Il “forum degli Autori” fa rinascere in città i “Caffè Letterari”
Come da tradizione dell’800-900, anche a Corato torneranno a rivivere i “Caffè Letterari” ovvero i luoghi che – com’è noto- ospitavano gruppi di scrittori, artisti e intellettuali i quali, attraverso il dialogo e il confronto delle idee, facevano nascere le teorie, i romanzi, i pensieri che hanno fatto crescere intere generazioni.
La città potrà fruire di uno spazio inventato e inedito, libero e vivo per parlare, per studiare, per incontrare, per scrivere, per ascoltare, per osservare, per gustare, per oziare grazie al forum degli Autori che si propone di realizzare questo progetto ogni primo venerdì del mese.
«Il Caffè Letterario nasce per crescere con le idee, i progetti, le persone, ma, soprattutto, per trasmettere ai concittadini un’idea amichevole del libro e un approccio alla lettura non solo come rapporto privato fra individuo e testo, ma anche come motivo di relazione, di dialogo, di scambio e momento di vita quotidiana», spiega il presidente del forum, Vito De Leo.
«Questa è la nostra idea di spazio a misura d’uomo. Bar e letteratura: un connubio tipico di tante città italiane ed europee che hanno saputo fare della cultura un vero e proprio investimento».
“Non s’investe abbastanza in cultura perché si è miopi ed è più facile guardare vicino che lontano, guardare alle urgenze piuttosto che alle prospettive” ha dichiarato il presidente Napolitano.
«Ebbene – continua De Leo – noi vogliamo contraddirlo facendo nostri questi obiettivi: decidere per cambiare, capire per decidere, riflettere per capire, conoscere per riflettere, informarsi per conoscere. Non si tratta di difendere un’idea di cultura tutta accademica o che non sa mescolarsi con la vita quotidiana. Il libro deve entrare fra le abitudini delle persone, non va più visto come un oggetto misterioso.
La cultura ha bisogno di tempi lunghi, di riflessione lenta, anche di spazi, l’esatto contrario dei tempi frettolosi, delle risposte nette, del passante che guarda e se ne va, delle presentazioni e dei concerti».
Il primo incontro, che ha per oggetto la poesia, è stato fissato per il 4 novembre alle ore 18.30 presso il bar “Carlos”, nel quale gli scrittori-poeti Gaetano Bucci, Domenico Mazzilli, Angela Strippoli, Gerardo Strippoli e Rossella Zuccaro, coordinati da Franco Tempesta, illustreranno, attraverso la loro opere le motivazioni, il significato e l’importanza di questo genere letterario. E’ previsto anche l’intervento del tenore Luigi Lamarca.
«Con l’istituzione dei Caffè Letterari – conclude De Leo – il forum degli Autori vuole dare il suo contributo, piccolo o grande, dipenderà dalla quantità e, soprattutto, dalla qualità degli interventi dei suoi amici, alla ormai urgente rivoluzione culturale indispensabile per una svolta etica e morale della Cosa Pubblica, della Società e della Persona. “E’ il pensiero che costituisce la grandezza dell’uomo” (Blaise Pascal)».
L’iniziativa verrà presentata il 19 ottobre alle ore 18 presso la biblioteca comunale.
E arrivano anche alcune anticipazioni sui progetti futuri: «nell’ambito delle manifestazioni culturali del “Dicembre coratino” – dice De Leo – il forum degli Autori promuoverà presso la biblioteca civica venerdì 16 dicembre alle ore 18.30, con la Consulta della Cultura, un incontro con prof. Vincenzo Tota, coratino d’origne che ha fatto dono alla nostra città di ben 1.500 libri.
A tutti gli incontri parteciperanno le associazioni culturali facenti parte della rete che si andrà a costituire tra breve, affinché la cultura in tutte le sue forme, ed in particolare la letteratura, l’arte, la musica, il teatro locali, vengano apprezzati dal concittadino e coevo piuttosto che dai posteri, per non rischiare di lasciar cadere nell’oblio una cultura che, anziché essere identificativa e stimolante per il popolo, e nello specifico, per il popolo coratino, diventa sterile, fredda, meccanica ed insignificante imitazione.
Seguiranno poi dei seminari, degli osservatori sulle “buone pratiche” di lettura e scrittura, la mappatura di iniziative virtuose, l’azione diretta negli spazi pubblici, dalle biblioteche alle scuole). Obiettivo: solidarizzare con tutti quei movimenti e quelle associazioni culturali che negli ultimi tempi hanno dato valore alla parola “partecipazione”, restituendo alla piazza la dignità dell’agorà».
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