Sicurezza in città, Psi: «dove sono i rimedi dell’amministrazione?»
«Dov’è il vigile di quartiere? Dove sono la videosorveglianza tanto strombazzata, le sale operative in collegamento con quelle della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Corpi di vigilanza?»
La questione sicurezza agita anche la politica cittadina. A sottolineare la propria preoccupazione è il comitato direttivo del locale partito socialista.
«Corato – si legge in una nota del partito– va, lentamente ma inesorabilmente, perdendo la sua connotazione di città sicura: una delle qualità, tra le essenziali, che rendono attrattivo un territorio ai fini di eventuali investimenti dall’esterno, utili per innalzare i livelli occupazionali e le condizioni sociali.
Sono ormai numerosi e non più tollerabili gli episodi di furti con scasso ai danni di ville e appartamenti , perfino in presenza di proprietari ed inquilini degli stessi; furti e incendi di autovetture e motocicli; aggressioni a scopo di rapina; saccheggi ai danni di aziende commerciali e artigianali; risse e resistenze a pubblici ufficiali.
Aleggia un atteggiamento che tende a sottovalutare, se non a tollerare, l’inosservanza delle leggi e delle norme del vivere civile. E ciò per responsabilità di un’amministrazione comunale che non riesce a conciliare, a rendere compatibili e reciprocamente limitativi diritti di libertà e rigore.
E’ difficile comprendere il trauma di una famiglia che, tornata a casa dopo una giornata di lavoro, vede la porta d’ingresso scardinata; biancheria ed abiti sparsi sul pavimento per effetto del rovistio operato da ospiti inopinati; ori di famiglia e contanti, gelosamente custoditi per le “occasioni” e per eventi imprevisti, trafugati.
Non si può non condividere il dramma del commerciante che vede dileguarsi, per mano di rapinatori, la merce che costituiva il mezzo per conseguire un reddito già stentato, né quello del cittadino che, privato dell’autovettura o del motociclo, si vede messo nella condizione di non poter raggiungere il posto di lavoro.
Per non dire degli altri, sempre più numerosi, episodi di violenza, di inosservanza del Codice della Strada e dei Regolamenti di Igiene e di Polizia Urbana. La sicurezza nella città è un bene pubblico da tutelare attraverso politiche di prevenzione, di controllo e di repressione contro chi arreca danno alla convivenza civile.
Dov’è il vigile di quartiere, considerato che la polizia municipale opportunamente formata, è presidio di primo piano nelle politiche per la sicurezza urbana? Dove sono la videosorveglianza tanto strombazzata, le sale operative in collegamento con quelle della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Corpi di vigilanza e delle Associazioni di volontariato?
Gli effetti di queste gravi carenze sono devastanti sul corpo dell’intera cittadinanza e sull’immagine della città. Abbiamo sempre insistito, come socialisti, sulla necessità di garantire una serena convivenza civile in una città ordinata, ma, a distanza di oltre otto anni dall’insediamento di questa maggioranza, l’obiettivo è ancora lontano da conseguire».
Commenti
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tranquilli tra un pochino arriverà ROBOCOP, scherzi a parte il Sindaco cosa può fare se gli apparati statali non sono sufficenti?
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La cosa migliore sarebbe istituire ronde di quartiere, di sicuro in molti risponderebbero.Questi signori ladri se la passano bene alla faccia dei falsi perbenisti Italiani.







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