto economico, l’introduzione di altri eventuali indirizzi.

«Al periodo di crisi economica quale quello che ci ritroviamo ad attraversare, la Provincia ed i Comuni del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino hanno voluto replicare, in maniera sinergica ed efficace, investendo in cultura e formazione, in particolar modo dei nostri giovani – ha spiegato il Presidente della Provincia, Francesco Ventola.

Ringrazio i Sindaci ed i Capigruppo consiliari della Provincia per aver condiviso un’iniziativa che consideriamo prioritaria per questo territorio. L’imminente istituzione di un Polo Universitario della Provincia, infatti, consentirà ai nostri ragazzi di formarsi, di perseguire i propri sogni e di introdursi più facilmente nel mondo del lavoro.

Notevoli saranno i vantaggi in termini logistici: studiare praticamente a pochi chilometri da casa, senza dover più necessariamente spostarsi in altre Province o in altre Regioni, significa ottenere notevoli risparmi in termini economici e contemporaneamente evitare che i nostri talenti, dei quali si avverte sempre più l’esigenza, abbandonino il proprio territorio di appartenenza».

«Il nostro intervento economico di 500mila euro – ha poi proseguito Ventola – non sarà erogato mediante contributo all’Università, bensì attraverso borse di studio per i giovani più meritevoli ed in particolar modo per quelli con particolari difficoltà economiche. Un modo efficace, dunque, per porre lo studente e le sue capacità al centro del progetto, facendo sì che il nostro impegno sia pluriennale e non estemporaneo».

«Quella che abbiamo presentato è un’iniziativa che segna un momento storico nella vita di due istituzioni, la Provincia di Barletta – Andria – Trani ed il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino
– ha invece commentato il Presidente del Patto Pinuccio Tarantini.

La nascita del Polo Universitario rappresenta una svolta in quanto consente a questo territorio di non dover più dipendere da altri, in particolar modo per quel che concerne il motore culturale. Ci siamo subito innamorati di questa idea, cui l’Università Lum, la migliore università privata secondo i dati del Censis, saprà dar seguito con entusiasmo e professionalità, anche garantendo sbocchi lavorativi ai nostri ragazzi, da buona Università modello quale essa è riconosciuta».

«Ringrazio infine i Capigruppo consiliari della Provincia – ha poi concluso Tarantini -: nonostante le diverse appartenenze politiche hanno unanimemente condiviso tale iniziativa, considerandola una preziosa opportunità di sviluppo. Questo mi induce a pensare che la Provincia di Barletta – Andria – Trani sia realmente composta da istituzioni degne di rappresentare questo territorio».

Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Bisceglie Francesco Spina nella sua veste anche di consigliere di amministrazione del Patto territoriale: «Registro con entusiasmo la reazione di un territorio che, in un momento di grave difficoltà, invece di giocare in difesa e di puntare alla conservazione dell’esistente, va all’attacco investendo risorse ed energie sui giovani, sulla cultura e sul futuro. Una decisione che non può che trovare il convinto sostegno del Comune di Bisceglie. In secondo luogo mi preme sottolineare l’importanza decisiva per il nostro territorio della leale collaborazione istituzionale che ha prodotto un risultato che può senza dubbio essere definito storico».

In conclusione, Domenico Moramarco, docente dell’Università Lum intervenuto in rappresentanza del Rettore Emanuele De Gennaro, ha ribadito come «la Lum sia onorata di poter contribuire alla crescita culturale e formativa del Meridione, della Puglia e della Provincia di Barletta – Andria – Trani. Intendiamo formare i nostri giovani rispetto ai temi dell’imprenditorialità e dello sviluppo sostenibile, mettendo a loro disposizione, senza doversi spostare ma a pochi chilometri da casa, l’eccellenza dei professori nazionali».

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