Granoro raddoppia. Dopo Santoro, sosterrà “Tutti pazzi per amore 3” e “Ballarò”

La Redazione

Dopo la partnership con “Servizio Pubblico” di MIchele Santoro, Granoro sarà presente nella fiction “Tutti pazzi per amore 3” e in Ballarò, condotto e ideato dal giornalista Giovanni Floris

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Prosegue e si rafforza la campagna mediatica del Pastificio Granoro in chiusura di 2011.

L’azienda coratina, dopo la partnership con “Servizio Pubblico” di Santoro e Telenorba 7, ha concluso due importanti accordi nazionali con la Rai, irrobustendo così la propria presenza televisiva sul territorio italiano, nell’ambito del progetto di potenziamento della comunicazione istituzionale.

Due i programmi, tutti in prima serata, al cui interno sarà presente Granoro: il primo è la fiction “Tutti pazzi per amore”, giunta alla terza serie: scritta da Ivan Cotroneo è tornata in onda in prima serata, da domenica scorsa su Rai1.

Saranno 26 gli episodi della serie, per 13 appuntamenti settimanali. Nei panni dei protagonisti, confermati l’attore pugliese Emilio Solfrizzi, per la terza stagione consecutiva nel ruolo di Paolo, e Antonia Liskova, subentrata nella seconda stagione al posto di Stefania Rocca e confermata nei panni di Laura del Fiore.

Il secondo è il contenitore dedicato ai temi di attualità e a quelli della politica di casa nostra, Ballarò, condotto e ideato dal giornalista Giovanni Floris, in onda ogni martedì sera alle 21 su Rai3.

L’impegno di sempre nei confronti del pubblico è quello di scovare notizie e farne discutere gli ospiti, nel clima più obiettivo possibile, qualsiasi siano i governi, le maggioranze, le congiunture economiche e sociali.

Non mancano i servizi degli inviati su argomenti di stretta attualità e la discussione in studio con uomini politici, rappresentanti delle forze sociali, magistrati, giornalisti, esperti dei vari settori. Ogni puntata è preceduta dalla copertina satirica di Maurizio Crozza.

Un impegno qualitativamente importante quello dell’azienda pastaria pugliese, che ne accresce ulteriormente la credibilità grazie alla partnership con la rete ammiraglia dell’emittenza pubblica nazionale e che permetterà di proporre in giro per l’Italia i prodotti tipici del territorio pugliese, oltre che la pasta, alimento principe della produzione aziendale di Granoro, che ha da sempre contribuito a caratterizzare la storia e la crescita sociale della cultura italiana.

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Commenti

  • dylan75 (utente non verificato)

    azienda comunista…

  • ilgrillo (utente non verificato)

    Sarebbe bello mettere Solfrizi in un Ipermercato come addetto alla vendita di pasta e per contro servire durante la trasmissione di Floris della pasta condita con pomodoro e olio granoro. Poi serviamo a tutti i biscottini alla crusca del molino Casillo. Per l’Amaro…ognuno ha quello che ha.

  • ilgrillo (utente non verificato)

    Scusate solo perchè si fa pubblicità su reti tv che hanno uno share positivo..si accresce la qualità e la credibilità? Potenziamente della comunicazione istituzionale??? Chi è l’istituzione? Non fatelo leggere a Crozza…altrimenti Vi fa una copertina di quelle….Magari da Floris andrà ospite anche la Mastromauro se non è influenzata. Ma p’piacer.

  • attila666 (utente non verificato)

    azienda comunista più che mai, però le donne non le assumono contrariamente ai canoni comunisti perchè? Già, se partoriscono non rendono, alla faccia del comunismo!

  • isabellastellina (utente non verificato)

    Invece di apprezzare gli sforzi comunicativi (e gli investimenti) di un’azienda locale che in questo momento di crisi cerca di fare di tutto per emergere e combattere la fortissima concorrenza, tutto viene banalizzato e ridotto a una stupida questione di appartenenza politica (anche legittima!)..non lamentatevi se l’intera città resta disoccupata se non riuscite nemmeno a essere solidali con le aziende che compiono sforzi ENORMI per sopravvivere!