Aritmia Mediterranea suona la nona. Che la festa abbia inizio

Marzia Ferrante

Il LiveNewtork è partner del festival molfettese

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«Un impegno poderoso da parte di pochi ragazzi appassionati». Questo è il segreto della nona edizione di Aritmia Mediterranea, pronta ad aprire i battenti oggi alle 18,30 nel parco di Ponente a Molfetta.

A dirlo è il direttore organizzativo Corrado Minervini, che ieri sera nel muncipio di piazza Giovene ha illustrato i particolari dell’evento musicale e culturale, come sempre preparato dall’Arci Cavallo di Troia.

Minervini è in piena sintonia con il tema della manifestazione, quel "Da qua se ne vanno tutti" preso in prestito dal celebre Caparezza. E’ infatti uno dei tanti molfettesi emigrati, essendosi spostato a Roma ormai da tempo. «Se ne va anche Aritmia?», era la domanda che all’Arci, vista la chiusura della sede di via Giovene, si stavano ponendo.

Per quest’anno la risposta, fortunatamente per Molfetta, è negativa. «Se dovesse spegnersi questa esperienza – spiega l’organizzatore – non si riaccenderebbe mai più. Per questo molte delle energie che hanno contribuito alla nascita dell’appuntamento sono tornate in città per mantenerlo vivo». Un’ottima cosa, visto che il festival «non è più solo cittadino, ma ha un bacino molto più ampio».

Inevitabile un commento alle polemiche sul manifesto, raffigurante la Madonna dei Martiri con un trolley in mano. «Le scelte creative hanno contenuti forti – chiarisce Minervini – ma non abbiamo utilizzato la Madonna per fare pubblicità o per ottenere finanziamenti. Aritmia vuole parlare alla sua terra in maniera diretta di una situazione drammatica, di gente che qui ha famigliari e amici ma vive da tutt’altra parte».

Anche le band che riempiranno il Teatro di Ponente comunicano temi forti e moderni. Lo assicura Marco Di Stefano, che anche per il 2011 ha sostenuto il mix tra «proposte emergenti e artisti già affermati a livello nazionale come gli Après la classe». Poi sottolinea come lo staff della rassegna sia interamente cresciuto grazie all’esperirenza dell’Arci Cavallo di troia, del quale è lui stesso presidente. E ciò serve come «esempio alla politica, per un uso più coraggioso degli spazi pubblici».

Nel frattempo sul sito internet dell’evento continuano a essere pubblicate tantissime testimonianze di molfettesi che hanno dovuto lasciare la propria città per realizzarsi altrove. «Abbiamo quasi 120 racconti – svela la giovane volontaria Alessia Ragno – e continueremo a pubblicarli anche dopo il festival. Tra questi c’è anche quello della stilista di successo Bianca Maria Gervasio».

Insomma, che la due giorni aritmica abbia inizio. Oggi il parco di Ponente aprirà alle 18,30 e mezz’ora dopo si fa subito sul serio con il dibattito dal titolo "E tu sei nato nella terra giusta?". L’incontro, moderato da Minervini, vedrà la partecipazione di Annibale D’Elia, funzionario regionale per le politiche giovanili, e Pasquale Chieco, ordinario di diritto del lavoro Università di Bari. A seguire musica live con Antonello Papagni, Carpacho! e i Serpenti.

Domani i cancelli del villaggio aritmico saranno spalancati alla stessa ora, con il contest fotografico e stand d’ogni tipo. Ad allietare i presenti, a partire dalle 21, ci penseranno icSfattones, Medina Box e Après la classe. L’ingresso per entrambi i giorni è gratuito, anche se è possibile effettuare facoltativamente una sottoscrizione di cinque euro in cambio di adesivi, spillette e compilation degli artisti che saliranno sul palco.

Il LiveNewtork è partner del festival.

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