Consiglio comunale, Pd e Sel abbandonano l’aula: «amministrazione deplorevole».Replica:«strumentali»
Stanziati intanto 440mila euro per la realizzazione di una cabina interrata Enel per il completamento dei lavori per il teatro comunale
Si è celebrata nel tardo pomeriggio di ieri la seduta straordinaria del Consiglio comunale andata deserta lo scorso 30 settembre.
Sette i punti all’ordine del giorno, ma a tenere banco è stato l’abbandono dall’aula del gruppo del Partito Democratico che protestato contro l’amministrazione per il mancato rispetto «degli obblighi statutari e regolamentari posti a suo carico». Una scelta condivisa anche da Sinistra e Libertà con il consigliere Antonio Rigoletto.
In apertura è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del crollo di Barletta su proposta del Sindaco Perrone.
A seguire la fase dei preliminari dedicata esclusivamente alla decisione «gravosa e dolorosa» dei consiglieri Democratici, che hanno stigmatizzato e censurato «la condotta assolutamente deplorevole» tenuta dalla Giunta e dalla sua maggioranza.
«Gli argomenti posti all’ordine del giorno dell’odierna seduta – ha spiegato il capogruppo Pd Tommaso Loiodice – non hanno ricevuto quella adeguata e tempestiva istruttoria che la particolare importanza degli stessi avrebbe meritato (…)
L’aspetto procedurale di convocazione della preposta commissione risulta essere del tutto irrispettosa dell’articolo 16 comma 7 del regolamento del Consiglio Comunale,tanto da pregiudicare, a nostro avviso, la validità della seduta stessa.»
In particolare Loiodice ha puntato l’indice contro la convocazione della commissione Bilancio senza un ordine di lavori definitivo, con “camicie” (il materiale documentale) incomplete che impedivano un opportuno approfondimento della materia in esame.
Inoltre, a suo dire, le conferenze dei capigruppo sono convocate a una minima distanza temporale dalla commissione consiliare riunitasi, non permettendo un confronto tra consiglieri e gruppo politico collegato. Tutto ciò pregiudicherebbe «il diritto-dovere di ogni consigliere di prendere parte attivamente a determinare i processi decisionali che riguardano la città»
Non è mancato, nel discorso di Tommaso Loiodice, un riferimento polemico alle ultime vicende che hanno riguardato il Presidente del Consiglio Pasquale Tarantini con l’ingresso del figlio Cataldo nel Cda dell’Asipu: «Viste le “nomine” degli ultimi tempi forse dovrebbe essere messa in discussione la sua capacità di essere effettivo garante dell’imparzialità, della trasparenza e del buon funzionamento di quest’assise» ha tuonato il capogruppo Pd.
Preannunciando l’abbandono del gruppo Pd dall’aula egli ha dichiarato l’intenzione di inoltrare agli organi competenti le motivazioni di tale scelta e di rinunciare assieme agli altri consiglieri del gruppo al gettone di presenza devolvendolo in beneficienza. Dopo aver terminato l’intervento, il capogruppo Loiodice ed i suoi consiglieri hanno abbandonato l’aula ponendosi tra il pubblico assieme ad Antonio Rigoletto (Sel) che ne ha sposato la protesta.
Previdibile, a quel punto, la risposta piccata del capogruppo Pdl Pasquale Pomodoro che ha etichettato come «strumentali» le motivazioni alla bade della decisione: «Questa non è opposizione ma un modo di ostacolare i lavori dell’assise. Non riesco a capire come mai il Pd non capisca quali siano i problemi del Consiglio. Non c’è alcuna coscienza politica e amministrativa.»
Dai rimanenti consiglieri di minoranza, Cataldo Mazzilli (Io Sud) e Angelo Amorese (Dc), è arrivata la solidarietà nel merito al gruppo del Pd senza però condividere la scelta di abbandono dell’aula.
Con sei consiglieri di opposizione su otto assenti i punti all’ordine del giorno sono stati affrontati rapidamente e con insolita celerità.
Il primo punto verteva sulla relazione del Difensore Civico, l’avvocato Antonio Dell’Accio, nel periodo luglio-dicembre 2010, che ha subito lodato la situazione organizzativa e la funzionalità della struttura comunale. «Le attese dei concittadini sono incoraggianti, mi lusinga la fiduciosa speranza di soluzioni favorevoli che leggo quando mi parlano dei problemi» ha evidenziato.
L’avv. Dell’Accio ha poi elencato alcuni degli interventi messi in atto finora tra cui la rimozione di una cabina telefonica in disuso su piazza Cesare Battisti e delle osservazioni per la valorizzazione del Centro Storico, senza però qui notare dei risultati concreti.
Modalità di occupazione del suolo pubblico degli esercizi commerciali, l’applicazione dei tributi comunale (ICI e TARSU in primis), i permessi di sosta per automobilisti invalidi, le multe salate per la sosta automobilistica sulle piste ciclabili: questi le principali istanze presentate dalla cittadinanza al Difensore Civico, che ha infine preannunciato l’avvio di una campagna informativa sulle prerogative del suo ruolo.
Secondo e terzo punto hanno riguardato la legittimità di debiti fuori bilancio: nel primo caso una spesa di 612.978,37 euro legata a un contenzioso che va avanti dal 1984 riguardante un procedimento giudiziario di esproprio con il Comune parte in causa. Nel secondo caso si tratta di un costo di 17.846 euro relative a fatture per servizi erogati di portierato.
Introducendo la discussione l’assessore al Bilancio Massimo Mazzilli ha difeso a spada tratta il suo operato e quello della struttura di cui è a capo (velatamente accusato dalla protesta del Pd sulla convocazione della Commissione Bilancio e sull’incompletezza delle “camicie”, ndr).
«C’è un’assoluta insensibilità e conoscenza del particolare momento storico» ha sbottato prima di giustificare per motivi personali la sua assenza in Commissione.
Immediata la replica stizzita di Cataldo Mazzilli (Io Sud): «Voi siete la maggioranza qui e al Governo in Italia alleati con la Lega. Qui dentro non si dà ascolto, non si sente, non si parla. Il Sindaco come presidente dell’Anci Puglia faccia qualcosa, questo consesso ha l’obbligo di fare qualcosa».
Puntuale la risposta del primo cittadino Luigi Perrone: «Lei dimentica che il presidente dell’Anci Puglia è stato fautore di una posizione contro il Governo con una manifestazione, ma tu da che parti stai?» e Cataldo Mazzilli ha controbattuto: «Io non aderisco a nessun governo, non basta fare una manifestazione».
Rispetto alla spesa per servizi di portierato, difesa dal capogruppo Pdl Pomodoro, Angelo Amorese (Dc) ha attaccato l’amministrazione, colpevole a suo dire di non aver aumentato le tasse pur essendoci problemi latenti in città come la situazione dell’Asipu e la condizione delle strade.
«Avanti così la città diventerà una masseria come disse il Sindaco tempo fa.» Chiamato in causa Perrone ha risposto: «Anche aumentando le tasse i soldi non possiamo utilizzarli per via del Patto di Stabilità». «Ormai questa storia è una barzelletta» ha polemizzato Amorese.
Approvato all’unanimità il secondo punto, a maggioranza il terzo.
Il quarto punto, dedicato a una variazione tecnica di bilancio di 140.000 euro, è passato con l’astensione di Mazzilli (Io Sud) e la non partecipazione al voto di Amorese (Dc).
In seguito si è discusso dell’integrazione all’elenco annuale delle opere pubbliche, con la presenza di tre «necessità» così come spiegato dall’Ing. Amorese, dirigente dell’Ufficio Tecnico: il completamento della ristrutturazione esterna dell’ex Liceo Oriani per 190.000 euro, la realizzazione di una cabina interrata Enel in piazza Regina Margherita per il completamento dei lavori per il teatro comunale ammontante a 440.000 euro la realizzazione di un punto avanzato INPS nell’edificio che ospitava la scuola media “Imbriani” per un totale di 180.000 euro.
Alcune perplessità sono state sollevate da Cataldo Mazzilli (Io Sud) rispetto a un bene, il vecchio Liceo Oriani, «non utilizzabile dalla comunità e per il quale stiamo buttando soldi. Destiniamo quelle somme piuttosto a chi è disoccupato con dei buoni lavoro».
Il capogruppo Pdl Pomodoro ha imputato alla protezione della Sovrintendenza delle Belle Arti la salvaguardia di quell’immobile, accogliendo la proposta di Mazzilli sui buoni lavoro da discutere nella Commissione appropriata. Mentre Amorese (Dc) si è chiesto: «Carcere, liceo, teatro: quando verranno inaugurati?» non ottenendo risposta. Il punto è stato approvato all’unanimità.
L’aula infine ha dato il suo benestare unanime, con Cataldo Mazzilli che ha abbandonato i lavori, alla “salvaguardia degli equilibri di bilancio ed alla destinazione avanzo di amministrazione esercizio 2010” con variazioni di bilancio.
Commenti
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Ma il Difensore Civico che fa? Raccoglie osservazioni e provvede alla rimozione di una cabina telefonica? E lo pagahiamo per questo? Se sono questi i fatti … allora appare cristallino come i cittadini siano scettici sull’imparzialità del Difensore Civico… NON LO COINVOLGONO PER LE COSE SERIE! Anzi !!! Il difensore civico elogia …
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Caro Adone, il fatto della cabina telefonica è solo una delle tante cose che il D.C. può fare, purtroppo, non è ancora conosciuta come figura istituzionale. Intanto si ringrazia l’Amministrazione Perrone la quale ha fortemente voluto l’istituzione di questa figura tanto importante.
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terranuova, ci deve essere un limite all’improntitudine! Questa maggioranza ha rinviato oltre ogni limite la istituzione del Difensore civico, altro che “ha fortemente voluto”! Si può essere di parte, ma non sfacciatamente faziosi, perchè anche quando tu dovessi dire il vero, non ti crederebbe nessuno.







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