Crepe in una palazzina nel centro storico, la Procura di Trani ordina lo sgombero urgente. Le immagini
Ieri il sostituto procuratore della Procura di Trani, Antonio Savasta, ha disposto l’urgente sgombero e la messa in sicurezza di una palazzina al civico 3 di via Frascolla
L’onda lunga del tragico crollo che a Barletta ha causato cinque vittime è arrivata anche a Corato.
Ieri mattina, dopo un improvviso “blitz” in città, il sostituto procuratore della Procura di Trani, Antonio Savasta, ha infatti disposto l’urgente sgombero e la messa in sicurezza di una palazzina al civico 3 di via Frascolla, una stradina del centro storico racchiusa tra via Duomo e piazza dei Bambini.
L’intera via è stata transennata ed è stato apposto un cartello che parla chiaro: “divieto di passaggio”.
Savasta stava già indagando da tempo su presunti abusi edilizi compiuti sullo stabile negli anni scorsi e relativi ad un aumento volumetrico.
Sulla sommità dello stabile, infatti, la vecchia suppenna è stata abbattuta. Al suo posto sono stati elevati spessi muri in tufi e cemento, il cui peso ora graverebbe sulla stabilità della palazzina.
Ad un semplice sguardo, tra le pietre che compongono l’edificio, proprio in corrispondenza dell’angolo in cui sono stati realizzati i lavori, appaiono evidenti diverse crepe verticali. Anche le spesse lastre in pietra usate per realizzare un balcone ed una finestra mostrano delle spaccature.
Così Savasta, memore del fascicolo sulla palazzina, ha disposto un immediato sopralluogo insieme ai tecnici dell’ufficio comunale ed alla polizia municipale e la conseguente ordinanza di sgombero.
Il racconto dei residenti riflette grande preoccupazione.
«L’ultimo piano di quella palazzina deve essere abbattuto e deve tornare ad essere come era prima. Abbiamo troppa paura che, da un momento all’altro, l’edificio possa venire giù proprio come è accaduto a Barletta», racconta il signor Luigi, una delle persone che vive in via Frascolla da oltre cinquant’anni.
«Qui dentro ci passa anche la mano – continua a spiegare, infilando le dita in una crepa larga alcuni centimetri – e nel tempo la situazione è peggiorata sempre di più. Questa per esempio – dice indicando un punto della palazzina a pochi metri da terra – è una crepa recentissima che fino a poco tempo fa non c’era.
L’edificio è attualmente disabitato, ma sia in quello adiacente che in quello di fronte vivono almeno una decina di persone.
«Quando sono iniziate queste opere, abbiamo vivacemente protestato – sottolinea ancora Luigi – e gli operai si sono fermati. Ma ormai i muri esterni erano già in piedi e lì sono ancora.
Non possiamo vivere con quest’ansia. Anche perché più volte abbiamo segnalato questa situazione di pericolo agli organi competenti, ma solo ieri mattina si è mosso qualcuno».
Commenti
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Facciamo ridere……ma in fondo non mi meraviglia più niente, siamo in ITALIA!!!!!!!
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Non scherziamo congli abbattimenti facili del centro antico, andrebbero si recupewrati i caseggiati vecchi, a limite requisiti e ripristinati dal comune e rivenduti ad acquirenti che vogliono investire sull’antico, e ce ne sono ve lo assicuro! Comunque la vigilanza non la si vuole fare per ovvi motivi, molte palazzine sono state comprate da politici locali.
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Come al solito ci sono troppi commenti inapproprieati, perché in Italia siamo abituati a parlare senza prima comprendere. Ricordate quanti commenti inopportuni per la notizia delle “sette ville abusive costruite sulle lame” ma nessuno ha mai commentato il fatto che molte di queste ville sono state scagionate “perché il fatto non sussiste”!! non ne ha parlato NESSUNO!!
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centro storico!!?? perchè usare termini inappropriati? forse è meglio dire “corato vecchia” (ed è già un eufemismo)
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Ma per INIZIARE a prendere qualche provvedimento, bisogna attendere la morte della povera gente onesta che ha voglia di lavorare?
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Tutte quelle “palazzine” pericolanti e disabitate dovrebbero essere requisite dal comune, poi abbattute, e poi recuperarne lo spazio facendo piazzette, mettendo del verde ed anche qlc parcheggio che non fa mai male. Basta con le catapecchie! Baste con gli alberi dei fioroni che escono dalle finestre!….ebbene si, c’è anche questo!
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Bene signori…ma chi deve controllare l’urbe…? lo dice la parola stessa: il vigile urbano ! Forse, ogni tanto, al posto delle solite multe….una controllatina alle strade, alle sopraelevazioni, etc. non farebbero male !
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ora ce ne accorgiamo delle crepe? L’Intero centro storico è pieno di crepe…e situazioni in bilico, si dovrebbero monitorare più situazioni!!! Dovevano morire quelle 5 poverine per far capire che gli edifici instabili sono delle bombe ad orologeria?
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Mentre il Sindaco non emette le Ordinanze che dovrebbe emettere, qualcuno da Trani si fa una passeggiata (istituzionale) a Corato e ordina lo sgombero di un fabbricato che Dio solo sà da quanto è in quello stato (ed in attesa della prescrizione di reato). Ormai sta diventanto tutto un film surreale …
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Se non ci fosse stata la disgrazia di Barletta staremmo qui a parlare di qui a parlare di certe notizie?
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ma della palazzina in via boito poi non se ne parla più? e i furbi che ancora ci abitano cosa aspettano?







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