Anche il centro studi politici “A. Moro” mobilitato contro il “porcellum”
L’associazione sta raccogliendo firme per il referendum sulla legge elettorale
Anche il Centro Studi Politici "A. Moro" si è mobilitato sin dai primo giorni di settembre a sostegno del referendum popolare per abrogare la legge elettorale attualmente in vigore.
«Nel corso dell’assemblea degli aderenti – spiega il presidente Vito De Leo – sono state raccolte le firme per cancellare il cosiddetto "porcellum", ovvero il meccanismo elettorale voluto dal centrodestra che di fatto ha espropriato i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
Non è più tollerabile che siano 5 o 6 segretari di partito a nominare, con l’inaccettabile sistema delle “liste bloccate”, 630 deputati e 315 senatori, svuotando di significato il voto dei cittadini che, oggi, possono solo limitarsi a tracciare una croce su un simbolo, senza poter in alcun modo incidere nella scelta di chi li rappresenterà in Parlamento.
Visto stallo venutosi a creare tra le forze politiche su questo tema e considerando che ormai i tempi tecnici per l’approvazione di una nuova legge elettorale nel corso di questa legislatura sembrano non esserci più, ecco che il referendum rappresenta l’unico strumento in grado in grado di tutelare concretamente l’effettività del diritto di voto dei cittadini, ripristinando quel necessario rapporto diretto, sul territorio, tra elettore ed eletto.
Per questo, abbiamo deciso di sostenere con tutte le nostre forze il referendum, invitando iscritti, sostenitori e simpatizzanti a spendere ogni energia per sensibilizzare quanti più cittadini possibile su questo tema».
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