Basket, Brindisi vince e l’Olimpia perde la testa della classifica
Si ferma a cinque il numero delle vittorie consecutive in campionato dell’Olimpia Corato. Ancora assente Pisicchio per l’infortunio al ginocchio, il Corato ripresentava Mangione e Cardinale a tempo pieno.
Coach Azzollini partiva con il quintetto Filograsso, Sivilli, Mangione, Basile e Minoia, mentre l’allenatore brindisino rispondeva con Perfetti, Leo, Caroli, Diene e Petrazzuoli.
Il primo tempo vedeva le coratine partire contratte, Sivilli e Filograsso tentavano invano la via del canestro dalla lunga distanza, Mangione sembrava essere stranamente estranea al gioco, mentre Diene metteva in affanno Basile e Minoia. Le padrone di casa erano sotto 4 a 12, non tenevano come al solito gli accoppiamenti difensivi ed avevano già Minoia e Filograsso cariche di tre falli costringendo coach Azzollini a ricorrere anzitempo a Cardinale e Rinaldi. L’impatto sulla gara di Cardinale era buono sia in difesa che in attacco e il primo tempo si chiudeva 8 a 13 per le ospiti.
La seconda frazione vedeva Corato schierarsi a zona con Cardinale importante in questo frangente per lo strapotere sotto il canestro di difesa che consente a Filograsso e Sivilli di far partire finalmente il contropiede. La difesa bianco verde imbriglia le brindisine e pochi sprazzi di gioco fluido dell’Olimpia in mezzo a tanti palloni persi, consentono a Sivilli e compagne di fare un parziale di 18 a 6 e di concludere all’intervallo lungo sul 26 a 19.
Nel terzo tempo, complice anche il carico di falli delle lunghe coratine, l’allenatore coratino continuava a proporre la zona 2-1-2, la cronaca proponeva un ritorno delle brindisine fino al pareggio, ma poi un’azione da tre punti di Filograsso e due tiri liberi di Sivilli chiudono sul 35 a 30 la 3° frazione per il Corato.
La quarta frazione di gioco, invece, diventava quella decisiva perché la cronaca registrava quattro falli tecnici e due antisportivi al Corato. Le ragazze e la panchina si innervosivano, compromettendo in maniera decisiva l’incontro. La società però segnala anche la voglia di protagonismo, mista a fischi a volte sembrati punitivi da parte della coppia arbitrale forse inadeguata all’incontro, che ha condizionato una gara e che però ha visto vincere la squadra che ha tenuto meglio a bada i nervi nel momento decisivo.
Si comincia con una fallo tecnico a Cardinale che protesta invocando un fallo a suo favore, si continua con un antisportivo a Filograsso che frena un contropiede avversario, e lì iniziavano le proteste della panchina che riteneva di sentirsi nel mirino degli arbitri. Richiamato ufficialmente Azzollini, si andava incontro al quinto fallo di Minoia che si allontanava dal campo protestando, forse si sarebbe potuto soprassedere, ma invece era un altro tecnico che veniva dato alla panchina. Diene recuperava palla e correva in contropiede, scivolava a metà campo (troppe volte finiva per terra l’italosenegalese!), con lei scivolava anche Mangione ed era ancora un antisportivo.
In tutto questo trambusto, proteste e tante parole, ma poco basket, Brindisi andava ripetutamente in lunetta e Perfetti arrotondava il suo score. Non finiva qui. Sivilli protestava e gli arbitri punivano anche lei con un fallo tecnico che mandava ancora in lunetta le brindisine. A nulla è valso l’ultimo minuto e mezzo con due palloni recuperati a metà campo da Corato e due realizzazioni di Mangione, da 3 e da 2 punti. Finiva 58 a 52 per Brindisi, che meritatamente festeggiava la vittoria sul campo dell’Olimpia Corato. Le biancoverdi del Presidente Romano devono meditare su questa sconfitta.
«Non si possono perdere partite come questa, contro una squadra ben organizzata – è il commento della società – ma che era assolutamente alla portata. Il nervosismo, incomprensibile in una gara da vincere, non aiuta certo a migliorare le prestazioni. Inoltre, arbitri permalosi come quelli visti sabato a Corato, che con il loro atteggiamento da protagonisti, fomentano il nervosismo di tutti, per fortuna non capitano tutte le settimane e si spera di vedere più pallacanestro durante le prossime partite, con protagoniste le giocatrici!»
Alle porte c’è subito un’altra gara sentita per l’Olimpia Corato, sabato 26 novembre al Palalosito di Corato, alle ore 20,15 sarà ospite la Pink Bari, unico derby barese di serie B che vedrà tra le formazioni in campo numerosi ex, a partire dal coach coratino del Bari Alex Jordan all’ex guardia dell’Olimpia Valentina Di Lernia. Bisogna riprendere il discorso interrotto con la vittoria.
I tabellini
OLIMPIA PALL CORATO-FUTURA BRINDISI 52-58
(8-13/26-19/35-30/52-58)
OLIMPIA CORATO: Mangione 7, Di Gennaro n.e., Rinaldi, Filograsso 15, Basile 7, Cardinale 7, Uniti n.e., Marinelli n.e., Sivilli 12, Minoia 4.
All. Azzollini Ass. Strippoli
FUTURA BRINDISI: Leo 16, Campara, Giorgino n.e., Boccadano 6, Caroli 2, Francioso n.e., Diene 8, Perfetti 20, Petrazzuoli 6, Bastiani.
All. Tamborrino
ARBITRI: Baselice di Lucera (FG) e Menelao di Mola di Bari (BA)
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