Dal regista coratino Giuseppe Tandoi nasce la Esprit Film

La Redazione
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Nascerà ufficialmente oggi all’Aquila, in località S.Angelo di Bagno, la Esprit Film, società del regista coratino d’origine e aquilano d’adozione Giuseppe Tandoi.

Interverranno il Vescovo Ausiliare mons. Giovanni D’Ercole e gli assessori provinciali dott. Luigi D’Eramo e dott. Guido Liris. Ad animare la serata vi sarà il gruppo vocale e strumentale “Concentus Serafino Aquilano”.

La nuova sede avrà la doppia funzione di ufficio e laboratorio. Ufficio per gli aspetti organizzativi delle produzioni in corso, laboratorio per le diverse attività che ruotano attorno alla società. Tra queste vi sono la produzione e post-produzione di video e spot, i corsi di montaggio, i laboratori di Teatro e Cinema per ragazzi e adulti e gli incontri mensili del Convegno “Sorgenti d’Aquila”, realizzato insieme al “Concentus Serafino Aquilano”, che prenderanno il via a Novembre, in attesa della seconda edizione del Convegno.

«E’ per me un momento importante e ne sono felice», spiega Tandoi. «La situazione attuale dell’Aquila, mi rende sempre più consapevole del grande valore di questa mia iniziativa e del bene che, mi auguro, procurerà all’intera comunità.

La mia società, l’Esprit Film, è sorta dal mio desiderio di fare Cinema e ho voluto impiantarla all’Aquila, città a cui mi sono fortemente legato. Anche se originario della Puglia, sono ormai dieci anni che vivo e lavoro all’Aquila e sono fiero di esserne diventato cittadino.

Insieme all’Aquila e agli aquilani ho vissuto le difficoltà del terremoto e continuo ad affrontare quelle di oggi, cercando sempre di dare il massimo. L’amore per l’Aquila, non posso nasconderlo, è nato lavorando accanto al “Concentus Serafino Aquilano”, scoprendo la sua grande passione per la città e per i profondi messaggi spirituali che essa custodisce. Alla serata di oggi non poteva mancare il canto del Concentus, che sarà sempre un grande compagno di viaggio.

Ho chiamato la mia società: Esprit, dal francese: Spirito, proprio in onore di quei messaggi che la città racchiude nella sua storia, nelle sue pietre grazie alle grandi Anime che l’hanno attraversata e nutrita. Ho scelto come logo un bambino con il soffione, perché simbolo di speranza, di sogno e di purezza. Sono proprio questi i doni che vorrei offrire con il mio lavoro.

Il film “La città invisibile” è stato il primo gesto. L’ho intitolato così, citando Calvino, non per descrivere la città abbandonata che non possiamo ancora ricostruire, ma per raccontare quella città nascosta, fatta di grande forza e sogni di evoluzione, quella matrice “invisibile” da cui L’Aquila è stata tratta e che, credo, sarebbe bene non dimenticare mai.

Mi auguro che gli aquilani e tutti coloro che vorranno seguirmi sapranno comprendere e apprezzare il mio lavoro e spero che potranno viverlo davvero come un dono. Il cammino da compiere è lungo e pieno di difficoltà, ma non ho alcun timore e sono contento di percorrerlo, con semplicità, gran dedizione e con piccoli grandi passi».

Nel corso della serata verrà anche proposta un degustazione di vini e i prodotti coratini di Agricola del Sole e del Gruppo Casillo.

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