Centrale a biomasse, nasce un comitato di cittadini per «valutare l’impatto sulla salute e sul territorio»

La Redazione

«Ci proponiamo di informare ed adottare ogni forma di sensibilizzazione della popolazione coratina e ruvese al fine di impedire qualsiasi intervento che possa deturpare il territorio»

4 8 commenti

La notizia della possibile realizzazione di una centrale a biomasse nelle campagne coratine non ha lasciato indifferente la cittadinanza.

Dopo la lettera aperta diffusa nei giorni scorsi dal dott. Piccarreta, ieri si è infatti costituito un comitato di cittadini con l’obiettivo di «valutare l’impatto che il preannunciato realizzando impianto di produzione di energia elettrica da biomasse può avere sulla salute delle persone ed in particolare sul territorio di Corato, Ruvo e le vicine località residenziali di "Calendano" e "Oasi di Nazareth"».

L’impianto, della potenza nominale di circa 3.2 mw, verrà realizzato dal Molino Casillo nella contrada coratina "San Cristoforo", nei pressi della rotonda che interseca la Corato-Altamura e la cosiddetta "Rivoluzione".

Secondo quanto affermato da Francesco Casillo, amministratore dell’omonimo molino «le crusche derivanti dalla macinazione del grano – ovvero le biomasse – saranno sottoposte a digestione anaerobica, per la produzione di biogas, utilizzato per alimentare gruppi elettrogeni. Tale processo non comporta operazioni di combustione e garantirà produzione di energia ad impatto ambientale nullo».

«Ci proponiamo di informare ed adottare ogni forma di sensibilizzazione della popolazione coratina e ruvese al fine di impedire qualsiasi intervento che possa deturpare un territorio agricolo produttivo e turistico», spiegano i promotori dell’inziativa, che hanno annunciato per questa sera alle ore 19.30 presso la sala ricevimenti "Polvere di Rose" la prima riunione informativa e la raccolta delle adesioni al comitato.

Per ogni informazione è possibile consultare il sito web http://comitatocoratoruvo.weebly.com, contattare l’indirizizzo di posta elettronica comitato.corato@gmail.com oppure il numero 389.466.0998.

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Commenti

  • ciauladore (utente non verificato)

    Cosa fanno e pensano i Nostri ELETTI su questo caso? Cosa dobbiamo pensare del loro silenzio ?Ricordimoci: niente si crea, niente si distrugge , tutto si trasforma (anche in gaz Puzzolente). A proposito…. a quanto ammonterebbero gli incentivi? Se ci riportiamo all’esperienza in questo ramo in Germania o in Italia l’esperienza é negativa.

  • terronedoc (utente non verificato)

    non ci va bene niente! eolico: ambiente deturpato e poveri volatili! solare: c’è il magna-magna dietro! termovalorizzatori: che bestemmia! x non parlare di nucleare o di utilizzo di combustibili fossili! biomassa ovvero impianto ambientale nullo: nasce un comitato, uno dei tanti, come funghi!!! poveri noi!!!

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    Pecunia non olet.

  • valpet87 (utente non verificato)

    No, scusate, non mi è chiara una cosa. Se il fine del comitato è:
    – valutare l’impatto dell’ impianto sulla salute delle persone
    – informare e adottare ogni forma di sensibilizzazione della popolazione
    perchè prima ancora di effettuare queste valutazioni il comitato già si schiera chiamandosi “Comitato no Biomasse”???

  • pallinabianca (utente non verificato)

    Italiani = Popolo di chiacchierono

  • mimmmo (utente non verificato)

    La verità è che siamo un popolo di pecoroni impauriti incapaci di trovare alternative, bravi solo a trovare da ridire su chiunque abbia un minimo di intenzione nell’investire e creare posti di lavoro. Chissà perchè tutti producono immondizie in un sistema usa e getta e nessuno se la tiene a casa, visto che tutti se ne liberano e nessuno la vuole. Anzichè fare comitati per fermare quei pochi coraggiosi rimasti in giro pronti ad investire e a rischiare sulla propria pelle, spremetevi la mente per inventarvi voi sistemi alternativi, pecoroni.

  • strappo (utente non verificato)

    vorrei capire le compentenze in campo ambientale di questo comitato.. se sono così bravi Casilllo mandasse a loro la valutazione di impatto ambientale anzichè agli esperti della provincia.

  • pipp8 (utente non verificato)

    chiacchieroni..pecoroni..incompetenti..ma vi rendete conto???? sono un semplice cittadino,ho a cuore il mio territorio e la mia salute. ieri ho partecipato all’interessante incontro. Non mi aspettavo una cosi ampia partecipazione. Le cose che sono state dette e discusse tra i partecipanti non erano campate in aria:è ammirevole che ci sia gente che si sforzi di capire VERAMENTE tutto ciò che si dice e “non si dice” tra le righe del corposo progetto. Se alla base della realizzazione non ci sia solo una mera speculazione,se un impianto industriale non sarà collocato in una zona agricola,se l’aria sarà più pulita e salubre di quella che ora respiriamo,se si creeranno proprio tanti ma tanti posti di lavoro..ben venga questa centrale. PURTROPPO però tra le numerose pagine del progetto tutte queste cose io proprio NON le leggo.. P.S.dimenticavo ieri all’incontro c’erano tanti giovani,curiosi di capire,non di farsi riempire la testa di chiacchiere: sono tornato a casa con una speranza in più!