Il Liceo “Oriani” apre la sua “piazza” alla cultura

Marzia Ferrante

Presentato ieri il progetto “Agorà scuole aperte”. alla presenza degli Editori Laterza. Si comincia lunedì 14 novembre alle ore 18 ad ingresso libero col prof. Gianfranco Viesti

5 commenta

L’agorà nell’antica Grecia era la piazza principale della polis, cioè della città. Era il cuore pulsante, il centro del commercio, della politica, della religione e della cultura, il luogo in cui si trattava, si dibatteva, si prendevano le decisioni e si creavano e mantenevano numerose relazioni interpersonali.

Anche la scuola può diventare una piazza ideale di incontri, dibattiti, conoscenze, un luogo culturale vivo e brulicante di dialoghi e iniziative e quindi di crescita individuale e collettiva.

Questa l’idea alla base del progetto “Agorà scuola aperta”, ideato e realizzato dagli Editori Laterza in nove scuole italiane, tra cui ha l’onore di collocarsi anche il liceo classico “Oriani” di Corato accanto a licei di Milano, Bologna, Roma, Bari e Altamura.

Proprio al liceo coratino ieri si è svolta la conferenza di presentazione dell’iniziativa, alla presenza degli stessi editori Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice omonima, e Maria Laterza, responsabile per la Laterza di Bari, affiancati dal dirigente scolastico Angela Adduci e dal prof. Andrea D’Ercole del liceo classico, e con gli interventi dell’assessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali Franco Caputo, del consigliere delegato alla politiche culturali Giuseppe D’Introno e della responsabile dei Presidi del Libro di Corato Angela Pisicchio.

Maria Laterza
ha delineato il progetto “Agorà Scuola Aperta”, spiegando anche perché si sia scelta la scuola come luogo degli incontri: «Credo che la scuola pubblica sia una comunità ricca di risorse, fatta di docenti, ragazzi e genitori degli alunni.

La nostra vuole essere una proposta culturale innovativa, quella cioè di aprire un cantiere e creare un’agorà in cui persone di generazioni diverse possano incontrarsi, conoscersi, discutere e accrescere la propria cultura.

Ogni incontro vedrà la partecipazione di uno o più esperti, che tratterà argomenti e tematiche vari nel campo dell’attualità, della storia, della letteratura, ecc. Ma la modalità non vuole essere quella accademica (docente da un lato, uditori dall’altro).

La trattazione degli argomenti sarà affrontata da ciascun relatore in maniera diversa e varia, ma credo che il momento topico e più importante di ogni incontro debba essere la partecipazione del pubblico, per esprimere riflessioni, curiosità e richieste, il tutto in un clima il più possibile informale, amichevole e condiviso».

Come ha ribadito la stessa dottoressa Laterza, “Agorà scuola aperta” si dividerà in due parti.

La prima, fino a dicembre, prevede incontri a ingresso libero in cui interverranno scrittori, giornalisti e studiosi. Per Corato si tratta di quelli in programma il 14 novembre con Gianfranco Viesti, il 28 novembre con Oscar Iarussi e il 9 dicembre con Giancarlo De Cataldo n.d.r.).

Nella seconda parte invece, da gennaio, le stesse scuole partecipanti saranno luoghi di incontri, workshop, letture, seminari a cui si accederà solo attraverso una tessera, dal costo di 30 euro, acquistabile a Corato presso il Liceo Classico o presso la libreria Ambarabaciccicocò.

Il costo della tessera serve a dare un contributo economico all’iniziativa e una parte del suo valore sarà devoluto alle scuole ospitanti. Per gli alunni e i docenti delle stesse scuole (per Corato quindi solo dell’Oriani) la tessera è gratuita.

Giuseppe Laterza ha spiegato il senso di questa tessera: «Ritengo che una tessera, al contrario di un biglietto, esprima meglio il valore dell’iniziativa e cioè il senso di appartenenza ad una comunità. Essa rappresenta simbolicamente la chiave d’accesso a una comunità di respiro nazionale, in cui si “fa cultura” tutti insieme».

Il possesso della tessera permette anche di accedere alla sezione “agorà on line” del sito del progetto, www.agorascuolalaterza.it per poter scaricare dei contenuti speciali relativi ai diversi incontri.

Si tratta quindi di un progetto, hanno ribadito i promotori, sperimentale e anche ambizioso che in qualche modo vuole provare a contrastare quell’analfabetismo di ritorno da cui è purtroppo affetta gran parte dell’Italia a causa soprattutto dell’eccessiva dipendenza dalla tv.

«Scommettiamo in una cospicua partecipazione – ha affermato Giuseppe Laterza – perché sono convinto che soprattutto nella scuola, in cui in Italia purtroppo si è investito molto poco, esista un forte divario la tra la ricchezza delle risorse umane e la povertà di quelle materiali».

L’importanza di questa iniziativa a livello culturale e il suo rilievo per la città di Corato sono stati ribaditi in vario modo in tutti gli altri interventi, dall’assessore Caputo, che ha sottolineato l’importanza della scuola come luogo di crescita e formazione dei futuri cittadini, con la speranza che possano poi essere poi il motore della partecipazione e del cambiamento anche fuori della scuola; al consigliere D’Introno che ha definito il progetto «un ottimo biglietto da visita per Corato».

La referente del Presidio del libro Pisicchio ha poi elogiato “Agorà scuole aperte” ritenendolo «un evento davvero importante, in sintonia con quelli che lo stesso Presidio porta avanti già dal 2004 e a dimostrazione che la città di Corato è comunque viva dal punto di vista culturale».

La speranza, espressa anche dal professor D’Ercole e dalla dirigente Adduci, è che “Agorà scuole aperte” «sia colto come un’opportunità e un investimento, e che veda una vasta partecipazione di alunni, docenti e cittadini, in modo che si realizzi una “piazza” culturale il più possibile viva e condivisa. E soprattutto che non sia un’esperienza di passaggio per la nostra città, ma che possa essere solo la prima di altre iniziative del genere».

Ricordiamo che il primo incontro si svolgerà lunedì 14 novembre alle ore 18 ad ingresso libero col prof. Gianfranco Viesti, docente di Politica Eonomica della Facoltà di Scienza Politiche di Bari, con un incontro sul tema “I paradossi del mezzogiorno ieri e oggi”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!